Sez. 2, Ordinanza n. 19685 del 13/06/2026 (Rv. 678606-01)
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA' (PURA E SEMPLICE) - DIRITTO DI ACCETTAZIONE - PRESCRIZIONE | Successione - Delazione ereditaria - Concorso tra chiamata testamentaria e legittima - Devoluzione delle quote al medesimo soggetto - Unicità della delazione e dell'accettazione - Effetti - Fattispecie.
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA' (PURA E SEMPLICE) - DIRITTO DI ACCETTAZIONE - PRESCRIZIONE
In tema di successione ereditaria, qualora una medesima persona sia chiamata all'eredità in parte per testamento e in parte per legge, non si configura un concorso tra autonome delazioni suscettibili di separata accettazione o rinuncia, ma un'unica delazione avente ad oggetto l'intera devoluzione ereditaria, ancorché fondata su distinti titoli di vocazione; ne consegue che l'accettazione dell'eredità compiuta dal chiamato opera con riferimento all'intera quota devolutagli, sia a titolo testamentario sia a titolo legittimo.(Nella specie, venuta meno l'istituzione testamentaria della quota disponibile, la S.C. ha ritenuto che l'accettazione dell'eredità già effettuata dai figli del testatore in forza della vocazione testamentaria si estendesse anche alla quota loro devoluta per legge).
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)