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dec. 2000/545/CE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

visto il suo regolamento, in particolare l'articolo 184, paragrafo 3,

visto l'articolo 77 del regolamento finanziario e l'articolo 13 delle norme interne di esecuzione del bilancio del Parlamento europeo,

vista la sua risoluzione del 13 aprile 2000 sul rinvio del discarico per l'esecuzione del bilancio generale per l'esercizio 1998 - sezione I - Parlamento europeo/Allegato Mediatore [SEC(1999) 414 - C5-0008/1999 - 1999/2051(DEC)],

viste le informazioni fornite dal suo segretario generale in risposta alle specifiche istruzioni contenute al paragrafo 33 di detta risoluzione,

visto che la concessione del discarico è stata collegata alla questione del finanziamento dei gruppi e partiti politici, il che esula dal mandato amministrativo del segretario generale,

vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0189/2000),

1. ricorda che: a) i dati di chiusura dei conti di gestione dell'istituzione per l'esercizio finanziario 1998 sono stati approvati nel contesto della sua precitata risoluzione del 13 aprile 2000; b) la risoluzione in parola ha incaricato il segretario generale di adottare varie misure volte a migliorare la gestione finanziaria e amministrativa in seno al Parlamento, tra cui le seguenti misure secondo un calendario:

- presentazione, entro il 1o giugno 2000, di misure concrete volte a invertire il crescente ricorso alla procedura straordinaria della trattativa privata a favore invece della gara d'appalto, incluse misure per la formazione e il perfezionamento del personale del Parlamento responsabile dell'aggiudicazione dei contratti,

- trasmissione, entro il 1o giugno 2000, di informazioni alla Commissione per il controllo dei bilanci sui progressi realizzati in merito all'introduzione del nuovo sistema per la gestione dell'inventario,

- presentazione, entro il 30 giugno 2000, di una relazione sulle conclusioni da trarre dal processo di riforma in corso in seno alla Commissione per quanto riguarda la politica del personale,

- presentazione da parte dell'Ufficio di presidenza, entro il 1o luglio 2000, di opzioni relative a un preciso piano d'azione e di finanziamento, soprattutto per l'edificio Louise Weiss di Strasburgo, corredato di un'analisi giuridica che tenga conto dello stato delle trattative,

- presentazione, in tempo utile per la prima lettura del bilancio 2001, di una relazione in cui si esamini l'opportunità che il Parlamento europeo assuma in esclusiva la responsabilità della gestione del servizio interpreti freelance in funzione delle sue esigenze; c) ha invitato la Corte dei conti a:

- pronunciarsi tempestivamente sulla possibilità di applicare in futuro la procedura scelta per il finanziamento dell'edificio Altiero Spinelli, alla luce delle modifiche apportate nel frattempo al regolamento finanziario e delle disposizioni relative all'aggiudicazione di appalti di servizi pubblici,

- elaborare una relazione speciale sulla procedura di aggiudicazione degli appalti per la sorveglianza degli edifici del Parlamento europeo inclusa una verifica della loro economicità; d) nel paragrafo 33 della precitata risoluzione del 13 aprile 2000 il Parlamento europeo ha dichiarato di attendere, prima di concedere il discarico, le seguenti informazioni e azioni supplementari:

- la presentazione di un piano d'azione inteso a ridurre in misura significativa il numero dei bandi di gara ristretti e delle trattative private,

- il completamento e la presentazione dell'inventario 1998,

- l'informazione degli organi competenti sullo stato di avanzamento dei procedimenti disciplinari in corso, in particolare di quelli connessi a cause perse dinanzi alla Corte di giustizia,

- la presentazione di una proposta relativa a una politica immobiliare a lungo termine che comprenda il finanziamento, nuovi investimenti e una stima dei costi complessivi nonché un piano d'azione inteso a evitare gli obblighi contrattuali che impediscono al Parlamento di bandire gare d'appalto aperte,

- la presentazione di un calendario per la riforma amministrativa del Parlamento europeo,

- la conformità dei nuovi contratti stipulati per la sicurezza e la sorveglianza degli edifici a Strasburgo alle disposizioni vigenti in particolare per quanto concerne i bandi di gara,

- l'adozione da parte dei gruppi politici, alla luce della relazione conclusiva della Corte dei conti sulle spese dei gruppi politici ed entro due mesi dalla sua presentazione, di provvedimenti concreti volti a porre rimedio alle lacune constatate;

2. prende atto delle informazioni messe a disposizione della Commissione per il controllo dei bilanci circa le azioni intraprese e gli impegni assunti che dovrebbero consentire un'utilizzazione più efficiente degli stanziamenti destinati all'istituzione; ritiene che la propria posizione sia stata confermata dal fatto che il rinvio del discarico per l'esercizio 1998 abbia avuto un effetto positivo, stimolando l'amministrazione del Parlamento a compiere maggiori sforzi per un utilizzo più efficiente del denaro dei contribuenti;

