dec. 93/624/CEE
Testo vigente
IL PARLAMENTO EUROPEO,
- visti i seguenti importi1 desunti dagli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1991, la relazione della Corte dei conti del 25 giugno 19922 in cui si attesta che tali stati finanziari presentano fedelmente la situazione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1991, nonché il risultato delle operazioni della CECA per l'esercizio chiuso alla stessa data,
1. concede il discarico alla Commissione in ordine alla gestione della CECA per l'esercizio 1991 (a titolo indicativo, sono allegate anche le cifre concernenti l'esecuzione del bilancio operativo per l'esercizio 1991);
2. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e al Comitato consultivo della CECA e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie L.
Fatto a Strasburgo, il 27 ottobre 1993. Il segretario generale Il presidente Enrico VINCI Egon KLEPSCH (1) Le relative tabelle sono riportate dopo il testo della presente decisione. Bilancio patrimoniale al 31 dicembre 1991 e 1990 "(importi espressi in ecu)""" ID="2">1 081 028> ID="4">2 455 381"> ID="1">34 036 866> ID="3">36 330 473"> ID="1">803 286 645> ID="3">968 451 679"> ID="1">3 239 875 489> ID="3">2 694 352 165"> ID="2">4 077 199 000> ID="4">3 699 134 317"> ID="1">4 276 210 661> ID="3">4 212 720 400"> ID="1">13 845 058> ID="3">1 818 180"> ID="1">1 754 070> ID="3">1 702 087"> ID="2">4 291 809 789> ID="4">4 216 240 667"> ID="1">1 069 105 622> ID="3">1 007 034 384"> ID="1">244 402 965> ID="3">237 273 716"> ID="2">1 313 508 587> ID="4">1 244 308 100"> ID="2">6 021 801> ID="4">5 991 681"> ID="2">10 722 601> ID="4">6 660 664"> ID="2">335 432 183> ID="4">294 513 076"> ID="2">10 035 774 989> ID="4">9 469 303 886"> """ID="1">0> ID="3">1 946 183"> ID="1">85 978 663> ID="3">90 177 871"> ID="1">2 936 886 431> ID="3">3 210 329 694"> ID="2">3 022 865 094> ID="4">3 302 453 748"> ID="2">4 202 296 133> ID="4">3 462 281 500"> ID="2">107 922 528> ID="4">145 747 865"> 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stati finanziari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1991 e sulla relazione (allegata alla relazione annuale CECA per l'esercizio 1991) della Corte dei conti sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della CECA IL PARLAMENTO EUROPEO, - vista la relazione finanziaria CECA per l'esercizio 19911, presentata dalla Commissione, e in particolare il bilancio e il conto profitti e perdite della CECA al 31 dicembre 1991. - visti la relazione della Corte dei conti sugli stati finanziati della CECA al 31 dicembre 19912 e l'allegato, contenente la relazione sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (C3-0130/93), - vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0258/93), A. considerando che la Corte dei conti è dell'avviso che gli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1991 presentano fedelmente il risultato delle sue operazioni per l'esercizio chiuso alla stessa data, B. considerando che i settori del carbone e dell'acciaio della Comunità si trovano ancora una volta in un periodo di profonda crisi, il che sottolinea l'importanza del ruolo che la CECA deve svolgere, C. considerando che il trattato CECA scadrà nel 2002 e che devono essere adottate, con carattere d'urgenza e definitivo, misure adeguate per far continuare in qualche modo, successivamente a tale data, le attività svolte nel quadro del trattato, D. considerando che sino a che non verrà definitivamente adottata una decisione contraria, il trattato CECA continua a svolgere pienamente i suoi effetti, E. considerando che, in seguito all'approvazione della sua risoluzione del 22 aprile 1993 sul rinvio del discarico da concedere alla Commissione in ordine alla gestione della CECA per l'esercizio 19913, la Commissione ha fornito al Parlamento maggiori informazioni che consentono la concessione del discarico, pur con le osservazioni e le riserve formulate nella presente risoluzione, Stati finanziari 1. rileva che gli indici calcolati dalla Commissione per le riserve e gli indici calcolati dalla Corte dei conti per il Fondo di garanzia e per i fondi propri sono lievemente diminuiti; rileva, comunque, che essi si collocano intorno al limite superiore delle forcelle raccomandate e che, quindi, il bilancio della CECA può essere considerato sano; 2. si compiace per l'aumento delle attività di prestito avvenuto nel 1991 e rileva che gli indici di bilancio della CECA permangono tali che ulteriori aumenti del totale dei prestiti possono avvenire senza porre in pericolo la