Sez. 2, Sentenza n. 3257 del 05/10/1976 (Rv. 382059 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - VEDUTE DIRETTE - PREVISIONE DI UNA VIA PUBBLICA NEL PIANO REGOLATORE - MANCANZA DEL DECRETO DI ESPROPRIO O DELLA DESTINAZIONE DELL'AREA ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA PREVISTA - APERTURA DI VEDUTE A DISTANZE INFERIORE - ILLICEITA.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - VEDUTE DIRETTE - PREVISIONE DI UNA VIA PUBBLICA NEL PIANO REGOLATORE - MANCANZA DEL DECRETO DI ESPROPRIO O DELLA DESTINAZIONE DELL'AREA ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA PREVISTA - APERTURA DI VEDUTE A DISTANZE INFERIORE - ILLICEITA.*
La semplice previsione o progettazione di una via pubblica nel piano regolatore, non seguite da un decreto d'esproprio (o d'occupazione d'urgenza) della relativa area e dalla destinazione effettiva della area stessa all'esecuzione dell'opera prevista non bastano a rendere legittima, ai sensi dell'ultimo comma dell'art 905 cod civ, l'apertura di vedute a distanza inferiore da quella richiesta dal primo comma del medesimo articolo. (Conf 1320/70, mass n 347036).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 905
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)