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Decisione di esecuzione del Consiglio del 23 aprile 2014 che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell'Unione al Portogallo (2014/234/UE)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell'11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria1, in particolare l'articolo 3, paragrafo 2,

vista la proposta della Commissione europea,

Il 17 maggio 2011 il Consiglio ha concesso assistenza finanziaria al Portogallo, su richiesta di quest'ultimo, mediante la decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio2. Tale assistenza finanziaria è stata concessa a sostegno di un robusto programma di riforma economica e finanziaria («programma») volto a ripristinare la fiducia, a consentire il ritorno dell'economia ad una crescita sostenibile e a salvaguardare la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell'Unione.

Per motivi tecnici legati alla disponibilità dei dati, indipendenti dall'operato delle autorità portoghesi, il dodicesimo e ultimo riesame previsto dal programma non può iniziare prima di metà aprile 2014. Tuttavia, il periodo di disponibilità dell'assistenza finanziaria si conclude il 18 maggio 2014. Al fine di consentire una valutazione completa e condotta con la dovuta diligenza della conformità con il programma nel quadro del riesame finale, cui è subordinata l'erogazione dell'ultima rata, è necessario, dal punto di vista formale, prevedere una breve proroga tecnica di sei settimane del periodo di disponibilità dell'assistenza finanziaria.

In linea con l'articolo 3, paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha svolto tra il 20 e il 28 febbraio 2014, insieme al Fondo monetario internazionale (FMI) e in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE), l'undicesimo riesame dei progressi compiuti dalle autorità portoghesi nell'attuazione delle misure concordate nell'ambito del programma.

Nel 2013 l'evoluzione del prodotto interno lordo (PIL) reale è stata più favorevole rispetto alle previsioni del decimo riesame del programma e le stime attuali indicano una contrazione dell'1,4 % (con una correzione al rialzo di 0,2 punti percentuali). Questa evoluzione è il risultato di una forte crescita positiva nel quarto trimestre 2013 e di revisioni statistiche al rialzo per i trimestri precedenti. Secondo gli indicatori a breve termine la ripresa economica si rafforzerà ulteriormente nell'anno in corso. Su base annua, nel 2014 si prevede che il PIL reale torni positivo e che rimanga positivo anche nel 2015, raggiungendo rispettivamente l'1,2 % e l'1,5 %. Nonostante siano migliorate anche le prospettive relative al mercato del lavoro, la disoccupazione rimane elevata: secondo le previsioni il tasso di disoccupazione subirà una contrazione al 15,7 % nel 2014, per poi continuare a diminuire. Le previsioni macroeconomiche restano gravate da rischi al ribasso poiché la ripresa prevista dipende in misura determinante dall'evoluzione positiva del commercio e dei mercati finanziari, che dipende a sua volta dalle prospettive più ampie a livello europeo.

Secondo le stime nel 2013 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è sceso a circa il 4,5 % del PIL in termini SEC 95 (al netto delle ricapitalizzazioni delle banche; includendole, la stima sale al 4,9 %), ovvero a un valore inferiore di circa l'1 % del PIL rispetto all'obiettivo del 5,5 % del PIL. Il superamento dell'obiettivo è riconducibile principalmente a un gettito fiscale dello Stato più elevato del previsto (compreso il regime una tantum di regolarizzazione del debito tributario e previdenziale) e a una spesa inferiore al previsto a livello di governo centrale (ad esempio, per l'acquisto di beni e servizi e la spesa in conto capitale). Per contro, le entrate non fiscali sono state inferiori alle aspettative. Lo sforzo di bilancio complessivo, misurato in funzione del miglioramento del saldo strutturale, è stimato all'1 % del PIL.

Il volume degli arretrati interni è sceso di circa 1,2 miliardi di EUR (0,7 % del PIL), sulla scia dei diversi programmi di regolamento dei debiti (nel settore della sanità e a livello locale e regionale). Tuttavia, nuovi arretrati continuano ad accumularsi, seppur a un ritmo meno sostenuto.

