diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 21096 del 28/10/2005 (Rv. 583675 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Nei confronti della P.A. - Attività prestata in adempimento di clausola contrattuale nulla - Indennizzo - Presupposti - Onere della prova - Fattispecie in tema di attività prestata da agenzia ippica delegata dall'UNIRE alla raccolta delle scommesse sulle corse dei cavalli.
Stato
decisa il 2005-10-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/583675-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA

L'attività svolta da un'agenzia ippica delegata dall'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) alla raccolta di scommesse sulle corse dei cavalli, qualora sia stata prestata in adempimento di una disciplina dei compensi, risultante dal disciplinare del rapporto di concessione-contratto (nella specie prevedente la corresponsione di un premio incentivante per il caso in cui le scommesse registrate nell'anno avessero subito un incremento superiore a quello dei prezzi al consumo), "pro parte" nulla, può rientrare fra quelle indennizzabili ai sensi dell'art. 2041 cod. civ., subordinatamente all'intervenuto riconoscimento, anche implicito, da parte degli organi rappresentativi dell'ente, della "utilitas" della prestazione incamerata, nonché alla prova, che incombe all'attrice, della perdita patrimoniale da essa subita e del corrispondente arricchimento dell'UNIRE. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto insufficientemente motivata la sentenza impugnata, che aveva rigettato la domanda dell'agenzia in base al mero rilievo che era rimasto inalterato il compenso base previsto dal contratto, senza tener conto che la stessa previsione di un incentivo collegato all'incremento delle scommesse rendeva astrattamente ipotizzabile una specifica attività aggiuntiva dell'agenzia ippica).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)