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Sez. 1, Sentenza n. 3097 del 30/03/1999 (Rv. 524783 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE - IN GENERE | Tassa per il rinnovo annuale della iscrizione delle società nel registro delle imprese - Illegittimità - Sopravvenienza dell'art. 11 della legge n. 448 del 1998 - Irrilevanza - Rimborso - Richiesta - Termine triennale ex art. 13 d.P.R. N. 641/72 - Applicabilità - Incompatibilità con il diritto comunitario - Esclusione.
Stato
decisa il 1999-03-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/524783-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE - IN GENERE

La tassa di concessione governativa per la iscrizione delle società nel registro delle imprese per ogni anno solare successivo alla iscrizione, di cui all'art. 3 del D.L. 19 dicembre 1984 n. 853 (convertito in legge 17 febbraio 1985 n. 17) e successive modificazioni, è illegittima, ponendosi in contrasto con il dettato degli artt. 10 e 12 della direttiva del Consiglio C.E.E. del 17 luglio 1969 n. 335, concernente le imposte indirette sulla raccolta dei capitali, senza che a diversa conclusione possa pervenirsi in virtù dell'applicazione, quale "jus superveniens", dell'art. 11 della legge 23 dicembre 1998 n. 448. La richiesta di rimborso di tale tassa è soggetta alla decadenza triennale dal giorno del pagamento prevista dall'art. 13, secondo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 641, senza che tale norma possa ritenersi incompatibile con i principi del diritto comunitario.

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 641 art. 13 CORTE COST., Decreto Legge 19/12/1984 num. 853 art. 3, Legge 17/02/1985 num. 17 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)