3. incarica la propria Commissione per il controllo dei bilanci, allorché procederà all'esame del discarico per l'esercizio 1999, a ritornare sugli argomenti centrali affrontati in sede di rinvio del discarico per il 1998: carenze nelle procedure di gara, nella politica immobiliare e del personale, nonché nell'inventario;

Licitazione concorrenziale - Aggiudicazione di appalti 4. prende atto del piano di azione volto a facilitare la licitazione concorrenziale alle condizioni previste dalla regolamentazione vigente; chiede che sia effettuata una programmazione ottimale dell'aggiudicazione degli appalti e auspica un rigoroso controllo di tale programmazione nonché l'introduzione delle misure amministrative che lo rendano possibile; ricorda che la libera concorrenza tra i fornitori di beni e servizi è uno dei principi fondamentali del diritto comunitario, che in questo settore il Parlamento deve dare il buon esempio e che pertanto in futuro l'aggiudicazione di contratti mediante trattativa privata potrà aver luogo solo in casi eccezionali, come peraltro previsto espressamente dal regolamento finanziario; chiede una relazione sullo stato di attuazione e una prima valutazione entro il 31 gennaio 2001;

5. appoggia senza riserva l'idea di ricorrere, laddove possibile, alla cooperazione interistituzionale in materia di aggiudicazione di appalti; approva l'intenzione manifestata dal segretario generale di adottare le necessarie misure in tal senso in cooperazione con i suoi omologhi; auspica che il conto di gestione e di bilancio finanziario forniscano informazioni precise, compresi dati paragonabili relativi alle varie istituzioni e agli organismi consultivi, nell'interesse di una maggiore concorrenza e della tutela degli interessi finanziari dell'Unione;

Inventario 6. incarica la sua commissione competente di proseguire l'attento controllo dell'inventario e di valutare se il nuovo sistema per la gestione dei beni del Parlamento (ELS) venga applicato in modo corretto ed efficace; chiede che, nell'ambito del conto di gestione e del bilancio finanziario di ogni esercizio finanziario, sia stilato un conto particolareggiato dell'inventario fisico permanente; attende in particolare che il conto di gestione e il bilancio finanziario per il 2000 indichi che le misure attualmente in sospeso sono state completate; attende l'attuazione di misure adeguate a garantire l'applicazione conformemente al nuovo sistema;

7. incarica il segretario generale di assumere l'iniziativa assieme ai suoi omologhi in merito all'adozione di norme relative alla gestione dell'inventario su base interistituzionale, ivi comprese norme comuni in materia di ammortamento;

Processi persi in materia di nomine a incarichi di alto livello 8. prende atto della comunicazione del segretario generale secondo la quale presso l'amministrazione del Parlamento non sono al momento in corso procedimenti disciplinari si compiace che l'Ufficio di presidenza abbia avviato un'indagine amministrativa, su proposta del segretario generale, già il 1o dicembre 1999, ossia prima della discussione sul discarico per l'esercizio 1998; prende atto della decisione dell'Ufficio di presidenza del 13 giugno 2000 di non avanzare richieste di risarcimento ai sensi dell'articolo 22 dello statuto dei funzionari in relazione al caso Frederiksen; constata che tale decisione si basa sul fatto che, nell'ambito dell'indagine amministrativa, non è stato possibile individuare elementi comprovanti una "colpa personale grave" ai sensi dell'articolo 22 dello statuto dei funzionari; rileva tuttavia che l'indagine amministrativa ha evidenziato problemi a livello di procedure decisionali interne nonché la tendenza a trascurare i rischi processuali rispetto a presunte considerazioni "di principio"; conclude che sarebbe stato opportuno procedere al riesame del caso e a una nuova valutazione dei rischi processuali in una fase decisamente anteriore; ricorda il paragrafo 23 della sua precitata risoluzione del 13 aprile 2000, nella quale si invita il Servizio giuridico a informare l'Ufficio di presidenza dei rischi processuali prima che quest'ultimo adotti decisioni, in particolare alla luce delle sentenze già emesse in cause riguardanti il personale; valuta positivamente la decisione adottata il 13 giugno 2000 dall'Ufficio di presidenza, di incaricare i vicepresidenti Lienemann e Provan di verificare se sia necessario riformare ulteriormente l'amministrazione interna per evitare il ripetersi di esiti processuali analoghi; incarica l'Ufficio di presidenza di informare le commissioni competenti delle sue conclusioni in merito;

Politica immobiliare 9. deplora la dispersione geografica dei suoi luoghi di lavoro e dei suoi servizi, dispersione di cui l'istituzione non è direttamente responsabile, trattandosi della conseguenza del trattato stipulato dai governi degli Stati membri; sottolinea la necessità di limitare il più possibile le altre difficoltà logistiche connesse alle future esigenze immobiliari dell'istituzione in vista del prossimo ampliamento; insiste pertanto affinché qualsiasi futura decisione in materia di politica immobiliare s'ispiri al principio della funzionalità, in particolare per quanto riguarda il raggruppamento dei servizi del Parlamento in ogni luogo di lavoro, e dell'utilizzazione ottimale delle risorse finanziarie;

