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Decisione del Consiglio del 10 dicembre 2012 relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, di un protocollo dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione (2012/777/UE)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 114, 168, 169 e 172, l’articolo 173, paragrafo 3, e gli articoli 188 e 192, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 5,

vista la proposta della Commissione europea,

Il 18 giugno 2007 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un protocollo dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra1, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione («protocollo»).

I negoziati si sono conclusi.

È opportuno firmare il protocollo a nome dell’Unione, fatta salva la sua conclusione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

La firma a nome dell’Unione del protocollo dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione, è autorizzata, con riserva della conclusione di tale protocollo2.

Art. 2

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare il protocollo a nome dell’Unione.

Art. 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 2012 Per il Consiglio Il presidente C. Ashton