Sez. 6, Sentenza n. 10903 del 05/03/2013 Cc. (dep. 07/03/2013) Rv. 254719 - 01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE | Responsabilità da reato degli enti - Misure cautelari interdittive - Provvedimento di applicazione - Motivazione - Contenuto - Esposizione dei motivi per cui si ritengono non rilevanti gli elementi addotti dalla difesa - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE
In tema di responsabilità da reato degli enti, è nullo il provvedimento applicativo di misura cautelare che non esponga i motivi per i quali si ritengono non rilevanti gli elementi forniti dalla difesa, in quanto l'art. 45 del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 richiama espressamente l'art. 292 cod. proc. pen., nel contesto di un modello procedimentale a contradditorio anticipato. (Fattispecie relativa ad ordinanza motivata "per relationem" con riferimento ad un provvedimento cautelare personale, priva di qualunque osservazione sulle contestazioni mosse dalla difesa contro di questo mediante richiesta di riesame e riproposte all'udienza fissata ex art. 47 D.Lgs. n. 231 del 2001).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 45, Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 47, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 292 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)