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Decisione del Consiglio dell'8 maggio 2003 relativa alla firma, a nome della Comunità, e all'applicazione provvisoria di un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia ai fini dell'applicazione di un regime di ecopunti al traffico croato in transito attraverso l'Austria con effetto dal 1o gennaio 2003 (2003/440/CE)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, considerando quanto segue:

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,

vista la proposta della Commissione,

La Commissione ha negoziato un accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia ai fini dell'applicazione di un regime di ecopunti al traffico croato in transito attraverso l'Austria.

Fatta salva l'eventuale conclusione in una data successiva, occorrerebbe firmare l'accordo siglato il 15 novembre 2002.

È opportuno dettare disposizioni per l'applicazione provvisoria dell'accordo dal 1o gennaio 2003,

DECIDE:

Art. 1

È approvata, a nome della Comunità, la firma dell'accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia ai fini dell'applicazione di un regime di ecopunti al traffico croato in transito attraverso l'Austria, fatta salva la decisione del Consiglio relativa alla conclusione di tale accordo.

Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.

Art. 2

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la(le) persona(persone) abilitata(abilitate) a firmare l'accordo a nome della Comunità, fatta salva la sua conclusione.

Art. 3

Fatto salvo il trattamento reciproco, l'accordo di cui all'articolo 1 è applicato su base provvisoria dal 1o gennaio 2003, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per la sua conclusione formale.

Art. 4

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, addì 8 maggio 2003. Per il Consiglio Il Presidente M. Chrisochoïdis