Sez. 3, Sentenza n. 11167 del 02/10/1984 Ud. (dep. 18/12/1984) Rv. 167113 - 01
ACQUE - TUTELA DELLE ACQUE DALL'INQUINAMENTO - CAMPIONI DI ACQUE - ANALISI SENZA AVVISO ALL'INTERESSATO - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 15 LEGGE 10 MAGGIO 1976, N. 319 - APPLICABILITÀ AI PROCESSI IN CORSO - EFFETTI - FATTISPECIE.*
ACQUE - TUTELA DELLE ACQUE DALL'INQUINAMENTO - CAMPIONI DI ACQUE - ANALISI SENZA AVVISO ALL'INTERESSATO - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 15 LEGGE 10 MAGGIO 1976, N. 319 - APPLICABILITÀ AI PROCESSI IN CORSO - EFFETTI - FATTISPECIE.*
La sentenza della Corte costituzionale, n. 248 del 15 luglio 1983, con la quale è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 15, comma settimo, legge 10 maggio 1976 n. 319 (come sostituito dall'art. 18 legge 24 dicembre 1979, n. 650) determina l'applicabilità nei processi in corso della norma suddetta, così come risultante nel testo fissato dalla Corte costituzionale. Ne consegue che in tali processi non è utilizzabile come mezzo di prova il risultato delle analisi compiute in Sede amministrativa dai laboratori provinciali di igiene e profilassi senza che sia stato dato avviso all'interessato. (nella specie l'analisi dei campioni era stata effettuata senza dare avviso all'interessato, sicché la Corte ha ritenuto che il dato processuale relativo non fosse utilizzabile: essendo il fatto storico del compiuto scarico, imputato come eccedente i limiti della tabella C) allegata alla legge, non ripetibile, mancava del tutto la prova del fatto).*
Riferimenti normativi: Legge 10/05/1976 num. 319 art. 15 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)