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dec. 2003/406/CE

Testo vigente

IL PARLAMENTO EUROPEO,

visti i bilanci finanziari e i conti di gestione del sesto, settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2001 (COM(2002) 211 - C5-0190/2002),

vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle attività del sesto, del settimo e dell'ottavo Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2001, corredata delle risposte delle istituzioni (C5-0539/2002)1,

vista la dichiarazione di affidabilità sul Fondo europeo di sviluppo della Corte dei conti (C5-0539/2002),

viste le raccomandazioni del Consiglio del 7 marzo 2003 concernenti il discarico da concedere alla Commissione per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2001 (C5-0091/2003, C5-0092/2003, C5-0093/2003),

visto l'articolo 33 dell'Accordo interno del 20 dicembre 1995 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti nell'ambito del Consiglio, sul finanziamento e la gestione degli aiuti comunitari a norma del secondo protocollo finanziario della quarta Convenzione ACP-CE2,

visto l'articolo 74 del regolamento finanziario del 16 giugno 1998 applicabile alla cooperazione finanziaria allo sviluppo a titolo della quarta Convenzione ACP-CE3,

visti l'articolo 93, l'articolo 93 bis, terzo comma, nonché l'allegato V del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A5-0072/03),

1. rileva che la situazione finanziaria del sesto, settimo e ottavo FES al 31 dicembre 2001 era la seguente:

Tabella 2 Utilizzo cumulato delle risorse dei FES al 31 dicembre 2001 >SPAZIO PER TABELLA> (Fonte: GU C 295 del 28.11.2002, pag. 296).

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

Il Segretario generale Julian Priestley Il Presidente Pat Cox