Sez. 2, Sentenza n. 1134 del 24/01/2003 (Rv. 559992 - 01)
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) | Concessione amministrativa del terreno demaniale destinato ad area cimiteriale - Diritti scaturenti - Modalità di esercizio - Conseguenze - Revoca della concessione da parte dell'Ente concedente - Condizioni e limiti.
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI)
In tema di diritto di sepolcro, dalla concessione amministrativa del terreno demaniale destinato ad area cimiteriale al fine di edificazione di una tomba deriva, in capo al concessionario, un diritto di natura reale sul bene (il cosiddetto diritto di sepolcro), la cui manifestazione è costituita prima dalla edificazione, poi dalla sepoltura. Tale diritto, che afferisce alla sfera strettamente personale del titolare, è, dal punto di vista privatistico, disponibile da parte di quest'ultimo, che può, pertanto, legittimamente trasferirlo a terzi, ovvero associarli nella fondazione della tomba, senza che ciò rilevi nei rapporti con l'ente concedente, il quale può revocare la concessione soltanto per interesse pubblico, ma non anche contestare le modalità di esercizio del diritto "de quo", che restano libere e riservate all'autonomia privata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 952
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)