Sez. 1, Sentenza n. 2350 del 25/02/1993 (Rv. 481111 - 01)
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Giudice delegato - Provvedimenti - Reclami | Provvedimenti del giudice delegato in tema di riparto - Disciplina ex art. 26 della legge fallimentare - Illegittimità costituzionale - Sentenza n. 429 del 1981 della Corte Costituzionale - Effetti - Procedimento sul reclamo - Disciplina per i procedimenti in camera di consiglio - Applicabilità - Ricorso per Cassazione ex art. 111 Costituzione - Inammissibilità avverso i decreti del giudice delegato in materia di riparto.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Giudice delegato - Provvedimenti - Reclami
La sentenza n. 429 del 1981 della Corte Costituzionale - che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 26 legge fallimentare nella parte in cui assoggetta a reclamo, senza adeguate garanzie di difesa, i provvedimenti del giudice delegato in tema di riparto - non ha espunto il detto reclamo dall'ordinamento giuridico, ma solo caducato taluni profili della sua disciplina (quali la misura e la decorrenza del termine per la proposizione, la mancata previsione del contradditorio nel susseguente procedimento e della motivazione della decisione), che restano regolati dalle disposizioni generali per i procedimenti in camera di consiglio. Ne deriva che il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. non è ammissibile contro i decreti del giudice delegato in materia di riparto, bensì contro i provvedimenti del Tribunale fallimentare emessi in sede di reclamo avverso gli stessi decreti.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST., Legge Falliment. art. 110, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 110
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)