diritto.io

dec. 90/357/CEE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

- visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,

- vista la seconda convenzione ACP-CEE di Lomé1,

- visti i bilanci finanziari e i conti di gestione del quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1988 [COM(89) 204 def.],

- vista la relazione della Corte dei conti relativa all'esercizio 1988 nonché le risposte delle istituzioni2,

- vista la raccomandazione del Consiglio del 12 marzo 1990 concernente la concessione del presente discarico (C3-87/90),

- visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. A3-72/90),

- considerando che il trattato del 22 luglio 1975 autorizza il Parlamento europeo a dare discarico per le attività finanziarie della Comunità,

1. dà discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1988 sulla base dei seguenti importi:

- in entrate: 4 314 771,68 ecu;

- in pagamenti: 807 705 131,85 ecu;

2. riporta le proprie osservazioni nella risoluzione allegata alla presente decisione (3);

3. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione, nonché la risoluzione contenente le sue osservazioni, alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).

Fatto a Strasburgo, il 3 aprile 1990. 1.2 // Il Segretario generale // Il Presidente // Enrico VINCI // Enrique BARÓN CRESPO (3) Vedi pagina 55 della presente Gazzetta ufficiale. RISOLUZIONE contenente le osservazioni che accompagnano le decisioni di concessione del discarico per la gestione finanziaria del quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1988 IL PARLAMENTO EUROPEO, - visti gli articoli 137 e 206 ter del trattato che istituisce la Comunità economica europea, - visti rispettivamente gli articoli 67, 70 e 73 dei regolamenti finanziari applicabili al quarto, quinto e sesto Fondo europeo di sviluppo, ai sensi dei quali la Commissione deve adottare tutte le misure opportune per dare seguito alle osservazioni che figurano nella decisione di scarico, - constatando che questi stessi articoli obbligano altresì la Commissione a riferire, su richiesta del Parlamento europeo, in merito alle misure adottate a seguito delle osservazioni del Parlamento, e in particolare alle istruzioni da essa impartite ai servizi incaricati di assicurare la gestione dei Fondi europei di sviluppo, - decidendo di presentare le osservazioni menzionate nei succitati articoli 67, 70 e 73 nella presente risoluzione che accompagna le decisioni di discarico relative alla gestione finanziaria dei Fondi europei di sviluppo per l'esercizio 1988, - adottando altresì la presente risoluzione nell'esercizio delle competenze indispensabili per lo svolgimento della sua funzione di controllo, allo scopo di ovviare alle carenze constatate all'atto dell'esame relativo al discarico e per garantire una migliore gestione dei Fondi europei di sviluppo, - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (doc. A3-72/90), Ritmo di esecuzione finanziaria dei FES 1. Prende atto che alla fine del tredicesimo anno di esecuzione risultava impegnato il 98,5 % della dotazione complessiva del quarto FES (rispetto al 98 % nel 1987) e il 94 % per i pagamenti (rispetto al 91 % nel 1987); osserva che nel corso dei tre ultimi esercizi è stato pagato tra il 3 e l'1 % della dotazione complessiva, mentre gli importi relativi ai nuovi impegni erano ancora più modesti; chiede alla Commissione di accelerare il perfezionamento delle operazioni finanziate per consentire la chiusura del quarto FES prima dell'entrata in vigore della convenzione di Lomé IV; 2. ritiene che le disposizioni che permettono di chiudere la contabilità di un FES giunto a termine dovrebbero essere riesaminate nell'ambito del regolamento finanziario del prossimo FES al fine di ridurre il costo di funzionamento della gestione contabile; 3. constata che alla fine dell'ottavo anno di esecuzione il tasso di utilizzo del quinto FES (70,8 %) era inferiore di quasi cinque punti a quello registrato per il quarto FES allo stesso momento; 4. esprime la sua preoccupazione per quanto concerne la lentezza di esecuzione del sesto FES a livello di impegni secondari e di pagamenti, la qual cosa si riflette nel fatto che alla fine del terzo anno di esecuzione il tasso di utilizzo dell'aiuto programmabile presenta un ritardo considerevole: il 5,6 % della dotazione contro il 10,7 % per il quarto FES e l'11,8 % per il quinto FES; 5. richiama l'attenzione della Commissione sul rallentamento del ritmo dei pagamenti degli aiuti a titolo dei FES successivi; ritiene che la sempre maggior lentezza di esecuzione dei pagamenti sia in parte dovuta a una modifica degli orientamenti a favore delle politiche di sviluppo rurale e di sicurezza alimentare; chiede alla Commissione di riesaminare le procedure di elaborazione e di approvazione delle azioni da finanziare onde accelerare l'attuazione delle operazioni e permettere un'erogazione dell'aiuto programmabile del sesto FES più consistente e regolare; 6. ritiene che nel 1988 siano stati registrati dei progressi soddisfacenti nell'attuazione dei programmi d'importazione, in particolare nel contesto del programma speciale debito dell'Africa subsahariana; chiede alla Commissione di adottare i provvedimenti necessari per accelerare l'attuazione dei programmi d'importazione a versamento rapido; chiede altresì alla Commissione di valutare l'efficacia di tali programmi in funzione dello sviluppo autonomo dei paesi interessati e di riferire in merito al Parlamento; Carenze della gestione finanziaria e contabile 7. considera che la rapidità e la flessibilità nell'esecuzione degli aiuti d'urgenza dovrebbero coniugarsi a una registrazione contabile adeguata delle decisioni di impegno; chiede alla Commissione di passare quanto più possibile a