Si stima che il riporto dall'esecuzione di bilancio 2013 e le prospettive macroeconomiche più favorevoli per il 2014 abbiano un impatto positivo corrispondente allo 0,7 % del PIL sui conti pubblici di riferimento del 2014. Secondo le stime l'effetto di riporto positivo è quantificato in circa lo 0,2 % del PIL e un ulteriore 0,5 % del PIL è ascrivibile all'incremento delle entrate e dei contributi previdenziali nonché alla diminuzione della spesa per le indennità di disoccupazione dovuti alla revisione al rialzo della crescita e dell'occupazione come pure alla revisione al ribasso del tasso di disoccupazione.

L'obiettivo di disavanzo del 4 % del PIL per il 2014 si basa su misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL, incluse nel bilancio 2014 e nella legislazione di sostegno. Tali misure hanno principalmente carattere permanente e si basano soprattutto su risparmi di spesa. Determinate misure per un valore di circa l'1,8 % del PIL derivano dalla revisione della spesa pubblica e sono integrate da misure di portata più limitata destinate a incrementare le entrate del valore approssimativo dello 0,4 % del PIL, nonché da alcuni interventi una tantum corrispondenti all'incirca allo 0,1 % del PIL. Le misure previste dalla revisione della spesa pubblica si articoleranno intorno a tre assi principali: i) riduzione delle spese salariali nel settore pubblico che, insieme ad altre misure, ridurrà la sovraoccupazione in specifici sottosettori, e revisione della griglia salariale; ii) riforma del sistema pensionistico, in particolare innalzando l'età pensionabile a 66 anni e modificando le condizioni di ammissibilità alle pensioni di reversibilità e iii) riforme specifiche per settore, intese principalmente a razionalizzare le spese per il personale, i consumi intermedi e gli investimenti a livello di ministeri competenti. Le altre misure permanenti destinate a incrementare le entrate prevedono, tra l'altro, un aumento delle imposte sulle auto aziendali e delle accise su alcol e tabacco. La maggior parte degli atti normativi alla base delle misure di risanamento permanenti è entrata in vigore il 1o gennaio 2014.

Visto il miglioramento delle prospettive macroeconomiche e il riporto positivo dal 2013, i rischi relativi al conseguimento degli obiettivi di bilancio del 2014 sono più equilibrati rispetto al passato, poiché le misure previste rispondono alle pressioni di bilancio e ai rischi di attuazione. Pressioni più elevate potrebbero gravare, in particolare, su alcune voci di entrata (ad esempio redditi da capitale), nonché sui consumi intermedi e sui trasferimenti sociali. Inoltre, al di là dei ritardi di determinate misure permanenti, i rischi di attuazione sono innanzitutto di natura giuridica: quattro misure previste dalla legge di bilancio sono state deferite alla corte costituzionale (tra cui la revisione della griglia salariale e le modifiche all'ammissibilità alle pensioni di reversibilità) e non si esclude che siano contestate altre misure contenute nel bilancio suppletivo.

Nel 2013 il rapporto debito pubblico/PIL ha raggiunto il 128,8 %. Secondo le previsioni il debito dovrebbe diminuire gradualmente a partire da quest'anno, con un rapporto debito/PIL stimato al 126,7 % nel 2014. Il calo nel 2014 dovrebbe essere parzialmente sostenuto da un ulteriore ricorso ai depositi in contanti, nonché dall'attuale riassegnazione del portafoglio della sicurezza sociale da attività estere a titoli di Stato. Si prevede che il debito netto si attesti al di sotto del 120 % del PIL a fine 2014.

Il processo di aggiustamento di bilancio è affiancato da una serie di misure di bilancio-strutturali volte a rafforzare il controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione delle entrate.

Sul fronte della gestione delle finanze pubbliche, il regime di controllo degli impegni sta dando risultati limitando l'accumulo di nuovi arretrati, ma l'attuazione richiede una sorveglianza rigorosa intesa a garantire che gli impegni siano coperti dai finanziamenti disponibili e che non si accumulino nuovi arretrati. L'accumulo di nuovi arretrati è dovuto soprattutto a squilibri strutturali in alcuni ospedali di proprietà pubblica nonché nella società ferroviaria Comboios de Portugal. Secondo le previsioni i piani strategici volti a consolidare la sostenibilità finanziaria di tali imprese di proprietà pubblica e a prevenire l'accumulo di arretrati nel 2014 sono in corso di valutazione. La riforma generale della legge quadro di bilancio sta progredendo. Come primo passo, la legge dovrebbe essere modificata a fine marzo 2014, onde garantire il pieno recepimento dei requisiti stabiliti nel trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell'Unione economica e monetaria e del pacchetto sulla governance economica conosciuto come il «six-pack».

