Decisione del Consiglio del 14 aprile 2014 relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, della convenzione europea sulla protezione giuridica dei servizi ad accesso condizionato e di accesso condizionato (2014/243/UE)
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea,
Il 16 luglio 1999 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare in seno al Consiglio d'Europa, a nome della Comunità europea, una convenzione sulla protezione giuridica dei servizi ad accesso condizionato e di accesso condizionato.
La convenzione europea sulla protezione giuridica dei servizi ad accesso condizionato e di accesso condizionato (la «convenzione») è stata adottata dal Consiglio d'Europa il 24 gennaio 2001.
La convenzione realizza un quadro normativo quasi identico a quello stabilito dalla direttiva 98/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1.
La Convenzione è entrata in vigore il 1o luglio 2003 ed è aperta alla firma dell'Unione.
La firma della convenzione potrebbe contribuire ad estendere l'applicazione di disposizioni simili a quelle della direttiva 98/84/CE al di là delle frontiere dell'Unione e di istituire un diritto dei servizi ad accesso condizionato che sarebbe applicabile in tutto il continente europeo.
È opportuno firmare la convenzione a nome dell'Unione, con riserva della sua conclusione in data successiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
La firma della convenzione europea sulla protezione giuridica dei servizi ad accesso condizionato e di accesso condizionato2 è autorizzata, a nome dell'Unione, con riserva di conclusione di tale convenzione.
Art. 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a nominare la persona o le persone abilitate a firmare, a nome dell'Unione, la convenzione.
Art. 3
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 14 aprile 2014 Per il Consiglio Il presidente A. Tsaftaris