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dec. 2000/465/CE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

visti i bilanci finanziari e i conti di gestione per l'esercizio 1998 [SEC(1999) 414 - C5-0008/1999],

vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio 1998 (C5-0266/1999)1,

vista la raccomandazione del Consiglio del 13 marzo 2000 (C5-0154/2000),

visto l'articolo 22, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario,

vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0089/2000),

Corte di giustizia 1. Rileva che l'evacuazione dell'edificio principale della Corte di giustizia (Palais) è stata resa possibile dalle autorità competenti, la Corte di giustizia e le autorità lussemburghesi, quattro anni dopo che sono state prese le prime misure per far fronte alla presenza di amianto.

2. Afferma che la sua valutazione della politica perseguita dalla Corte di giustizia in materia di edifici verrà effettuata alla luce della relazione speciale che la Corte dei conti sta attualmente elaborando sulle dipendenze del Palais.

3. Invita la Corte di giustizia a presentare, in tempo per la prima lettura del progetto di bilancio del 2001, una relazione sul modo di migliorare la qualità delle previsioni finanziarie utilizzate per la dotazione dell'articolo 270 (Gazzetta ufficiale), alla luce della continua necessità di aumentare gli stanziamenti di tale articolo nel corso degli esercizi 1995-1997.

Corte dei conti 4. Ribadisce la propria disapprovazione per la tendenza al declino nell'utilizzazione degli stanziamenti destinati al capitolo 15 (Scambi di personale tra istituzioni comunitarie e il settore pubblico e privato). Sottolinea che tali scambi possono essere utili in particolare per i funzionari e le amministrazioni pubbliche nazionali. Invita la Corte dei conti a presentare, in tempo per la prima lettura del bilancio del 2001, una relazione in cui venga illustrata la sua politica in merito agli scambi di personale in questione e ai problemi che hanno ostacolato una completa utilizzazione delle risorse disponibili dal 1997 in poi.

5. Rileva che gli stanziamenti destinati all'articolo 104 (Spese di missione, di trasferta e altre spese accessorie) hanno dovuto essere aumentati per due volte allo scopo di consentire ai membri di ultimare il programma di audit del 1998. Invita la Corte dei conti a migliorare la programmazione e le previsioni relativamente a tale settore.

Comitato delle Regioni 6. Invita il Comitato delle regioni a prendere tutte le misure necessarie per invertire il grave declino del tasso di utilizzazione degli stanziamenti (56,27 %) automaticamente riportati dall'esercizio precedente. A tale riguardo, chiede che venga presentata al Parlamento una relazione entro il 15 giugno 2000 su tutti gli stanziamenti della sezione VI automaticamente riportati dal 1997 al 1998 e dal 1998 al 1999, nei casi in cui il tasso degli annullamenti sia superiore al 10 %.

7. Ribadisce la sua richiesta al Comitato delle regioni concernente il miglioramento della gestione finanziaria degli stanziamenti, la cui esecuzione gli è stata affidata dall'autorità di bilancio.

8. Rammenta che, nel quadro del supporto dato al Parlamento in occasione del controllo dell'esecuzione del bilancio comunitario presso il Comitato delle regioni (CdR), la Corte dei conti ha condotto un'inchiesta per verificare la pertinenza e l'efficacia delle misure adottate dal Comitato per far si che le irregolarità riscontrate nella relazione annuale 1996 non abbiano a ripetersi. Rileva che la Corte dei conti, in seguito a detta inchiesta (del settembre 1999), non ha potuto confermare l'efficacia delle misure introdotte il 1 aprile 1999. Insiste sul fatto che l'ultima serie di norme, entrata in vigore il 1o aprile 2000 e volta a incentivare i controlli relativi al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno e delle indennità di viaggio, deve essere pienamente conforme alle osservazioni della Corte dei conti. Chiede che quest'ultima inserisca la valutazione dell'efficienza delle nuove norme nel seguito della sua relazione annuale per il 1996.

9. Deplora che, quasi due anni dopo che il Parlamento ha evacuato l'edificio Belliard, il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale non sembrano aver agito con la necessaria diligenza per quanto riguarda il loro trasloco in tale edificio. Ritiene che i lunghi negoziati con i proprietari degli edifici rischiano, in ultima analisi, di insidiare la validità dell'impegno assunto dai due Comitati di occupare quanto prima l'edificio Belliard. Sottolinea che l'attuale situazione è negativa per il bilancio dell'Unione, in quanto la spesa per gli affitti e per i costi associati viene imputata tanto per gli attuali locali dei Comitati (edifici Ardenne e Ravenstein) quanto per quelli futuri (edificio Belliard).

10. Invita il Comitato delle regioni, unitamente al Comitato economico e sociale, a concludere i suddetti negoziati sulla base del principio della sana gestione finanziaria e ad assicurare l'utilizzazione ottimale degli stanziamenti messi a loro disposizione dall'autorità di bilancio su loro richiesta (storno n. 44/99 per 26 milioni di euro).

Decisione di discarico 11. Concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia e ai segretari generali della Corte dei conti e del Comitato delle regioni per quanto riguarda l'esecuzione dei rispettivi bilanci per l'esercizio 1998.

12. Incarica la sua presidente di trasmettere la presente decisione alle istituzioni e all'organo consultivo interessato e di pubblicarla nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).

Il Segretario generale Julian Priestley La Presidente Nicole Fontaine