Nonostante i progressi compiuti, non è stato possibile concludere le rinegoziazioni dei partenariati pubblico-privato entro il termine previsto di fine 2013. Una parte dei risparmi è stata raggiunta nel 2013, tuttavia, i risparmi non conseguiti nel 2013 si sommano a quelli dell'anno in corso, andando ad incrementare i consistenti risparmi attesi per il 2014 e oltre. Le imprese statali hanno raggiunto l'equilibrio operativo, in media, sia nel 2012, sia nel 2013, e sono previste ulteriori riforme intese a evitare un nuovo deterioramento dei loro risultati. Nelle privatizzazioni sono stati compiuti buoni progressi e i proventi superano l'obiettivo previsto dal programma.

Proseguono le riforme verso un modello moderno di gestione del rischio di inadempimento tributario dell'amministrazione delle entrate. La nuova unità di gestione del rischio è operativa e si sta concentrando innanzitutto sul miglioramento del rispetto dell'obbligo tributario da parte di alcuni gruppi di contribuenti, quali i lavoratori autonomi e i titolari di grandi patrimoni. La lotta contro la frode e l'evasione fiscale continua con iniziative come la recente lotteria contro l'evasione dell'imposta sul valore aggiunto.

Sono in fase di attuazione riforme della pubblica amministrazione, al fine di modernizzare e razionalizzare il pubblico impiego e gli enti pubblici. Una serie di riforme fondamentali per la pubblica amministrazione va a sostegno della revisione della spesa pubblica e della strategia di risanamento per il 2014. Tra le riforme figurano i) misure orientate all'occupazione nel settore pubblico e volte a riequilibrare la composizione della forza lavoro pubblica privilegiando i dipendenti con qualifiche più elevate e una migliore formazione (ad esempio con risoluzioni contrattuali di comune accordo e con un programma di riqualificazione), ii) una riforma della griglia salariale e lo sviluppo di una griglia unica delle integrazioni salariali (la cui entrata in vigore è prevista, rispettivamente, per la fine di dicembre e per fine giugno 2014), iii) il raggruppamento delle norme applicabili al pubblico impiego sulla falsariga della struttura del codice del lavoro per il settore privato tramite una nuova legge generale sul pubblico impiego, nonché iv) l'adeguamento del sistema pensionistico dei dipendenti della pubblica amministrazione al regime generale. Altre recenti riforme nella pubblica amministrazione comprendono, ad esempio, l'attuazione della strategia di condivisione dei servizi nel settore delle risorse finanziarie in tutte le strutture interessate dall'iniziativa.

Progrediscono l'attuazione delle politiche e le riforme nel settore della sanità, generando economie di spesa mediante incrementi di efficienza. Il notevole volume di arretrati è fortemente, ma non esclusivamente, collegato al finanziamento sistematicamente insufficiente degli ospedali di proprietà pubblica rispetto al livello di servizio prestato. Le autorità portoghesi confermano l'impegno a favore dell'attuazione della riforma ospedaliera in corso e del perfezionamento costante delle misure relative ai prodotti farmaceutici, alle procedure d'appalto centralizzate e all'assistenza sanitaria di base.

Si sono registrati ulteriori progressi nell'attuazione di riforme strutturali intese a rafforzare la crescita e la competitività. Le autorità portoghesi hanno adottato misure aggiuntive per ridurre la disoccupazione e per rafforzare l'efficacia del mercato del lavoro. Sono altresì in discussione ulteriori miglioramenti al regime di contrattazione salariale e azioni volte a ridurre la forte segmentazione del mercato del lavoro. Un progetto di legge che modifica la definizione di licenziamento individuale per giusta causa nel codice del lavoro è stato trasmesso al Parlamento dopo che la corte costituzionale aveva respinto degli emendamenti presentati in precedenza. Il sistema di assistenza per la ricerca di un impiego e di attivazione ha registrato ulteriori progressi.

