diritto.io

Sez. 3 - , Ordinanza n. 7260 del 23/03/2018 (Rv. 647957 - 01)

RESPONSABILITÀ CIVILE - PROFESSIONISTI - ATTIVITÀ MEDICO-CHIRURGICA | Patologia ad esito infausto - Ritardo diagnostico - Conseguenze - Danno da perdita di "chanche" - Inconfigurabilità - Lesione del diritto all’autodeterminazione in relazione all'ultima fase di vita - Sussistenza - Sufficienza ai fini risarcitori - Fondamento - Liquidazione equitativa - Ammissibilità
Stato
decisa il 2018-03-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/647957-01

RESPONSABILITÀ CIVILE - PROFESSIONISTI - ATTIVITÀ MEDICO-CHIRURGICA

La violazione del diritto di determinarsi liberamente nella scelta dei propri percorsi esistenziali, determinata dal colpevole ritardo diagnostico di una patologia ad esito certamente infausto, non coincide con la perdita di "chances" connesse allo svolgimento di specifiche scelte di vita non potute compiere, ma con la lesione di un bene di per sé autonomamente apprezzabile sul piano sostanziale, tale da non richiedere l'assolvimento di alcun ulteriore onere di allegazione argomentativa o probatoria, potendo giustificare una condanna al risarcimento del danno sulla base di una liquidazione equitativa.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)