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Sez. 2 - , Sentenza n. 11318 del 10/05/2018 (Rv. 648831 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - LITISCONSORZIO - NECESSARIO - IN GENERE | Eccezione di non integrità del contraddittorio - Prova presupposti di fatto e diritto dell'invocata integrazione - Soggetto gravato del relativo onere - Deducente - Limiti - Mancata citazione erede del "de cuius" - Prova accettazione di eredità da parte di chi la eccepisca - Necessità.
Stato
decisa il 2018-05-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/648831-01

PROCEDIMENTO CIVILE - LITISCONSORZIO - NECESSARIO - IN GENERE

Colui che eccepisca la non integrità del contraddittorio ha l'onere, qualora questa non possa essere rilevata direttamente dagli atti o in base alle prospettazioni delle parti, non solo di indicare i soggetti che rivestono la qualità di litisconsorti necessari asseritamene pretermessi, ma anche di provare i presupposti di fatto e di diritto dell'invocata integrazione e, quindi, i titoli in forza dei quali essi assumono tale qualità. Ne consegue che chi deduca la mancata "vocatio in jus" di uno degli eredi del "de cuius" è tenuto a dimostrare l'avvenuta accettazione di eredità ad opera dello stesso.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 470, Cod. Civ. art. 474

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)