Sez. 6, Sentenza n. 7555 del 26/03/1996 Ud. (dep. 26/07/1996) Rv. 205880 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Abuso sistematico del pubblico ufficiale - Promesso o dazione da parte del privato al fine di trarre vantaggio da tale situazione - Configurabilità del suddetto reato - Sussistenza - Fattispecie: professionisti affermati.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE
Ricorre il reato di corruzione e non già quello di concussione qualora il privato coscientemente si determini a dare o a promettere allo scopo di trarre per sè un vantaggio dalla situazione di abuso sistematico, a lui nota, del pubblico ufficiale: in tal caso invero non vi è convergenza delle posizioni di prevaricazione del pubblico ufficiale di soggezione del privato né sussiste quel vizio di volontà di quest'ultimo che è impeditivo dell'instaurazione di un rapporto paritetico. (Affermando siffatto principio la Cassazione ha escluso l'ipotesi della cosiddetta "concussione ambientale" con riguardo a corresponsioni di denaro effettuate all'assessore regionale alla viabilità da parte di professionisti affermati, già operanti in svariati campi e titolari di importanti cariche, al fine di ottenere incarichi professionali; in particolare ha rilevato che siffatti soggetti non potevano abilmente sostenere di essere stati condizionati dalla illecita prassi regionale e di essersi dovuti piegare all'accordo sulle tangenti per assicurarsi la sopravvivenza nel campo del lavoro).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)