diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 443 del 04/11/2004 Ud. (dep. 13/01/2005) Rv. 230898 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Mera soggezione psicologica nei confronti del pubblico ufficiale - Abuso delle funzioni con conseguente costrizione o induzione del privato - Necessità.
Stato
decisa il 2004-11-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/230898-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)

La costrizione o l'induzione che caratterizzano il reato di concussione, non si identificano nella superiorità o nell'influenza che il pubblico ufficiale può vantare rispetto al privato, essendo necessario che tali condotte siano qualificate, ossia prodotte dal pubblico ufficiale con l'abuso della sua qualità o dei suoi poteri, sicché la pretesa promessa o azione indebita deve in astratto porsi come effetto di tale costrizione o induzione, cioè in conseguenza della coazione psicologica esercitata dal pubblico ufficiale sul soggetto passivo. (In motivazione la Corte, ribadendo un orientamento consolidato, ha affermato che l'elemento distintivo del reato di concussione rispetto a quello di corruzione non è l'eventuale vantaggio che deriva al privato dall'accettazione della illecita proposta del pubblico ufficiale, quanto l'esistenza di una situazione idonea a determinare uno stato di soggezione psicologica del privato nei confronti del pubblico ufficiale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)