Sono state realizzate importanti riforme del sistema di istruzione. Le autorità portoghesi si impegnano a valutare e verificare costantemente l'attuazione di tali riforme. Il Portogallo ha inoltre approvato un decreto legge che istituisce un corso di formazione a ciclo breve, con un secondo già in cantiere, con l'obiettivo di creare le norme che disciplinano gli istituti professionali di riferimento.

Il governo portoghese ha introdotto un nuovo prelievo sugli operatori del settore energetico, che deve essere attentamente monitorato per evitare che sia trasferito sui prezzi applicati agli utilizzatori finali. Il governo presenterà misure concrete per ridurre ulteriormente le rendite nonché i costi energetici per l'economia.

Nonostante gli sviluppi positivi nel corso del periodo di riesame, le riforme dei trasporti stanno progredendo a un ritmo inferiore al previsto. Dopo la presentazione della priorità delle grandi opere, una chiara visione a lungo termine del sistema di trasporto è prevista per il momento del dodicesimo riesame. Inoltre, il quadro giuridico che disciplina l'autorità di regolamentazione dei trasporti (AMT) è stato approvato nel marzo 2014. Al fine di promuovere la competitività del Portogallo sono altresì necessarie ulteriori riforme strategiche nel settore portuale. Per quanto riguarda i servizi di trasporto ferroviario e urbano, le autorità portoghesi dovranno intensificare gli sforzi per rafforzarne la sostenibilità finanziaria, la concorrenza e l'efficienza.

Sul piano dell'adozione di modifiche legislative per il recepimento della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio3 sono stati compiuti progressi, seppur a ritmo modesto. Le leggi sul settore edile, la legge che modifica il regime giuridico delle università e il passaggio in Parlamento degli statuti riveduti degli ordini professionali in seguito all'adozione della legge quadro orizzontale sulle associazioni professionali pubbliche hanno registrato ulteriori ritardi. Sono stati osservati progressi negli sforzi intesi a rendere pienamente operativo lo sportello unico.

In seguito alla piena attuazione del nuovo quadro giuridico, è ora in corso la riforma delle locazioni urbane. Tuttavia, l'impatto della riforma va costantemente monitorato.

In seguito all'adozione della legge quadro che definisce i principi fondamentali di funzionamento delle autorità nazionali di regolamentazione, gli statuti di tali autorità sono attualmente in corso di modifica; alcuni di essi sono già approvati.

Si è proceduto a snellire le procedure per la concessione di licenze e gli altri oneri amministrativi, ed è in via di elaborazione un inventario delle regolamentazioni che richiedono un intervento in tal senso. Tuttavia si registrano dei ritardi nell'applicazione del principio «one-in/one-out» (che prevede che per ogni nuova disposizione introdotta ne vada eliminata una analoga già in vigore) per le nuove regolamentazioni, nelle misure a favore dell'ambiente e della pianificazione territoriale e nella revisione dei sistemi di concessione delle licenze per l'esplorazione geologica e l'estrazione mineraria.

La riserva di capitale delle banche resta in generale adeguata quando si applicano i requisiti patrimoniali stabiliti dalla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio4 per la valutazione dei fondi propri delle banche. Queste norme patrimoniali si applicano da gennaio 2014, con una soglia del 7 % del coefficiente di capitale di base di classe 1 per tutte le banche e una maggiorazione di 1 punto percentuale per le quattro principali banche. Il rapporto tra prestiti e depositi dell'intero sistema è pari al 117,0 % e con tutta probabilità continuerà a diminuire fino alla fine del 2014.

Continuano ad intensificarsi gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Il governo portoghese ha nominato gli esperti per il comitato che istituirà un'istituzione di finanziamento allo sviluppo. Il comitato è incaricato di elaborare i documenti di costituzione di tale istituzione, in particolare lo statuto, mettendo a punto il piano commerciale strategico e impostando la struttura della nuova entità. L'istituzione di finanziamento allo sviluppo è finalizzata a snellire e a centralizzare l'applicazione di strumenti finanziari offerti dai fondi strutturali e d'investimento dell'UE e destinati al finanziamento del settore delle imprese.