impegni secondari onde migliorare la trasparenza e il controllo delle operazioni in corso; 8. ritiene che l'attuazione di una procedura accelerata di pagamenti semidiretti con esclusione di ogni intervento preliminare dei servizi centrali della Commissione non sia conforme al regolamento finanziario del sesto FES; chiede alla Commissione che la Corte dei conti e il Parlamento siano informati delle conclusioni tratte da queste esperienze pilota; 9. ritiene necessario che, su sua richiesta, i documenti giustificativi dei pagamenti siano accessibili alla Corte dei conti; chiede altresì alla Commissione di precisare la natura dei documenti giustificativi da allegare a titolo di pagamento secondo la modalità delle operazioni; 10. richiama l'attuazione della Commissione sul fatto che ogni modifica delle disposizioni disciplinanti le relazioni tra la Commissione e l'AEC, che fissano una scadenza trimestrale per la presentazione della documentazione giustificativa, indebolirebbe le sue effettive possibilità di controllo delle operazioni gestite dall'Associazione europea per la cooperazione e ridurrebbe la sua responsabilità al riguardo; 11. chiede alla Commissione di vigilare affinché le cauzioni bancarie che garantiscono anticipi non scadano prima dell'esecuzione degli obblighi contrattuali o prima che l'anticipo accordato non sia integralmente imputato agli acconti versati al contraente; chiede altresì alla Commissione di adottare le misure appropriate al fine di garantire per tutta la durata di validità delle cauzioni bancarie il valore iniziale degli anticipi accordati sulla dotazione del FES; 12. richiama l'attenzione della Commissione sull'importanza di ottenere da parte dei contraenti una documentazione giustificativa precisa e probante degli importi effettivamente corrisposti all'atto delle operazioni di fornitura degli aiuti d'urgenza; 13. chiede alla Commissione di migliorare la gestione della tesoreria del FES a) elaborando per l'esercizio dei profili di pagamenti trimestrali da eseguire; b) disciplinando le richieste di contributi su questi profili tenendo conto di un incasso minimo da determinare in base all'esperienza; c) esigendo dalla BEI uno scadenzario previsionale di spese per ogni progetto; 14. ritiene che la proliferazione dei conti bancari rischi di nuocere, ovvero di essere incompatibile con una gestione efficiente della dotazione del FES; insiste affinché il numero dei conti bancari aperti a nome del FES sia ridotto al minimo indispensabile; chiede che per garantire una gestione bancaria più trasparente e più efficiente la Commissione valuti la possibilità di ottenere delle condizioni omogenee con riferimento al rendimento degli averi bancari; 15. chiede alla Commissione di migliorare la tenuta della contabilità bancaria; 16. ritiene che allo stato attuale delle procedure di gestione contabile il bilancio del FES non rifletta la situazione reale dei conti al 31 dicembre; constata che ci sono dei ritardi significativi nella registrazione delle operazioni bancarie nonché nella verifica delle scritture; chiede alla Commissione di impartire istruzioni contabili chiare affinché la contabilità del FES sia mantenuta aggiornata e affinché non esistano sfasamenti tra gli stati finanziari e lo stato reale delle operazioni eseguite; 17. chiede alla Commissione di assumersi le sue responsabilità per quanto concerne la verifica degli estratti trasmessi dalle banche; 18. prenderà posizione sulla questione della separazione delle funzioni di ordinatore e di contabile nel quadro delle riflessioni generali che formulerà sul sistema di controllo interno delle istituzioni; Programmazione degli aiuti nel quadro della terza convenzione di Lomé 19. considera che la realizzazione degli obiettivi in materia di cooperazione con i paesi ACP esige da un lato l'ottimizzazione dell'impatto dei progetti dei programmi d'azione sui paesi beneficiari e dall'altro una gestione finanziaria efficiente delle risorse del FES; ritiene che questi due compiti si integrino reciprocamente e che la tecnica di programmazione svolga un ruolo di prim'ordine; sottolinea a tale riguardo che il limitato tasso d'esecuzione dei pagamenti dell'aiuto programmabile a titolo del sesto FES mette in causa la capacità della Comunità di delineare attualmente una programmazione degli aiuti e di conformarvisi; 20. sottolinea che la quantificazione degli obiettivi programmati costituisce un elemento preliminare essenziale per poter controllare nel corso dell'esecuzione gli squilibri tra realizzazioni e previsioni; è consapevole del fatto che la raccolta dei dati statistici pertinenti si scontra spesso con serie difficoltà nei paesi beneficiari; chiede alla Commissione che i progetti e i programmi da intraprendere nel quadro della politica settoriale identificata siano quantificati in termini fisici e finanziari; 21. chiede alla Commissione di intensificare gli sforzi volti a migliorare le informazioni statistiche disponibili dei paesi beneficiari e di procedere a valutazioni settoriali e ad analisi di impatto dei progetti o dei programmi; 22. chiede alla Commissione che nel quadro della programmazione della convenzione di Lomé IV sia dedicata particolare attenzione ai seguenti aspetti: a) intensificare il coordinamento comunitario nonché con l'insieme di donatori, b) incoraggiare gli investimenti per progetti che determinino uno sviluppo sostenibile secondo l'accezione del rapporto Brundtland, c) incoraggiare gli investimenti direttamente produttivi, d) valorizzare l'utilizzo di fattori economici disponibili localmente e di tecnologie appropriate, e) coprire i costi ricorrenti; 23. chiede alla Commissione di riferire sulle misure adottate per dare seguito alle osservazioni contenute nella decisione di discarico.