10. auspica che ogni paese che ospita gli edifici del Parlamento contribuisca in egual misura all'acquisto di beni immobili;

11. ribadisce la sua posizione di principio secondo cui il metodo da impiegare per i futuri acquisti, ivi compreso quello dell'edificio Louise Weiss a Strasburgo, sia quello del finanziamento diretto onde garantire il massimo grado possibile di trasparenza e utilizzare al meglio il denaro del contribuente europeo; esorta pertanto vivamente il Consiglio a rivedere la sua posizione al riguardo;

Riforma amministrativa 12. prende atto con soddisfazione del calendario presentato; incarica l'Ufficio di presidenza e il Segretario generale di tenere informate le competenti commissioni parlamentari circa l'attuazione progressiva della riforma amministrativa interna; sottolinea la necessità di un'attiva partecipazione del personale a tale procedura;

13. ribadisce la richiesta di un bilancio e di una gestione comune degli edifici per le istituzioni e gli organi consultivi dell'Unione europea;

Sicurezza 14. prende atto della decisione dell'Ufficio di presidenza di non tener conto del rifiuto del visto del controllore finanziario n. 00/05 in qualità di autorità superiore; si rammarica per il fatto che non sia stato compiuto alcun tentativo di aggiudicare il contratto per la sicurezza degli edifici di Strasburgo per un periodo più breve, transitorio utilizzando tale periodo per rilanciare la procedura di gara nel pieno rispetto della normativa comunitaria sugli appalti pubblici;

Finanziamento dei gruppi e dei partiti politici 15. prende atto esplicitamente del fatto che spetta esclusivamente agli stessi gruppi politici la responsabilità di utilizzare gli stanziamenti loro destinati a titolo del capitolo 37;

16. prende atto con soddisfazione delle risposte dell'Ufficio di presidenza alle osservazioni preliminari della Corte dei conti e auspica che siano completate senza indugio le misure volte a riformare radicalmente il quadro giuridico in conformità della regolamentazione finanziaria e del principio di trasparenza;

17. si compiace del fatto che tutti e cinque i gruppi politici attualmente rappresentati in Parlamento e già presenti nella scorsa legislatura abbiano fornito le loro risposte specifiche alle osservazioni preliminari della Corte dei conti;

18. deplora la riluttanza della Corte dei conti a indicare esplicitamente i nomi dei gruppi le cui dubbie pratiche finanziarie vengono specificamente menzionate nel testo della relazione;

19. prende atto delle constatazioni della Corte e a seguito di tali risultanze:

- si compiace della decisione della Conferenza dei presidenti, del 26 febbraio 1999, di promulgare orientamenti allo scopo di definire le attività d'informazione che sono caratteristiche delle campagne elettorali e che non vanno quindi finanziate con fondi provenienti dal bilancio per le campagne d'informazione dei gruppi politici,

- chiede che le procedure contabili interne siano trasparenti, che vengano seguite da tutti i gruppi e che siano integrate da disposizioni finanziarie specifiche per i gruppi, il che, come sottolineato dalla Corte, non avviene,

- chiede che vi sia trasparenza nelle operazioni finanziarie e nei sistemi di revisione contabile interni delle delegazioni nazionali dei gruppi politici,

- critica il fatto che taluni gruppi non hanno trasmesso all'Ufficio di presidenza un attestato di contabilità compilato da un revisore esterno, sebbene attualmente ciò non costituisca un obbligo,

- chiede che vengano prese misure per evitare che venga concessa assistenza finanziaria a partiti politici nazionali o ad altre organizzazioni simili, in seguito ad iniziative congiunte tra questi e i gruppi politici,

- deplora che un gruppo politico abbia soltanto ora informato la presidente nel quadro della relazione annuale sul capitale accumulato di una fondazione di diritto lussemburghese alla quale ha destinato risorse,

- sottolinea la necessità di chiarezza in materia di contratti di lavoro;

Il caso relativo alla cassa dei deputati 20. si attende che, a seguito della sentenza del 29 marzo 2000 della Corte d'appello lussemburghese nella causa promossa dal Parlamento contro la Royale Belge SA, le autorità competenti avviino la procedura di cui all'articolo 22 dello statuto dei funzionari al fine di definire le responsabilità connesse con la differenza di 4136125 BEF tra l'effettiva situazione di cassa e i relativi conti del 1982;

21. concede al suo segretario generale il discarico in relazione all'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 1998;

22. autorizza la concessione del discarico al contabile per l'esercizio finanziario 1998;

23. incarica la sua presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale, al Comitato delle regioni e al Mediatore europeo e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Il Segretario generale Julian Priestley La Presidente Nicole Fontaine