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Sez. 2, Sentenza n. 1409 del 23/01/2007 (Rv. 596196 - 01)

PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - NEGATORIA - PROVA | "Actio negatoria servitutis" - Contestazione dei diritti vantati dal terzo sulla cosa - Onere della prova della titolarità del bene - Differenze rispetto all'azione di rivendica - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-01-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/596196-01

PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - NEGATORIA - PROVA

In tema di azione negatoria, la titolarità del bene si pone come requisito di legittimazione attiva e, se essa è contestata, la parte che agisce non ha l'onere di fornire, come nell'azione di rivendica, la prova rigorosa della proprietà, ma deve dare la dimostrazione, con ogni mezzo ed anche in via presuntiva, dell'esistenza di un titolo valido di proprietà del bene. (Nella specie, relativa ad azione volta a far dichiarare l'inefficacia di due atti di donazione di beni immobili che il donante aveva dichiarato di aver usucapito e che secondo parte attrice erano ad altro titolo in comproprietà tra essa stessa e parte convenuta, la S.C., nel qualificare come negatoria - e non in rivendica - l'azione proposta, ha cassato la sentenza di merito che non aveva proceduto all'accertamento della esistenza del vantato diritto di comproprietà).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 949, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)