Le autorità portoghesi hanno deciso di preparare, in consultazione con il Banco de Portugal, un piano strategico finalizzato a risolvere il problema dell'eccessivo indebitamento delle imprese e a sostenere la riallocazione dei capitali verso i settori produttivi dell'economia, promuovendo nel contempo la stabilità finanziaria.

Le misure volte a migliorare la governance, l'efficienza e le pratiche di gestione dei rischi del sistema nazionale di garanzia, che gestisce le linee di credito sostenute dal governo, sono state attuate. Ai prestiti garantiti si applica ora una nuova metodologia di determinazione dei massimali dei tassi d'interesse.

Alla luce di tali sviluppi, è opportuno modificare la decisione di esecuzione 2011/344/UE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE.

Art. 1

La decisione di esecuzione 2011/344/UE è così modificata:

  1. 1) all'articolo 1, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: «2. L'assistenza finanziaria copre un periodo di tre anni e sei settimane a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore della presente decisione»;

  2. 2) all'articolo 3, i paragrafi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti: «8. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d'intesa: a) il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4 % del PIL nel 2014 e l'accumulo di arretrati interni si è arrestato. Ai fini del calcolo dell'obiettivo di disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo attua le misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL definite nella legge di bilancio 2014 e nella legislazione di sostegno adottata a questo scopo; b) per evitare potenziali sforamenti di spesa, il governo controlla attentamente il rispetto dei massimali di spesa per i ministeri riferendo mensilmente al Consiglio dei ministri; c) il Portogallo definisce e attua rapidamente le modifiche prospettate delle condizioni di ammissibilità alle pensioni di reversibilità ed elabora la legge quadro che disciplina le condizioni per la vendita di licenze per il gioco d'azzardo online entro la fine di marzo. Inoltre, il Portogallo interviene in modo deciso sull'attuazione della vendita delle concessioni portuali; d) la riforma generale dell'imposta sul reddito delle società è attuata nei limiti dell'attuale dotazione finanziaria per rispettare gli obiettivi di risanamento di bilancio; e) è mantenuta la regola di status quo per le agevolazioni fiscali a livello centrale, regionale o locale. È rafforzato ulteriormente l'impegno per combattere la frode e l'evasione fiscale per vari tipi di imposte, mediante, tra l'altro, il monitoraggio del sistema di fatturazione elettronica. Entro il dodicesimo riesame è svolto uno studio sull'economia sommersa nel mercato dell'edilizia abitativa al fine di trovare metodi atti a ridurre l'evasione fiscale nelle locazioni; f) qualora si concretino rischi giuridici negativi o altri rischi di esecuzione del bilancio, il Portogallo attua misure compensative di qualità al fine di conseguire l'obiettivo di disavanzo; g) il governo specifica le misure necessarie per raggiungere l'obiettivo di un disavanzo di bilancio non superiore al 2,5 % del PIL nel 2015. I piani dettagliati trovano riscontro nel documento strategico di bilancio 2014 che sarà pubblicato entro fine aprile 2014 e in cui sono specificati in dettaglio anche i massimali di spesa dei ministeri competenti. Il documento fornisce altresì informazioni dettagliate sui programmi di bilancio a medio termine al fine di rispettare le prescrizioni del quadro di bilancio dell'UE; h) la strategia di risanamento per il 2015 poggia, tra l'altro, sulle seguenti misure: i) nel 2014 il governo elabora una griglia salariale unica, da attuare nel 2015, volta alla razionalizzazione e alla coerenza della politica retributiva in tutte le carriere nel settore pubblico; ii) la griglia unica delle integrazioni, la cui attuazione è prevista per il 2014, eserciterà appieno il suo impatto sul bilancio nel 2015; iii) è realizzata una riforma generale del sistema pensionistico, volta a migliorarne la sostenibilità a lungo termine. Il Comitato per la riforma del sistema pensionistico, nominato di recente, elabora i dettagli della riforma. La riforma comprende misure a breve termine che creano un ulteriore nesso tra i diritti pensionistici e i criteri demografici ed economici, pur rispettando i principi di progressività, in linea con la sentenza della Corte costituzionale sull'allineamento del regime pensionistico dei dipendenti pubblici al sistema generale. L'impostazione specifica di questa riforma è illustrata prima del dodicesimo riesame con un progetto di legge presentato al