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dec. 91/294/CEE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

- visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 206 ter,

- visti il rendimento dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e la relazione della Corte dei conti al riguardo (documento C3-009/91),

- vista la decisione del Consiglio del 18 marzo (documento C3-0170/91),

- vista la relazione della commissione per il controllo di bilancio (documento A3-0054/91),

1. prende atto delle seguenti cifre relative ai conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale:

Esercizio 1989 (in ecu) Entrate (totale) 8 409 000,00 1. Sovvenzioni della Commissione 8 339 850,67 2. Interessi bancari 51 938,02 4. Altre 10 901,07 Spese 1. Stanziamenti definitivi 8 409 000,00 2. Impegni 8 321 811,89 3. Stanziamenti non utilizzati 87 188,11 4. Pagamenti 7 150 435,86 5. Riporti dal 1988 al 1989 1 301 556,87 6. Pagamenti su stanziamenti riportati 1 147 514,77 7. Stanziamenti riportati e annullati (5-6) 154 012,10 8. Riporti dal 1989 al 1990 1 171 376,03 9. Annullamenti (1-4-8) 87 188,11 2. constata che il Centro ha espresso i propri conti in ecu;

3. osserva che la Commissione ha presentato proposte per adeguare le disposizioni finanziarie del Centro al regolamento finanziario rivisto del 13 marzo 1990 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee;

4. constata che per ora non può dichiararsi convinto che la contabilità analitica di gestione, chiesta dalla Corte dei conti, sia tale da migliorare, in termini di costi-benefici, l'efficacia del Centro;

5. chiede che il controllore finanziario della Commissione visiti il Centro almeno ogni due mesi, per dare il proprio visto alle autorizzazioni e ai pagamenti, in modo da ridurre il ricorso alla cassa di anticipi; raccomanda che si tenga una contabilità separata per la cassa di anticipi fintanto che si continuerà a farne uso; raccomanda anche che il Centro sfrutti le opportunità di ottenere l'autorizzazione preventiva del controllore finanziario offerte dalle nuove tecnologie (visto elettronico), quando e se saranno disponibili;

6. accoglie con favore la proposta del Centro di organizzare la propria gestione in modo da rispettare il principio della separazione delle funzioni tra ordinatori e contabili;

7. constata, come fa la Corte dei conti, che gli interessi bancari maturati dagli anticipi concessi dalla Commissione possono compensare gli oneri bancari ma non i costi del cambio, che dovrebbero essere oggetto di una contabilità separata;

8. si compiace nel constatare che il Centro ha già compiuto i passi necessari per poter beneficiare, per quanto riguarda i servizi di interpretazione, delle condizioni più vantaggiose di cui usufruisce la Commissione;

9. invita la Commissione a provvedere a effettuare i versamenti trimestrali a titolo del bilancio generale entro i termini previsti e chiede alla Commissione e al Centro di esaminare l'opportunità di aprire dei conti correnti reciproci;

10. concede al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, sulla base della relazione della Corte dei conti, il discarico per l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1989;

11. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).

Fatto a Strasburgo, il 16 aprile 1991. Il Segretario generale Il Presidente Enrico VINCI Enrique BARÓN CRESPO