diritto.io

dec. 94/350/CE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

- visti i seguenti importi desunti dagli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1992 (1), la relazione della Corte dei conti del 30 giugno 1993 che attesta che tali stati finanziari presentano fedelmente la situazione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1992, nonché il risultato delle operazioni della CECA per l'esercizio chiuso alla stessa data,

1. concede il discarico alla Commissione in ordine alla gestione della CECA per l'esercizio 1992 (a titolo indicativo, sono allegate anche le cifre concernenti l'esecuzione del bilancio operativo per l'esercizio 1992);

2. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e al Comitato consultivo della CECA e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie L.

Fatto a Strasburgo, il 27 ottobre 1993. Il segretario generale Enrico VINCI Il presidente Egon KLEPSCH (1) Le relative tabelle sono riportate dopo la presente decisione (fonte: GU n. C 220 del 14. 8. 1993, pag. 3). Bilancio patrimoniale al 31 dicembre 1992 e al 31 dicembre 1991 "(Importi espressi in ecu)""" ID="2">530 675> ID="4">1 081 028"> ID="1">56 203 772> ID="3">34 036 866"> ID="1">651 975 632> ID="3">803 286 645"> ID="1">3 433 388 311> ID="3">3 239 875 489"> ID="2">4 141 567 715> ID="4">4 077 199 000"> ID="1">4 267 090 339> ID="3">4 276 210 661"> ID="1">14 719 767> ID="3">13 845 058"> ID="1">1 615 162> ID="3">1 754 070"> ID="2">4 283 425 268> ID="4">4 291 809 789"> ID="1">1 220 874 572> ID="3">1 069 105 622"> ID="1">267 724 137> ID="3">244 402 965"> ID="2">1 488 598 709> ID="4">1 313 508 587"> ID="2">6 523 098> ID="4">6 021 801"> ID="2">7 696 871> ID="4">10 722 601"> ID="2">342 872 269> ID="4">335 432 183"> ID="2">10 271 214 605> ID="4">10 035 774 989"> """ID="1">5 840 231> ID="3">0"> ID="1">-> ID="3">85 978 663"> ID="1">2 985 338 811> ID="3">2 936 886 431"> ID="2">2 991 179 042> ID="4">3 022 865 094"> ID="2">4 341 279 392> ID="4">4 202 296 133"> ID="2">365 986 897> ID="4">107 922 528"> ID="2">284 938 605> ID="4">284 484 893"> ID="2">5 805 666> ID="4">7 084 687"> ID="2">1 283 153 200> ID="4">1 288 934 244 "> ID="2">9 272 342 802 > ID="4">8 913 587 579"> ID="2">307 348 557> ID="4">385 058 170"> ID="1">429 885 000> ID="3">482 885 000"> ID="1">188 980 000> ID="3">188 980 000"> ID="1">57 469 977> ID="3">56 150 435"> ID="2">676 334 977> ID="4">728 015 435"> ID="2">13 294 511> ID="4">7 773 845"> ID="2">20 418> ID="4">166 085"> ID="2">1 873 340 > ID="4">1 173 875 "> ID="2">998 871 803 > ID="4">1 122 187 410 "> ID="2">10 271 214 605> ID="4">10 035 774 989"> Conto profitti e perdite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 1992 e al 31 dicembre 1991 "(Importi espressi in ecu)""" ID="1">942 239 470> ID="3">853 945 655"> ID="1">11 540 426 > ID="3">16 185 304"> ID="2">953 779 896> ID="4">870 130 959"> ID="2">2 243 917> ID="4">2 419 396"> ID="1">217 196> ID="3">0"> ID="1">3 514 185> ID="3">3 163 224"> ID="1">0"> ID="3">0"> ID="2">3 731 381> ID="4">3 163 224"> ID="2">5 000 000> ID="4">5 000 000"> ID="2">782 977> ID="4">895 511"> ID="2">572 287> ID="4">751 705"> ID="1">92 673 296> ID="3">1 000 069"> ID="1">355 166 > ID="3">1 946 642"> ID="2">93 028 462> ID="4">2 946 711"> ID="2">1 059 138 920> ID="4">885 307 506"> ID="2">277 845> ID="4">444 491"> ID="2">5 520 666> ID="4">633 848"> ID="2">477 217 432> ID="4">454 375 588"> ID="2">235 733 395 > ID="4">313 304 101 "> ID="2">1 777 888 258> ID="4">1 654 065 534"> ID="2">1 873 340 > ID="4">1 173 875 "> ID="2">1 779 761 598> ID="4">1 655 239 409"> """ID="1">1 162 894 880> ID="3">1 081 577 404"> ID="1">8 824 756> ID="3">12 670 676"> ID="2">1 171 719 636> ID="4">1 094 248 080"> ID="1">10> ID="3">23 