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Sez. L, Sentenza n. 4258 del 08/05/1987 (Rv. 453008 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - VALUTAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD ASSICURATA GIÀ COLTIVATRICE DIRETTA E SUCCESSIVAMENTE CASALINGA.*
Stato
decisa il 1987-05-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/453008-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - VALUTAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD ASSICURATA GIÀ COLTIVATRICE DIRETTA E SUCCESSIVAMENTE CASALINGA.*

In tema di pensione di Invalidità la residua capacità di guadagno dell'assicurato deve essere valutata in concreto alla stregua delle possibilità che lo stesso ha di trovare impiego nella stessa occupazione già ricoperta, od anche in occupazioni differenti, purché analoghe, rientranti nelle sue attitudini. (nella specie, la S.C., ritenuta corretta la valutazione del giudice del merito il quale aveva fatto riferimento alla generica attività di collaboratrice domestica per determinare la capacità di guadagno di un'assicurata, che in epoca remota aveva svolto l'attività di coltivatrice diretta e successivamente aveva proseguito volontariamente nella contribuzione assicurativa limitandosi ad espletare l'attività di casalinga, ne ha censurato la affermata equivalenza quanto al contenuto della prestazione, ai ritmi ed all'organizzazione del lavoro). (V 4728/79, mass n 401295; (V 1978/79, mass n 398378).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 18, Legge 03/06/1975 num. 160 art. 24 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)