Sez. 4, Sentenza n. 10048 del 16/07/1993 Ud. (dep. 08/11/1993) Rv. 195701 - 01
Reati contro l'incolumità pubblica - Delitti - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro | Consapevolezza dell'omissione ed accettazione del pericolo connesso - Reato di cui all'art. 437 cod. pen. - Ravvisabilità - Disastro o infortunio sul lavoro quale evento non voluto - Trasformazione in delitto colposo ex art. 451 cod. pen. della consapevole e voluta omissione delle misure - Esclusione.
Reati contro l'incolumità pubblica - Delitti - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro
Poiché la consapevolezza dell'omissione delle misure prescritte, e comunque indispensabili per prevenire disastri o infortuni sul lavoro, e l'accettazione del pericolo insito nell'operare senza le stesse sono sufficienti ad integrare il delitto di cui all'art. 437 cod. pen., qualora si verifichino, benché non voluti, il disastro e l'infortunio sul lavoro, ricorre l'ipotesi di reato prevista dal comma secondo dell'art. 437 cod. pen., senza che il più grave evento non voluto sia idoneo a trasformare nel delitto semplicemente colposo di cui all'art. 451 cod. pen. la consapevole e voluta omissione delle misure e il pericolo connesso.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 437 com. 2, Cod. Pen. art. 451
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)