Sez. 1, Sentenza n. 4991 del 25/10/1974 Ud. (dep. 13/05/1975) Rv. 129995 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - MOTIVI FUTILI - ESTREMI.*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - MOTIVI FUTILI - ESTREMI.*
Il motivo e futile in relazione all'aggravante prevista dall'art 61 n 1 cod pen, quando esiste una enorme sproporzione tra movente ed Azione delittuosa, quando cioe lo stimolo e talmente lieve che, nella generalita dei casi, non avrebbe determinato al delitto, sicche questo non appare causato dal motivo, ma e unicamente riconducibile agli istinti criminali dell'agente. Per valutare la futilita del motivo, deve tenersi conto della coscienza collettiva e, in particolare, dell' ambiente in cui il reo vive ed opera, dovendosi indagare se, in relazione all'una ed all'altro, il movente possa considerarsi come un pretesto per lo sfogo degli istinti delittuosi o sia tale da realizzare una sufficiente spinta al reato.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)