diritto.io

Decisione della Commissione del 24 giugno 2005 che chiude la procedura d'esame concernente la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche comunitarie in Thailandia e i suoi effetti sul commercio comunitario nel settore (2005/470/CE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il regolamento (CE) n. 3286/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, che stabilisce le procedure comunitarie nel settore della politica commerciale comune al fine di garantire l'esercizio dei diritti della Comunità nell'ambito delle norme commerciali internazionali, in particolare di quelle istituite sotto gli auspici dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC)1, in particolare l'articolo 11, paragrafo 1,

Il 5 giugno 1991 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata, a norma del regolamento (CEE) n. 2641/84 del Consiglio, del 17 settembre 1984, relativo al rafforzamento della politica commerciale comune, particolarmente in materia di difesa contro le pratiche commerciali illecite2, dall'ufficio europeo dell'IFPE (Federazione internazionale dell'industria fonografica), che rappresenta praticamente tutti i produttori di registrazioni fonografiche della Comunità.

La denuncia riguardava l'esistenza, in Thailandia, di riproduzioni non autorizzate su vasta scala di registrazioni fonografiche comunitarie, che recano pregiudizio all'industria comunitaria e, in particolare, alle esportazioni di registrazioni fonografiche comunitarie in Thailandia e nei mercati di altri paesi terzi.

La Commissione ha deciso che la denuncia conteneva sufficienti elementi di prova per giustificare l'apertura di una procedura d'esame. Un avviso relativo all'apertura di tale procedura è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee3.

Una volta avviata la procedura, la Commissione ha effettuato un esame fattuale e giuridico e, il 20 febbraio 1992, ha presentato una relazione al comitato consultivo. Da essa è risultato che, durante il periodo di riferimento, il livello delle riproduzioni non autorizzate di registrazioni fonografiche (repertorio internazionale) aveva raggiunto il 90 %, principalmente perché le autorità thailandesi non avevano applicato con sufficiente rigore la legislazione nazionale in materia di diritti d'autore, recando grave pregiudizio all'industria comunitaria che ha perso vendite sul mercato thailandese (nonché sui mercati di altri paesi terzi).

La Commissione si è consultata con le autorità thailandesi che si sono impegnate, nel settembre 1992, a riportare quanto prima le riproduzioni non autorizzate di registrazioni fonografiche della CE a livelli minimi, con una forte diminuzione già nell'arco di un anno. La nuova legge thailandese sui diritti d'autore è entrata in vigore il 21 marzo 1995. Essa contiene numerose disposizioni volte a semplificare le procedure avviate contro gli autori di riproduzioni non autorizzate, con un notevole effetto deterrente per i trasgressori potenziali o reali, segnatamente per il notevole aumento delle sanzioni. Pertanto è stato deciso, con la decisione 96/40/CE della Commissione4, di sospendere la procedura d’esame e di continuare a tenere sotto controllo la situazione.

La Commissione ha effettuato un altro esame fattuale e giuridico e ha presentato tre relazioni al comitato consultivo, rispettivamente il 29 maggio 2002, il 13 ottobre 2003 e il 29 giugno 2004. Da esse è risultato che la Thailandia ha preso misure volte a ridurre efficacemente il livello delle riproduzioni non autorizzate di registrazioni fonografiche, tra cui l’adozione da parte del parlamento thailandese di una legislazione sui supporti ottici, l’intensificazione delle azioni di controllo nei confronti delle persone coinvolte in tali attività, un coordinamento più stretto tra le diverse autorità thailandesi coinvolte nella lotta contro la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche e tra queste autorità e le associazioni discografiche, nonché l'organizzazione di campagne pubbliche volte a sensibilizzare i consumatori sugli effetti pregiudizievoli della riproduzione non autorizzata.

Nonostante queste iniziative, la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche (repertorio internazionale) continua a rimanere un grave problema in Thailandia, dato che continuano ad essere esportati nell’Unione europea volumi ingenti di riproduzioni non autorizzate di registrazioni fonografiche. Tuttavia, questi problemi persistenti potranno essere affrontati in modo più adeguato in un contesto diverso da quello di un’inchiesta a norma del regolamento (CE) n. 3286/94.

Per ridurre ulteriormente la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche in Thailandia, è opportuno operare nell’ambito di accordi di cooperazione bilaterale e regionale tra la Thailandia e la Comunità.

Inoltre, è possibile adottare misure contro la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche nel quadro di un accordo bilaterale di partnership e cooperazione tra la Thailandia e la Comunità.

La Comunità può inoltre continuare a sostenere gli sforzi delle autorità thailandesi per aumentare le loro capacità tecniche di combattere la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche nell’ambito dei programmi di sostegno finanziario.

Gli sforzi compiuti dalla Thailandia per affrontare i problemi della riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche comunitarie possono essere controllati ricorrendo ai meccanismi previsti dalla comunicazione della Commissione sulla strategia mirante ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi5.

Occorre pertanto chiudere la procedura d'esame.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato consultivo,

DECIDE:

Art. unico

È chiusa la procedura d'esame concernente la riproduzione non autorizzata di registrazioni fonografiche comunitarie in Thailandia e i suoi effetti sul commercio comunitario nel settore.

Fatto a Bruxelles, il 24 giugno 2005. Per la Commissione Peter Mandelson Membro della Commissione