286"> ID="1">8 986 656> ID="3">8 931 669"> ID="1">318 420> ID="3">20 110 244"> ID="2">9 305 086> ID="4">29 065 199"> ID="1">1 534 081> ID="3">10 676 489"> ID="1">1 789 949> ID="3">324 254"> ID="2">3 324 030> ID="4">11 000 743"> ID="2">1 197 236> ID="4">720 849 "> ID="2">1 185 545 988 > ID="4">1 135 034 871"> ID="2">5 520 666> ID="4">633 848"> ID="2">222 251 936> ID="4">207 401 206"> ID="2">313 304 101> ID="4">311 851 569"> ID="2">138 907> ID="4">317 915"> ID="2">53 000 000 > ID="4">- "> ID="2">1 779 761 598> ID="4">1 655 239 409"> Esecuzione del bilancio operativo CECA "(in ecu)""" ID="1">5 000 000> ID="2">5 000 000"> ID="1">477 217 432> ID="2">454 375 588"> ID="1">243 505> ID="2">73 086"> ID="1">482 460 937> ID="2">459 448 674"> ID="1">146 473 186> ID="2">175 054 804"> ID="1">-> ID="2">-"> ID="1">8> ID="2">18 348"> ID="1">75 768 132> ID="2">32 311 852"> ID="1">11 937> ID="2">16 202"> ID="1">59 804 101> ID="2">91 351 569"> ID="1">253 500 000> ID="2">220 500 000"> ID="1">535 557 364> ID="2">519 252 775"> ID="1">53 096 427> ID="2">59 804 101"> "(in ecu)""" ID="1">131 510 308> ID="2">254 673 875"> ID="1">53 096 427> ID="2">59 804 101"> ID="1">53 000 000> ID="2">-"> ID="1">237 606 735> ID="2">314 477 976"> ID="1">53 096 427> ID="2">59 804 101"> ID="1">131 636 968> ID="2">-"> ID="1">-> ID="2">253 500 000"> ID="1">51 000 000> ID="2">-"> ID="1">1 873 340> ID="2">1 173 875"> RISOLUZIONE sulla relazione della Corte dei conti sugli stati finanziari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1992 e sulla relazione (allegata alla relazione annuale CECA per l'esercizio 1992) della Corte dei conti sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della CECA IL PARLAMENTO EUROPEO, - vista la relazione finanziaria CECA per l'esercizio 1992, presentata dalla Commissione, in particolare il bilancio e il conto profitti e perdite della CECA al 31 dicembre 1992, - visti la relazione della Corte dei conti sugli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1992 e l'allegato, contenente la relazione sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (C3-0153/94), - vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A3-0178/94), A. considerando che la Corte dei conti è dell'avviso che gli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1992 presentano fedelmente il risultato delle sue operazioni per l'esercizio chiuso alla stessa data, Aspetti generali 1. Accoglie con soddisfazione il nuovo atteggiamento positivo della Commissione europea sulle informazioni da fornire al relatore responsabile della relazione sul discarico del bilancio CECA; Copertura dei prestiti 2. prende atto con preoccupazione delle «correzioni di valore», figuranti al rendiconto della CECA per il 1992, pari a un totale di 90 milioni di ECU e relative a crediti a rischio nel settore siderurgico; 3. osserva che alla fine del 1992 gli indici finanziari relativi alle riserve della CECA si sono avvicinati al limite inferiore delle forcelle raccomandate a seguito di correzioni di valore dovute a crediti a rischio; ritiene tuttavia, sulla base dei suoi stati finanziari, che la situazione finanziaria della CECA sia da considerarsi per il momento sana; 4. invita la Commissione a prendere provvedimenti immediati per ristabilire i suoi indici finanziari almeno al loro livello attuale, nel caso fosse necessario assorbire nuovi crediti a rischio; 5. invita la Commissione a studiare la possibilità di reintrodurre nel proprio bilancio, secondo le indicazioni della Corte dei conti, una riserva non specifica relativa ai crediti a rischio e di trasmettere al Parlamento le sue osservazioni entro il 30 giugno 1994; 6. ritiene probabilmente inevitabile, in un periodo di crisi come l'attuale, che si verifichino