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Sez. U, Sentenza n. 6477 del 29/05/1992 (Rv. 477434 - 01)

Possesso - Azioni a difesa del possesso - Azioni possessorie - Amministrazione pubblica - Azioni contro la P.A. | Principio dell'improponibilità - Limiti - Atto ablatorio senza il relativo potere - Perseguibilità con le azioni possessorie - Comportamento concretizzantesi in opere costitutive di una servitù sul bene privato - Principio della cosiddetta espropriazione acquisitiva - Operatività - Esclusione.
Stato
decisa il 1992-05-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/477434-01

Possesso - Azioni a difesa del possesso - Azioni possessorie - Amministrazione pubblica - Azioni contro la P.A.

Il principio dell'improponibilità delle azioni possessorie nei confronti della P.A. non opera sia con riguardo ai meri atti materiali di questa, non ricollegabili nemmeno implicitamente all'esercizio di un potere amministrativo, sia agli atti che seppure tipicamente amministrativi, risultino emessi in totale carenza di potere. Ne consegue che, in presenza di presunto atto ablatorio, ove difetti uno dei presupposti dell'esistenza del relativo potere, quale è l'esatta individuazione, nell'atto medesimo, del bene di proprietà privata sul quale sono destinate a prodursi le conseguenze dell'azione della P.A., il comportamento da essa materialmente tenuto è perseguibile con le azioni suddette, senza che rilevi in contrario, ove si tratti di opere costitutive di una servitù sul bene medesimo, il principio della cosiddetta espropriazione acquisitiva che costituisce un modo di acquisizione alla proprietà pubblica di un bene di proprietà privata, non potendo tale principio trovare applicazione in caso di imposizione di servitù.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1170 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1171 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1172, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)