Sez. 2, Sentenza n. 3750 del 19/02/2007 (Rv. 596780 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - SERVITÙ COATTIVE - SCARICO COATTIVO - DI ACQUE IMPURE | Di acque luride - Ammissibilità - Distinzione fra acque luride ed acque impure - Limiti di rilevanza.
SERVITÙ - PREDIALI - SERVITÙ COATTIVE - SCARICO COATTIVO - DI ACQUE IMPURE
La servitù coattiva di scarico può essere domandata per liberare il proprio immobile sia da acque sovrabbondanti potabili o non potabili, provenienti da acquedotto o da sorgente esistente nel fondo o dallo scarico di acque piovane, sia dalle acque impure, risultanti dal funzionamento degli impianti agricoli od industriali o degli impianti e servizi igienico - sanitari degli edifici. L'art.1043 cod. civ., infatti, non autorizza alcuna distinzione tra acque impure ed acque luride, intese quest'ultime come acque di scarico delle latrine, poiché anche queste sono impure, né fornisce alcun criterio di distinzione tra le une e le altre, trattandosi pur sempre di acque, mentre il riferimento alle acque impure contenuto nel secondo comma è fatto unicamente per stabilire che, in questo caso, la servitù coattiva è subordinata all'adozione di particolari precauzioni.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1043
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)