Parlamento nella prima metà dell'anno. Sono specificate ulteriori misure volte ad assicurare la sostenibilità a lungo termine dei sistemi pensionistici. Il governo garantisce inoltre che il recente innalzamento dell'età pensionabile si applichi effettivamente ai pensionati del regime pensionistico dei dipendenti pubblici durante il 2014; iv) prima di metà aprile sono definite altre misure intese a raggiungere l'obiettivo del 2,5 % del PIL; i) la strategia di bilancio a medio termine si fonda su ulteriori riforme che sono, tra l'altro, delineate nella proposta per la riforma dello Stato. Dette riforme mirano a migliorare l'efficienza del settore pubblico e la qualità dei relativi servizi. Sulla base del primo ciclo di consultazioni con le parti sociali, i progressi di questo programma sono discussi in occasione del dodicesimo riesame; j) il Portogallo pubblica una relazione sulla spesa fiscale nel quadro del bilancio 2014, a livello di amministrazioni centrali, regionali e locali; k) il Portogallo istituisce un servizio contabile presso il ministero delle Finanze al fine di migliorare il quadro contabile e di rendicontazione del settore pubblico entro fine giugno 2014. Nell'ambito delle sue funzioni il servizio garantisce, tra l'altro, un'adeguata contabilità di entrate, spese, attività e passività relative a conti bancari dell'amministrazione pubblica, debito e partenariati pubblico-privato; l) la legge sul controllo degli impegni è pienamente applicata in tutti gli enti pubblici al fine di prevenire la formazione di nuovi arretrati; m) il Portogallo adotta misure aggiuntive per rafforzare ulteriormente il sistema di gestione delle finanze pubbliche. Il Portogallo rivede la legge quadro di bilancio per recepire integralmente la pertinente normativa dell'Unione entro fine marzo. Il Portogallo effettua altresì una revisione più generale di tale legge quadro per ridurre la frammentazione di bilancio limitando il numero delle entità di bilancio e rivedendo la classificazione delle entrate proprie; per razionalizzare la struttura degli stanziamenti di bilancio; per rafforzare le responsabilità e per ancorare ulteriormente le finanze pubbliche in un quadro a medio termine. Gli aspetti chiave e la struttura della nuova legge sono elaborati entro la fine di aprile 2014. Il Portogallo garantisce che le misure che attuano il nuovo quadro di bilancio a livello di governo centrale siano attuate anche a livello regionale e locale; n) il Portogallo attua pienamente il nuovo quadro giuridico e istituzionale previsto per i partenariati pubblico-privato. La rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato prosegue in vari settori, al fine di contenerne l'incidenza sul bilancio. La relazione annuale sui partenariati pubblico-privato contiene una valutazione completa dei rischi di bilancio che derivano dai partenariati stessi e dalle concessioni. Tale relazione è redatta in tempo utile per la valutazione dei rischi di bilancio. A seguito della nuova legge quadro sulle imprese di proprietà pubblica e in linea con il potenziato ruolo di azionista del ministero delle Finanze, all'unità tecnica per il monitoraggio delle imprese di proprietà pubblica è assegnato nuovo personale. Il governo prosegue il programma di ristrutturazione completa delle imprese di proprietà pubblica, al fine di mantenere e consolidare un equilibrio operativo sostenibile. Il governo porta avanti le privatizzazioni già in preparazione; o) il Portogallo prosegue il programma di riforma verso un'amministrazione delle entrate moderna e più efficiente, in linea con le migliori pratiche internazionali. Entro marzo 2014, in seguito alla decisione di chiudere il 50 % degli uffici tributari locali entro maggio 2014, il Portogallo comunica l'elenco degli uffici interessati. Il numero delle risorse assegnate alla revisione contabile presso l'amministrazione tributaria aumenta di almeno il 30 % del personale totale entro il dodicesimo riesame. All'interno dell'amministrazione tributaria è istituito un nuovo ufficio di servizi al contribuente, che riunisce vari servizi ai contribuenti. L'unità di gestione del rischio diventa pienamente operativa nel primo trimestre del 2014, concentrandosi inizialmente su progetti mirati a migliorare il rispetto dell'obbligo tributario da parte dei lavoratori autonomi e dei titolari di grandi patrimoni. Il rispetto dell'obbligo tributario è oggetto di monitoraggio costante. Il quadro giuridico e regolamentare per la lotta contro il riciclaggio di capitali è rafforzato per contrastare in modo più efficace il riciclaggio di denaro e i relativi reati di base, tra cui i reati fiscali; p) il Portogallo presenta una relazione