sua solvibilità; 3. invita la Commissione a esaminare l'impiego che essa fa dello strumento dei prestiti globali, e in particolare il ruolo degli intermediari finanziari, e ciò allo scopo di eliminare le disuguaglianze che si riscontrano nel trattamento riservato ai mutuatari e potenziali mutuatari CECA nelle diverse parti della Comunità; Spese di amministrazione della CECA 4. chiede alla Commissione di presentare una stima ufficiale, da allegarsi al bilancio operativo della CECA, dei costi reali dell'amministrazione della CECA e rileva che, al momento attuale, il bilancio generale CEE sovvenziona in modo cospicuo il bilancio CECA; Copertura dei prestiti 5. rileva che la CECA ha buoni precedenti per quel che riguarda il ricupero dei suoi prestiti e approva l'impostazione generalmente prudente della Commissione per quel che riguarda la copertura dei suoi prestiti; 6. raccomanda alla Commissione di adottare tutte le possibili misure atte a garantire che, nel caso di privatizzazione o di ogni altro mutamento dell'assetto proprietario di un mutuatario, la copertura dei prestiti rimanga sostanzialmente la stessa; sottolinea che la Commissione non deve permettere che pressioni politiche compromettano il suo atteggiamento di prudenza; 7. osserva, in seguito all'esame delle informazioni ricevute conseguentemente alla posticipazione del discarico, che i prestiti classificati «a rischio» al 31 dicembre 1991 dalla Commissione non costituiscono un pericolo significativo per la solidità del bilancio della CECA e che la gestione di tali prestiti da parte della Commissione può essere considerata soddisfacente; ritiene tuttavia che le attuali difficoltà economiche dei settori del carbone e dell'acciaio hanno accresciuto il rischio potenziale per il bilancio della CECA e che è più che mai di capitale importanza che la Commissione assuma una linea di fermezza nell'imporre ai garanti dei prestiti il rispetto dei loro obblighi; 8. sottolinea, date le difficoltà finanziarie cui alcuni debitori della CECA potrebbero andare incontro nell'attuale clima economico, che le decisioni di natura essenzialmente politica riguardanti le finanze comunitarie devono essere assunte da un organo democraticamente responsabile; ribadisce pertanto che ogni decisione non corrispondente a rigidi criteri bancari deve essere sottoposta all'autorità di bilancio; Politica immobiliare 9. ritiene che la Commissione abbia violato le norme comunitarie spendendo quanto ricavato dalla vendita della proprietà sita in rue des Belles-Feuilles 61 a Parigi senza riferirne alla autorità di bilancio; ricorda alla Commissione che una parte dell'importo ricavato apparteneva al contribuente CEE, che è stato in questa maniera ignorato; 10. contesta la prassi contabile della Commissione per cui gli importi spesi e le proprietà acquistate a Parigi non appaiono formalmente nel bilancio CECA, se non come una voce nominale di un ECU; 11. è del parere che l'attività della Commissione per quel che riguarda le transazioni immobiliari a Parigi non sia stata conforme ai principi di una gestione finanziaria sana; ritiene che l'acquisto di proprietà non rappresentasse il modo migliore o più adeguato per investire il danaro disponibile; 12. deplora la mancanza di perspicacia politica dimostrata dalla Commissione nella sua politica di investimenti immobiliari a Parigi; chiede assicurazione formale che episodi del genere non si riprodurranno; 13. rileva che la Commissione si è impegnata a non effettuare transazioni immobiliari senza ottenere preventivamente il consenso delle autorità di bilancio e che inoltre per tali transazioni sono state migliorate le procedure interne alla Commissione; Bagnoli 14. chiede alla Commissione di ricuperare l'importo di tutti gli abbuoni di interesse erroneamente erogati per il progetto Bagnoli, di controllare accuratamente il rimborso dei prestiti ancora in corso, e di informare la commissione per il controllo dei bilanci in merito ai risultati; Considerazioni di ordine generale 15. chiede alla Commissione di esercitare integralmente i diritti ed i poteri attribuitile dal trattato CECA, che, per il momento, è in vigore nella sua completezza, e di assumere un ruolo di guida in materia di ristrutturazione dei settori dell'acciaio e del carbone europei nonché di fare in modo che le politiche nazionali non portino, tra le imprese dei vari Stati membri a distorsioni di una concorrenza che deve permanere leale; 16. incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e al Comitato consultivo della CECA.