Sez. 5, Sentenza n. 2786 del 09/11/1981 Cc. (dep. 16/12/1981) Rv. 151286 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - IMPUGNAZIONI - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - REVOCA - IN GENERE - ISTANZA DI REVOCA - ORDINANZA DI RIGETTO - RICORSO PER CASSAZIONE - QUESTIONI PROPONIBILI - MOTIVI ATTINENTI ALLA SUSSISTENZA DEL REATO - INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - IMPUGNAZIONI - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - REVOCA - IN GENERE - ISTANZA DI REVOCA - ORDINANZA DI RIGETTO - RICORSO PER CASSAZIONE - QUESTIONI PROPONIBILI - MOTIVI ATTINENTI ALLA SUSSISTENZA DEL REATO - INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE.*
L'istanza di revoca del mandato di cattura e la successiva impugnazione del provvedimento negativo non possono essere utilizzate per eludere il termine perentorio entro il quale deve proporsi il ricorso avverso il mandato di cattura, ai sensi dell'art. 263 bis cod. proc. pen.. pertanto deve ritenersi inammissibile il gravame avverso l'ordinanza di rigetto dell'istanza di revoca, qualora si deducano come motivo di gravame questioni che, come quelle attinenti alla sussistenza del reato, avrebbero dovuto essere proposte in Sede di impugnazione contro il mandato di cattura. In generale, in senso sostanzialmente conforme, V. Massima n. 145417.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 190 com. 2, Cod. Proc. Pen. art. 260 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 263 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)