Sistemazione giuridica ed economica dei collocatori comunali
Testo in vigore al
Art. 2
1. Ferme restando le disposizioni previste dall'art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, i posti disponibili nel grado iniziale della carriera esecutiva (gruppo C) del personale degli Uffici del lavoro e della massima occupazione sono riservati entro il limite massimo di un terzo ai collocatori di cui al successivo art. 3 che, non avendo superato l'eta' di 15 anni, abbiano conseguito l'idoneita' nei concorsi relativi.
Art. 3
1. Al funzionamento degli Uffici di collocamento di cui al penultimo comma dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, si provvede con un contingente di seimila collocatori, cosi' ripartiti nelle seguenti qualifiche:
1) collocatori di I classe...................... 600
2) collocatori di II classe...................... 1.200
collocatori di III classe...................... 4.200
I collocatori possono, per esigenze di servizio e compatibilmente con le distanze, essere incaricati di esplicare i loro compiti in piu' Comuni o piu' frazioni di Comune. L'Ufficio provinciale del lavoro dovra' stabilire e comunicare ai lavoratori dei Comuni interessati o delle frazioni interessate i giorni in cui il collocatore presta servizio nei Comuni o nelle frazioni stesse.
Art. 4
1. L'assunzione dei collocatori e' effettuata con contratto quinquennale, disciplinato sulla base di apposito contratto tipo, che sara' approvato con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di intesa con il Ministro per il tesoro.
2. I primi sei mesi sono considerati come periodo di prova, durante il quale l'impiegato puo' essere licenziato ai giudizio dell'Amministrazione e senza diritto ad alcun assegno ed indennita'.
3. L'assunzione e' effettuata per i posti disponibili nella qualifica iniziale di collocatore di 3ª classe, mediante pubblico concorso per titoli ed esami.
4. Per l'ammissione al concorso occorre il possesso del titoli e dei requisiti richiesti per l'accesso alle carriere esecutive delle Amministrazioni civili dello Stato.
5. Per i concorsi si osserveranno, in quanto applicabili, le disposizioni del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e quelle del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, che regolano i concorsi per l'accesso alle carriere esecutive.
6. I concorsi possono essere effettuati anche limitatamente agli Uffici aventi sede in determinate regioni o province, salva per tutti i cittadini la facolta' di parteciparvi.
7. Nei concorsi per collocatore di 3ª classe un terzo dei posti e' riservato ai corrispondenti in servizio, provvisti dei titoli e dei requisiti di cui al quarto comma del presente articolo.
Art. 5
1. Il contratto d'impiego di cui al precedente articolo s'intende tacitamente rinnovato per altri cinque anni qualora da una delle parti contraenti non sia manifestata per iscritto, tre mesi prima della scadenza del contratto, la volonta' di non procedere alla rinnovazione.
2. Il contratto puo' essere risolto, inoltre, per una delle seguenti cause:
a) dimissioni volontarie;
b) incapacita' fisica in qualunque tempo sopravvenuta e debitamente accertata;
c) licenziamento per motivi disciplinari ovvero per aver dato prova di insufficiente capacita';
d) licenziamento per soppressione o riduzione di servizi.
3. Le dimissioni volontarie debbono essere presentate per iscritto ed hanno effetto dalla data in cui vengono accettate.
Art. 6
1. Le qualifiche superiori a quella di collocatore di III classe, nei limiti dei posti disponibili, sono conferite a scelta dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, su designazione della Commissione di cui al successivo articolo, agli impiegati che abbiano compiuto nella qualifica immediatamente inferiore almeno quattro anni di regolare servizio.
2. Le designazioni della Commissione di cui al comma precedente saranno effettuate secondo criteri fissati con proprio decreto dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale.
Art. 7
1. Per i provvedimenti amministrativi e disciplinari concernenti i collocatori e' costituita una Commissione, presieduta dal Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale e composta:
a) dal direttore generale degli affari generali e del personale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
b) da due funzionari dell'Amministrazione centrale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di grado non inferiore al 6°;
c) da tre funzionari degli Uffici del lavoro e della massima occupazione di grado non inferiore al 7°;
d) da due collocatori.
