Decisione MONUC SPT/1/2006 del Comitato politico e di sicurezza del 30 maggio 2006 relativa all'accettazione dei contributi di Stati terzi all'operazione militare dell'Unione europea a sostegno della missione di osservazione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (MONUC) durante il processo elettorale (2006/499/PESC)
Testo vigente
IL COMITATO POLITICO E DI SICUREZZA,
visto il trattato dell'Unione Europea, in particolare l'articolo 25, terzo comma,
vista l'azione comune 2006/319/PESC del Consiglio, del 27 aprile 2006, relativa all'operazione militare dell'Unione europea a sostegno della missione di osservazione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (MONUC) durante il processo elettorale1 (operazione EUFOR RD Congo), in particolare l'articolo 10, paragrafo 2,
Su richiesta del Comitato politico e di sicurezza e conformemente ai compiti del Comitato militare dell'Unione europea (EUMC), il comandante dell'operazione dell'UE e il comandante della forza dell'UE hanno tenuto le conferenze sulla costituzione della forza e sugli effettivi il 3 e 10 maggio 2006.
A seguito delle raccomandazioni del comandante dell'operazione dell'UE e dell'EUMC relative al contributo della Turchia, il contributo della Turchia dovrebbe essere accettato.
A norma dell'articolo 6 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all'elaborazione e all'attuazione di decisioni e azioni dell'Unione europea che hanno implicazioni nel settore della difesa,
DECIDE:
Art. 1 Contributi di Stati terzi
A seguito delle conferenze sulla costituzione della forza e sugli effettivi, il contributo della Turchia è accettato per l'operazione militare dell'UE nella Repubblica democratica del Congo a sostegno della MONUC durante il processo elettorale.
Art. 2 Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, addì 30 maggio 2006. Per il comitato politico e di sicurezza Il presidente F.J. Kuglitsch