Sez. 6, Sentenza n. 2089 del 28/11/1985 Ud. (dep. 14/03/1986) Rv. 172131 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - NATURA DEL REATO - ESPRESSIONE INDIRIZZATA AL PUBBLICO UFFICIALE - "VADO DI FRETTA, NON TI DÒ UN CAZZO" - ESPRESSIONE USATA DI FREQUENTE - IRRILEVANZA - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - RATIO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - NATURA DEL REATO - ESPRESSIONE INDIRIZZATA AL PUBBLICO UFFICIALE - "VADO DI FRETTA, NON TI DÒ UN CAZZO" - ESPRESSIONE USATA DI FREQUENTE - IRRILEVANZA - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - RATIO.*
Il delitto di oltraggio a pubblico ufficiale è un reato a Forma libera, in quanto l'Azione del soggetto può realizzarsi con qualsiasi mezzo suscettibile di recar nocumento al prestigio dello stesso pubblico ufficiale. Ne consegue che l'espressione "Vado di fretta, non ti dò un cazzo", usata dall'imputato nei confronti di un vigile urbano in servizio, costituendo manifestazione di noncuranza e disistima verso il vigile, pur essendo usata frequentemente nel linguaggio comune, contiene pur sempre un carattere oltraggioso, concretandosi nella Mancanza di un doveroso riguardo che ogni cittadino deve, invece, avere nei confronti di colui che svolge una pubblica funzione. (V mass n 162979).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 341 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)