2. Esercita le funzioni di segretario un funzionario del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di grado non inferiore al 9°.
3. Alla presidenza della predetta Commissione puo' essere delegato il direttore generale degli affari generali e del personale.
4. Per la validita' delle riunioni e' necessaria la presenza di almeno cinque componenti.
Art. 8
1. I collocatori possono essere trasferiti di sede per esigenze di servizio o su domanda ed essere inviati in missione.
2. Il trattamento di missione e di trasferimento va liquidato ai collocatori di I, II e III classe con le modalita' e nella misura rispettivamente previste per i primi applicati, applicati ed alunni d'ordine di cui alla tabella C annessa al decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520.
Art. 9
1. Ai collocatori di I, II e III classe e' attribuita una retribuzione ed i relativi aumenti periodici nei limiti e alle condizioni fissati rispettivamente per le qualifiche di primi applicati, applicati ed alunni d'ordine previste dalla tabella C annessa al decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520.
Art. 10
1. Nel caso di risoluzione del rapporto d'impiego compete ai collocatori il trattamento di liquidazione gia' previsto per i dipendenti a contratto degli Uffici del lavoro e della massima occupazione dalla legge 6 febbraio 1951, n. 127. A tal fine il Fondo di previdenza di cui alla legge predetta, che e' mantenuto per il personale degli Uffici del lavoro non immesso nei ruoli organici, istituira' una gestione speciale per il trattamento in caso di risoluzione del rapporto d'impiego dei collocatori.
2. Le norme relative all'ordinamento ed al funzionamento della gestione speciale e le altre occorrenti per l'attuazione di questo articolo saranno stabilite, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con regolamento da emanare con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con quello per il tesoro, sentito il Consiglio di Stato.
Art. 11
1. Per tutto quanto non e' esplicitamente previsto dalla presente legge nei riguardi dei collocatori si osserveranno, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti sullo stato giuridico degli impiegati civili non di ruolo delle Amministrazioni dello Stato.
Art. 12
1. Per l'espletamento dei compiti relativi al collocamento e di quelli previsti al secondo comma del precedente art. 1, nei Comuni e localita' di minore importanza determinati con propri decreti, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale e' autorizzato ad avvalersi dell'opera di "Corrispondenti" prescelti tra le persone che abbiano particolare conoscenza dei problemi del lavoro, anche tra i pensionati.
Art. 13
1. Ai corrispondenti di cui al precedente articolo sara' corrisposto mensilmente un compenso forfettario ragguagliato a giorno.
2. Con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, da adottare di concerto col Ministro per il tesoro, saranno fissati, per ogni esercizio finanziario, la misura massima del predetto compenso ed il contingente numerico dei corrispondenti.
3. Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentita la Commissione di cui all'art. 7, fissera' per ogni esercizio finanziario la misura del compenso forfettario per ogni localita' ed in base all'entita' del lavoro.
Art. 14
1. La spesa globale massima per i compensi dei corrispondenti sara' determinata di anno in anno nel bilancio di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Art. 15
1. Alla spesa occorrente per il trattamento economico del personale, dei collocatori e dei corrispondenti contemplati all'art. 1 e per i servizi da essi svolti ai sensi della presente legge si provvede, oltre che con le somme a carico del bilancio dello Stato, con un contributo a carico degli Istituti ed Enti previdenziali o assistenziali per conto dei quali sono svolti i compiti di cui al comma secondo dello stesso art. 1.
2. La misura di tale concorso sara' preventivamente stabilita, per ciascun esercizio finanziario, con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, in ragione non superiore allo 0,20 per cento del gettito complessivo dei contributi, risultante dai dati di bilancio degli Istituti ed Enti predetti, relativi all'anno precedente.