con i seguenti obiettivi: i) individuare le sovrapposizioni di servizi e competenze fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; nonché ii) riorganizzare la rete di servizi decentrati dei ministeri, principalmente attraverso la rete di “Lojas do Cidadão” (sportelli unici per l'amministrazione e i servizi) ed altri approcci, comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l'uso di servizi condivisi e dell'amministrazione digitale; q) il Portogallo continua ad attuare una strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione, in particolare in materia di risorse umane e di tecnologie per l'informazione e la comunicazione; r) il Portogallo continua ad attuare riforme per la gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione. Sulla base di un'indagine e di una relazione sulle integrazioni salariali, entro il dodicesimo riesame è presentato un progetto di legge per una griglia unica delle integrazioni da attuare entro giugno 2014. La nuova legge generale sul pubblico impiego, che semplifica e raggruppa le norme applicabili al pubblico impiego sulla falsariga della struttura del codice del lavoro per il settore privato, che deve essere approvato in Parlamento entro marzo 2014; s) il Portogallo garantisce un sistema sanitario efficace ed efficiente proseguendo l'uso razionale dei servizi e il controllo delle spese, anche riducendo la spesa pubblica per i prodotti farmaceutici e smaltendo gli arretrati; t) il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, la concentrazione e la ridistribuzione dei servizi ospedalieri e assicura l'attuazione del piano d'azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali; u) il Portogallo realizza delle riforme per ridurre la forte segmentazione del mercato del lavoro; v) il Portogallo promuove un'evoluzione salariale coerente con gli obiettivi di favorire la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi sono aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano; w) il Portogallo continua a migliorare l'efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego; x) il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d'azione per migliorare la qualità dell'istruzione secondaria e dell'istruzione e formazione professionale e per aumentare il coinvolgimento delle imprese nel sistema di formazione e istruzione professionale; y) il Portogallo attua un'iniziativa volta a istituire un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l'energia elettrica; z) il Portogallo attua misure adeguate per eliminare il debito derivante dalle tariffe dell'energia e per garantire la sostenibilità del sistema elettrico nazionale; (aa) il Portogallo adotta le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti; il piano strategico per il settore dei trasporti per il periodo 2011-2015 è pienamente attuato, comprese le azioni a lungo termine che garantiscono efficienza e sostenibilità; (bb) il Portogallo prosegue il recepimento dei pacchetti ferroviari dell'UE; (cc) il Portogallo continua a migliorare il sistema di governance dei porti, la relativa regolamentazione a livello economico e il funzionamento; (dd) il Portogallo continua a eliminare gli ostacoli all'ingresso nel mercato, ad attenuare le prescrizioni esistenti in materia di autorizzazione e a ridurre gli oneri amministrativi nel settore dei servizi; (ee) il Portogallo completa l'adozione delle leggi sul settore edile e delle restanti modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE e, se previsto, le trasmette al Parlamento; (ff) il governo presenta al Parlamento gli statuti riveduti degli ordini professionali; (gg) il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi, in particolare rendendo pienamente operativo lo sportello unico al fine di garantire la conformità con la direttiva 2006/123/CE e con la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio5, nonché semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell'attività economica; (hh) in seguito all'adozione delle modifiche alla legge 6/2006 sulle nuove locazioni urbane e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per le ristrutturazioni, il Portogallo intraprende una revisione completa del funzionamento del mercato dell'edilizia abitativa; ii) il governo approva le modifiche corrispondenti negli statuti delle autorità nazionali di regolamentazione e garantisce l'effettivo funzionamento del modello di finanziamento dell'autorità per la concorrenza; (jj) il Portogallo valuta l'impatto del regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all'IVA; (kk) il Portogallo continua ad attuare il programma globale di riduzione delle procedure per la concessione di licenze, delle regolamentazioni e degli altri oneri amministrativi che gravano sull'economia. 