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Sez. 6, Sentenza n. 16687 del 18/06/1990 Ud. (dep. 19/12/1990) Rv. 186036 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE - DUBBIO SUI PRESUPPOSTI DI FATTO E LE CONDIZIONI PER L'APPLICABILITÀ - ASSOLUZIONE - LEGITTIMITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1990-06-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/186036-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE - DUBBIO SUI PRESUPPOSTI DI FATTO E LE CONDIZIONI PER L'APPLICABILITÀ - ASSOLUZIONE - LEGITTIMITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*

Le cause di non punibilità possono dispiegare la loro efficacia sicuramente solo quando sia stata acquisita la piena prova della loro esistenza, non potendo, invece, trovare applicazione nel caso in cui siano dubbi i presupposti di fatto e le condizioni per la loro applicabilità. Nella fattispecie questa Corte ha annullato la sentenza del giudice d'appello che, pur non ritenendo pienamente provato l'atto arbitrario del pubblico ufficiale, aveva dichiarato l'imputato non punibile in applicazione dell'esimente prevista dall'art. 4 d.l. lgt. 14 settembre 1944 n. 288). (Conf mass n 141865).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 341 CORTE COST., Decr. Legge Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)