3. La misura del concorso non potra' comunque essere superiore al 25 per cento dell'onere sostenuto dallo Stato.
4. Con lo stesso decreto saranno stabilite le modalita', i termini del versamento e la ripartizione del contributo tra gli Istituti ed Enti previdenziali, in relazione agli incarichi svolti per conto degli stessi ai sensi del secondo comma del precedente art. 1.
5. Per l'esercizio finanziario in corso alla data di entrata in vigore della presente legge il contributo di cui ai precedenti commi e' determinato in tanti dodicesimi di un miliardo di lire quanti sono i mesi intercorrenti tra la data anzidetta e quella di chiusura dell'esercizio finanziario.
Art. 16
1. Nella prima attuazione della presente legge, la qualifica iniziale di collocatore di 3ª classe prevista dal precedente art. 3 e' conferita in soprannumero, in attesa di graduale assorbimento nel contingente di 6000 posti previsto dallo stesso art. 3, al personale incaricato di cui all'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, ed ai coadiutori di cui alla legge 21 agosto 1949, n. 586.
2. Il conferimento della qualifica di collocatore di 3ª classe, previsto dal precedente comma, e' effettuato a domanda degli interessati, che alla data dell'entrata in vigore della presente legge siano in possesso di licenza elementare, previo giudizio favorevole della Commissione prevista dal successivo art. 17, al personale che sia in servizio al 16 maggio 1956 e che alla stessa data:
a) non abbia compiuto il 65° anno di eta';
b) abbia almeno sei mesi di anzianita' di servizio regolarmente prestato;
c) sia in possesso dei requisiti generali richiesti per l'ammissione negli impieghi alle dipendenze dello Stato.
3. La stessa Commissione procedera' all'inquadramento del personale tenendo conto delle funzioni da questo esercitate, dell'anzianita' di servizio e della capacita' dimostrata.
4. Il conferimento della qualifica di collocatore di 3ª classe, previsto dal primo comma del presente articolo, e' disposto mediante decreto Ministeriale e decorre, a tutti gli effetti, dal 10 luglio 1936.2
Art. 17
1. La Commissione di cui al precedente art. 16 e' costituita:
1) dal Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, presidente;
2) dal direttore generale degli affari generali e del personale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
3) dal Funzionario preposto alla divisione che amministra gli Uffici del lavoro e della massima occupazione;
4) dal direttore generale dell'occupazione e dell'addestramento professionale;
5) dal funzionario preposto all'Amministrazione del personale incaricato di cui all'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520;
6) da tre funzionari degli Uffici del lavoro e della massima occupazione.
2. Ai lavori della Commissione intervengono con voto consultivo due collocatori ed un coadiutore frazionale.
3. Esercitano la funzione di segretari tre funzionari del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di grado non inferiore al 9°.
4. Per la validita' delle riunioni della Commissione e' necessaria la presenza di almeno cinque fra i componenti di cui al primo comma del presente articolo.
Art. 18
1. Nella prima attuazione della presente legge, l'anzianita' prescritta all'art. 6, primo comma, per l'attribuzione della qualifica di collocatore di II classe e' ridotta di anni due.
2. Ai fini del computo dell'anzianita' predetta e di quella necessaria per l'attribuzione della qualifica di collocatore di I classe, il servizio prestato dal personale incaricato di cui all'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, sara' computato per la meta'.
Art. 19
1. Il personale incaricato di cui all'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, che non abbia i requisiti previsti dal precedente art. 16 e non sia stato inquadrato, cessera' dall'incarico entro due mesi dalla, data in cui la Commissione prevista dall'art. 17 avra' ultimato l'inquadramento del personale.
Art. 20
ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 11 DICEMBRE 1957, N. 1205
Art. 21
1. Con l'entrata in vigore della presente legge restano abrogate le disposizioni con essa comunque contrastanti e la legge 21 agosto 1949, n. 586.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 16 maggio 1956
GRONCHI
SEGNI - VIGORELLI - MEDICI - ZOLI
Visto, il Guardasigilli: MORO