9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d'intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l'FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo: a) assicura che le riserve di capitale delle banche rimangano adeguate e si conformino alle nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio6; b) consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile; c) resta impegnato a fornire, se necessario, ulteriore sostegno al sistema bancario, incoraggiando le banche a cercare soluzioni private, laddove le risorse del fondo di sostegno per la solvibilità delle banche sono disponibili, in linea con le norme dell'Unione sugli aiuti di Stato, per sostenere ulteriormente, a condizioni rigorose, le banche economicamente sostenibili; d) assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che è fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell'Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale; e) continua a rafforzare l'organizzazione della vigilanza di Banco de Portugal, ne ottimizza i processi e sviluppa e attua nuove metodologie e strumenti di vigilanza. Banco de Portugal rivedrà le norme sui prestiti in sofferenza al fine di allinearle ai criteri contenuti nella pertinente norma tecnica dell'Autorità bancaria europea conformemente al calendario stabilito a livello dell'Unione; f) continua a monitorare, su base trimestrale, il potenziale fabbisogno di capitale delle banche con un approccio prospettico in condizioni di stress, anche attraverso l'integrazione nel processo di garanzia della qualità del nuovo quadro delle prove di stress dall'alto verso il basso, che permette un riesame dei principali fattori che incidono sui risultati; g) continua a monitorare da vicino l'attuazione delle misure concordate nei piani di ristrutturazione delle banche che hanno beneficiato di sostegno con capitale pubblico; h) assicura la cessione tempestiva delle controllate e degli attivi detenuti in tutte e tre le società veicolo di proprietà pubblica, anche tramite i due prestatori di servizi selezionati; i) esamina i piani di risanamento delle banche e formula orientamenti al sistema sui piani di risanamento, in linea con le pertinenti norme tecniche dell'Autorità bancaria europea e con la pertinente legislazione dell'Unione sul risanamento e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi, e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni trasmesse dalle banche; j) prepara relazioni trimestrali sull'attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione; continua a monitorare il quadro che permette agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie e agevola l'applicazione del quadro per la ristrutturazione del debito delle imprese. Prepara, in consultazione con il Banco de Portugal, un piano strategico finalizzato a risolvere il problema dell'eccessivo indebitamento delle imprese e a sostenere la riallocazione dei capitali verso i settori produttivi dell'economia, promuovendo nel contempo la stabilità finanziaria; k) continua a monitorare l'elevato indebitamento delle famiglie e delle imprese attraverso relazioni trimestrali e l'attuazione del nuovo quadro di ristrutturazione del debito, al fine di garantirne il funzionamento più efficace possibile; l) incoraggia, sulla base delle proposte già presentate, la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l'accesso ai mercati dei capitali; m) continua a valutare l'impatto sui tassi di interesse reali dei miglioramenti relativi agli strumenti di credito con garanzia statale; è pronto a optare per alternative strategiche, se lo riterrà necessario, al fine di garantire che il prezzo dei prestiti garantiti dal governo sia stabilito in maniera competitiva e trasparente a favore degli utenti finali; comunica periodicamente i progressi conseguiti; n) fonda un'istituzione di finanziamento allo sviluppo finalizzata a snellire e centralizzare l'applicazione degli strumenti finanziari offerti dai fondi strutturali e d'investimento dell'UE per il periodo di programmazione 2014-2020. L'istituzione di finanziamento allo sviluppo non accetta depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico, non concede prestiti diretti e non investe in debito pubblico, né concede prestiti al governo. Il progetto di modello commerciale e lo statuto dell'istituzione sono concepiti in modo da evitare ulteriori oneri o rischi a carico delle finanze pubbliche.

Art. 2

Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.

Art. 3

La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 23 aprile 2014 Per il Consiglio Il presidente D. Kourkoulas