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DECISIONE DEL CONSIGLIO del 27 febbraio 1998 che abroga la posizione comune 97/625/PESC, definita dal Consiglio a norma dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea, su provvedimenti restrittivi nei confronti di persone che in Bosnia-Erzegovina agiscono contro gli accordi di pace (98/196/PESC)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo J.2,

considerando che con la posizione comune 97/625/PESC1 il Consiglio, tenendo conto delle raccomandazioni dell'Alto Rappresentante, ha deciso il 15 settembre 1997 che le persone elencate nell'allegato non sono ammesse nei territori degli Stati membri;

considerando che il Consiglio, in base ad una raccomandazione dell'Alto Rappresentante, ritiene che il divieto di accesso ai territori degli Stati membri imposto a tutte le suddette persone debba essere revocato;

considerando che le disposizioni della posizione comune 97/625/PESC possono essere reintrodotte in qualsiasi momento, in particolare alla luce di nuove raccomandazioni dell'Alto Rappresentante,

DECIDE:

Art. 1

La posizione comune 97/625/PESC è abrogata.

Art. 2

Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per dare attuazione all'articolo 1 a decorrere dalla data di adozione della presente decisione.

Art. 3

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.

Fatto a Bruxelles, addì 27 febbraio 1998. Per il Consiglio Il Presidente G. BROWN