Sez. 3, Ordinanza n. 32019 del 11/12/2024 (Rv. 673047-01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - IN GENERE | Doppia conforme - Motivo di impugnazione ex art. 360 n. 5 c.p.c. - Preclusione ex art. 348 ter, comma 5, c.p.c. - Limiti di operatività - Delibazione nel merito - Necessità - Sentenza di secondo grado fondata su ragioni processuali - Operatività - Esclusione - Fondamento.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - IN GENERE
Ricorre l'ipotesi di "doppia conforme", con conseguente operatività della preclusione già prevista dall'art. 348-ter, comma 5, c.p.c. e attualmente dall'art. 360, comma 4, c.p.c., solo nel caso in cui la sentenza di primo grado e quella di secondo grado siano state delibate nel merito, non quando la sentenza del giudice di secondo grado, pur confermando quella di primo grado, sia argomentata su ragioni di natura processuale, in quanto tale circostanza impedisce di per sé quell'attività di comparazione, sottesa da entrambe le suddette disposizioni, diretta a verificare l'identità delle ragioni di fatto contenute nelle due decisioni di merito.
Cod. Proc. Civ. art. 348 ter com. 5, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)