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DECISIONE DEL CONSIGLIO del 25 luglio 1996 che abroga la decisione 94/939/CE relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica slovacca (96/464/CE)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

vista la proposta della Commissione1,

visto il parere del Parlamento europeo2,

considerando che con la decisione 94/939/CE3 il Consiglio ha approvato la concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica slovacca sotto forma di una linea di un prestito a medio termine per un importo massimo di 130 milioni di ECU;

considerando che la Commissione e le autorità slovacche non si sono sufficientemente avvicinate ad un accordo sulle condizioni di politica economica cui sarebbe stata subordinata l'erogazione di tale prestito;

considerando che non si è potuto completare l'esame intermedio del programma economico concordato tra il governo slovacco e il Fondo monetario internazionale (FMI) e sostenuto da un accordo di «stand-by»; che le discussioni fra le autorità slovacche e la Banca mondiale sulla concessione di un «Enterprise and Financial Sector Adjustment Loan» sono state interrotte;

considerando che lo stato della bilancia dei pagamenti e delle riserve valutarie della Repubblica slovacca è nettamente migliorato, come pure sono migliorate le possibilità per la Repubblica slovacca di accedere ai mercati internazionali dei capitali;

considerando che il miglioramento della posizione finanziaria estera ha consentito alla Repubblica slovacca di non ricorrere ulteriormente all'accordo di stand-by approvato dall'FMI in data 22 luglio 1994;

considerando che in tali circostanze non vi è motivo di attuare l'assistenza macrofinanziaria della Comunità prevista a favore della Repubblica slovacca; che è opportuno, pertanto, di porvi termine;

considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri di azione diversi da quelli dell'articolo 235,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Fatto a Bruxelles, addì 25 luglio 1996. Per il Consiglio Il Presidente H. COVENEY