casi di mancato rimborso dei prestiti; reputa che la Commissione abbia finora gestito i rischi riguardanti la CECA in modo complessivamente soddisfacente; 7. sottolinea che, ogni qual volta considerazioni di ordine politico condizionino le decisioni relative al recupero dei crediti, occorre che la questione divenga oggetto di un aperto dibattito politico e che la decisione definitiva venga adottata da un organismo dotato di mandato democratico; Politica di ricerca 8. rileva che le posizioni della Corte dei conti e della Commissione riguardo alla politica di ricerca della CECA sono fra loro ampiamente e nettamente divergenti; invita entrambe le istituzioni a esaminare ciascuna la posizione dell'altra senza pregiudiziali; 9. reputa soddisfacente il modo in cui la Commissione diffonde le informazioni tecniche ottenute grazie ai progetti di ricerca CECA; 10. invita la Commissione a riferire al Parlamento entro il 30 settembre 1994 in merito all'efficacia della politica adottata dalla CECA per raggiungere gli obiettivi che il trattato CECA le assegna e a fornire una valutazione dei propri successi e insuccessi usando un lessico facilmente comprensibile; 11. esprime preoccupazione, come rileva la Corte dei conti, per l'eccessiva e ingiustificata proliferazione di piccoli progetti di ricerca con caratteristiche simili finanziati dalla CECA; ricorda alla Commissione che essa è tenuta ad assicurare un'utilizzazione quanto più possibile efficace del denaro dei contribuenti europei, con conseguente obbligo di semplificare e razionalizzare al massimo i programmi di ricerca; 12. prende atto con preoccupazione del giudizio della Corte dei conti secondo il quale l'assegnazione dei fondi per la ricerca risponde più all'esigenza di assicurare una «distribuzione equa per tutti», che alle oggettive necessità della ricerca, un'opinione confermata dalla stretta corrispondenza, per ciascuno Stato membro, fra le quote versate a titolo di prelievo e i finanziamenti ricevuti; chiede alla Commissione di confermare inequivocabilmente la totale assenza di simili considerazioni nella selezione dei progetti; 13. invita la Commissione a riferire alle commissioni parlamentari competenti in merito al futuro della ricerca in ambito CECA in vista della prossima scadenza del trattato; Investimenti immobiliari 14. ritiene che sia legittimo per la CECA investire una modesta quota delle proprie riserve nel settore immobiliare, nei casi in cui la remunerazione dell'investimento rifletta quella di investimenti finanziari comparabili e a condizione che la CECA non assuma rischi legati ad eventuali perdite del valore capitale dei beni, secondo i limiti fissati dalla Commissione per tali investimenti; 15. si dichiara preoccupato per la mancanza di trasparenza nel bilancio dovuta alla tecnica, attualmente utilizzata, in base alla quale gli investimenti immobiliari della CECA sono ceduti alla CE tramite il versamento di canoni locativi effettuati a favore del bilancio CECA a titolo del bilancio generale della CE; ritiene che, nell'attuale presentazione del bilancio, la natura della transazione non sia immediatamente chiara né all'autorità di bilancio della CE né al contribuente in generale; invita la Commissione ad apportarvi le modifiche necessarie; Bagnoli 16. deplora il fatto che la Commissione non abbia ancora recuperato nessuna quota dei contributi in conto interessi indebitamente erogati a favore del progetto Bagnoli; rinnova alla Commissione il proprio pressante invito affinché adotti con urgenza provvedimenti per recuperare quanto prima gli importi dovuti; invita la Commissione a informare la commissione per il controllo dei bilanci in merito ai progressi compiuti in proposito entro il 30 giugno 1994.