DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 febbraio 1999 che abroga la posizione comune 98/448/PESC relativa alla Bielorussia (1999/156/PESC)
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo J.2,
considerando che il 9 luglio 1998 il Consiglio ha definito la posizione comune 98/448/PESC1 che vieta la concessione del visto ai membri del governo della Bielorussia in seguito alle misure adottate da tale governo che si ripercuotono sulle residenze degli ambasciatori di vari Stati membri dell'Unione europea nel quartiere diplomatico di Drozdy a Minsk;
considerando che il 25 gennaio 1999 il Consiglio ha concluso che tali restrizioni in materia di visto possono essere abolite se il governo della Bielorussia rispetta l'accordo su Drozdy conclusi il 10 dicembre 1998;
considerando che il Consiglio, nel ribadire il suo interesse a proseguire un dialogo costruttivo con la Bielorussia, ha accertato che il governo di questo paese ha sinora soddisfatto le condizioni di tale accordo;
considerando che il Consiglio intende sorvegliare attentamente l'evoluzione della situazione in Bielorussia e, se necessario, riesaminare la presente decisione,
DECIDE:
Art. 1
1. La posizione comune 98/448/PESC è abrogata.
2. L'evoluzione della situazione per quanto riguarda le residenze degli ambasciatori di vari Stati membri dell'Unione europea nel quartiere diplomatico di Drozdy a Minsk è oggetto di sorveglianza da parte del Consiglio, a cui la Presidenza e la Commissione riferiscono periodicamente. In caso di deterioramento della situazione, il Consiglio riesamina immediatamente la presente decisione.
Art. 2
La presente decisione ha effetto dal giorno dell'adozione.
Art. 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Fatto a Lussemburgo, addì 22 febbraio 1999. Per il Consiglio Il presidente H.-F. von PLOETZ