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dec. 97/383/CE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

- visti i seguenti importi desunti dagli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 19951, la relazione della Corte dei conti del 28 giugno 1996 che attesta che tali stati finanziari presentano fedelmente la situazione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1995, nonché il risultato delle operazioni della CECA per l'esercizio chiuso alla stessa data,

- vista la relazione finanziaria CECA per l'esercizio 1995, presentata dalla Commissione, e in particolare il bilancio e il conto profitti e perdite della CECA al 31 dicembre 19951,

- viste la relazione della Corte dei conti sugli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 19952 e la relazione sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (C4-0094/97)3,

- vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A4-0071/97),

1. concede il discarico alla Commissione in ordine alla gestione della CECA per l'esercizio 1995 concernenti l'esecuzione del bilancio operativo per l'esercizio 1995;

2. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte dei conti e al Comitato consultivo della CECA e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 1995 (importi espressi in ecu) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Conto profitti e perdite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 1995 (importi espressi in ecu) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Esecuzione del bilancio operativo CECA (importi espressi in ecu) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Il Segretario generale Julian PRIESTLEY Il Presidente José María GIL-ROBLES RISOLUZIONE sulla relazione della Corte dei conti sugli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1995 e sulla relazione della Corte dei conti sulla gestione contabile e sulla gestione finanziaria della CECA IL PARLAMENTO EUROPEO,

A. considerando che la Corte dei conti riscontra che gli stati finanziari della CECA al 31 dicembre 1995 presentano fedelmente i risultati finanziari delle sue operazioni per l'esercizio chiuso alla stessa data,

B. considerando che la Corte dei conti ha fornito una dichiarazione che attesta l'affidabilità dei conti CECA e la legalità e regolarità delle relative transazioni,

C. considerando che il trattato CECA scade nell'anno 2002 e si è già iniziato a concordare soluzioni per il trasferimento di alcune sue attività alla CE,

Rendiconti finanziari 1. prende atto che la Commissione continua a seguire una strategia prudente di gestione dei rischi per quanto riguarda il portafoglio dei debiti della CECA; sottolinea che questo approccio prudenziale acquisterà sempre maggiore importanza con l'avvicinarsi della data di scadenza del trattato CECA;

Attività di prestito 2. appoggia le azioni della Commissione per quanto riguarda la gestione delle residue operazioni di prestito CECA per il tunnel sotto la Manica e l'accantonamento in relazione a eventuali perdite; chiede alla Commissione di riferirgli in merito all'esito del prossimo incontro degli azionisti di Eurotunnel sul proposto piano di ristrutturazione del debito, in particolare sugli effetti che le decisioni adottate avranno sui fondi CECA e sull'eventuale ruolo futuro nella gestione di Eurotunnel;

3. prende atto con preoccupazione del grave errore commesso dalla Commissione nel concedere al progetto danese del «Grande Belt» un finanziamento CECA due volte superiore a quanto permesso dai regolamenti; osservando tuttavia che tale errore non ha causato alcuna perdita diretta per il contribuente, accetta la proposta della Commissione che l'eccedente di prestito sia recuperato alle scadenze di rinnovo del prestito stabilite già per il 1997;

4. mette in guardia la Commissione dalla possibilità che si ripeta l'errore relativo al finanziamento del progetto del «Grande Belt» nel caso del collegamento Øresund tra Danimarca e Svezia;

5. esprime inquietudine per i risultati preliminari della Corte dei conti che prospettano un alto tasso di inosservanza delle condizioni relative ai contributi in conto interessi finalizzati alla creazione di posti di lavoro; invita la Commissione a procedere al recupero di tutti i contributi irregolarmente erogati e chiede alla Corte dei conti di stabilire con maggior chiarezza l'entità del problema;

6. invita la Commissione e rivedere le norme concernenti il pagamento di bonifici d'interesse e, più in generale, l'efficacia degli accordi per quanto concerne attività di relazione e monitoraggio collegati ai prestiti globali.