Sez. L, Sentenza n. 16522 del 19/07/2006 (Rv. 592006 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE | Controversie relative ai rapporti di pubblico impiego privatizzato - Contratti collettivi - Interpretazione diretta da parte del giudice di legittimità - Limiti - Applicabilità ai contratti collettivi - Esclusione - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE
Con riguardo ai contratti collettivi di lavoro relativi al pubblico impiego privatizzato, la regola posta dall'art. 63 d.lgs. n. 165 del 2001, che consente di denunciare direttamente in sede di legittimità la violazione o falsa applicazione dei contratti e accordi collettivi, deve intendersi limitata ai contratti ed accordi nazionali di cui all'art. 40 del predetto d.lgs., con esclusione dei contratti integrativi contemplati nello stesso articolo (nella specie, contratto collettivo integrativo 3 febbraio 2000 del Ministero della giustizia), in relazione ai quali il controllo di legittimità è finalizzato esclusivamente alla verifica del rispetto dei canoni legali di interpretazione e dell'assolvimento dell'obbligo di motivazione sufficiente e non contraddittoria. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, secondo la quale lo svolgimento dei compiti del funzionario Unep di pendente del Ministero della Giustizia - inclusi quelli di direzione dell'ufficio - da parte del collaboratore Unep rientra tra le mansioni contrattualmente dovute da quest'ultimo in presenza di determinate condizioni quali le esigenze di servizio, e pertanto non dà luogo al diritto a differenze retributive per lo svolgimento di compiti appartenenti ad una qualifica superiore rispetto a quella di appartenenza).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 56 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 25 CORTE COST., Decreto Legisl. 29/10/1998 num. 387 art. 15, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 40, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 40, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 47, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 63 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)