Sez. 5, Sentenza n. 10715 del 18/12/1987 Ud. (dep. 03/11/1988) Rv. 179615 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN GENERE - IDONEITÀ DELL'AZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE - FALSO GROSSOLANO - AVVENUTO USO DEL DOCUMENTO - INSUSSISTENZA DEL REATO - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN GENERE - IDONEITÀ DELL'AZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE - FALSO GROSSOLANO - AVVENUTO USO DEL DOCUMENTO - INSUSSISTENZA DEL REATO - ESCLUSIONE.*
In materia di falso l'idoneità dell'Azione deve essere valutata con un giudizio "a posteriori", nel senso che la punibilità non è esclusa quando l'atto, sia pure falsificato grossolanamente, ha sorpreso la buona fede del destinatario e comunque in ogni caso in cui l'avvenuto uso del documento dimostri in concreto, che l'inganno si è verificato, così che appare inutile ogni valutazione circa la idoneità o meno del mezzo. (Conf mass n 170781).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 485
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)