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dec. 93/370/CEE

Testo vigente

- visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 206 ter,

- visto il rendiconto finanziario del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale nonché la relazione della Corte dei conti al riguardo (C3-0094/93),

- vista la decisione del Consiglio del 15 marzo 1993 (C3-0129/93),

- vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0119/93),

1. prende atto dei dati relativi al rendiconto finanziario del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale qui di seguito riportati:

Esercizio 1991 (in ECU) Entrate 1. Sovvenzioni della Commissione 9 890 231,41 2. Interessi bancari 101 779,13 3. Altre entrate 11 933,69 Spese 1. Stanziamenti definitivi 10 390 000,00 2. Impegni 10 003 944,23 3. Stanziamenti non utilizzati 386 055,77 4. Pagamenti 7 933 193,56 5. Riporti dal 1990 1 523 027,16 6. Pagamenti su stanziamenti riportati 1 248 657,66 7. Stanziamenti riportati e annullati (5 - 6) 274 369,50 8. Riporti al 1992 2 070 750,67 9. Annullamenti (1 - 4 - 8) 386 055,77 2. rileva che nel 1992 il Consiglio di amministrazione ha commissionato a un consulente esterno una valutazione iniziale del funzionamento del Centro (relazione Mallet);

3. osserva che la relazione Mallet individua alcune carenze nelle procedure per la stipulazione dei contratti e che, negli ultimi quattro anni, solo il 5 % circa dei contratti di studio ha comportato importi tali da richiedere l'autorizzazione del consiglio di amministrazione;

4. constata inoltre, con sorpresa, che la maggior parte dei contratti di studio concernenti la corrispondenza delle qualifiche di formazione professionale è stata assegnata a un organismo avente sede al di fuori del territorio comunitario;

5. invita il Centro a impegnarsi attivamente per individuare un ventaglio quanto più ampio possibile di potenziali candidati e assicurare in tal modo un certo equilibrio nell'assegnazione dei contratti di studio;

6. sollecita il Consiglio di amministrazione a commissionare nel 1993 uno studio esauriente inteso ad accertare in qual misura il Centro riesca a realizzare gli obiettivi statutari e a raccomandare eventuali miglioramenti ai dispositivi ora in atto, tenendo conto in particolare della domanda e del rapporto politica/risultato e costo/rendimento in relazione all'operato del Centro nei diversi comparti, della ripartizione del lavoro tra l'organico del Centro stesso e i consulenti esterni, nonché delle procedure interne di valutazione; invita infine il Consiglio di amministrazione a riferirne al Parlamento;

7. invita il Consiglio a non rimandare oltre la decisione relativa alla proposta di un nuovo regolamento finanziario del Centro;

8. dà al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, sulla base della relazione della Corte dei conti, il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'esercizio 1991;

9. incarica il proporio presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).

Fatto a Strasburgo, il 22 aprile 1993. Il Segretario generale Il Presidente Enrico VINCI Dr. Egon KLEPSCH