Decisione (UE) 2015/1092 della Commissione del 23 luglio 2014 relativa agli aiuti di Stato SA.34824 (2012/C), SA.36007 (2013/NN) SA.36658 (2014/NN), SA.37156 (2014/NN), SA.34534 (2012/NN) cui la Grecia ha dato esecuzione in favore del gruppo National Bank of Greece in materia di: ricapitalizzazione e ristrutturazione di National Bank of Greece SA; risoluzione di First Business Bank SA mediante ordine di trasferimento National Bank of Greece SA; risoluzione di Probank SA mediante ordine di trasferimento alla National Bank of Greece SA; risoluzione di Cooperative Bank of Lesvos-Limnos, di Cooperative Bank of Achaia e di Cooperative Bank of Lamia [notificata con il numero C(2014) 5201] (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni,
1. PROCEDIMENTO
1.1. PROCEDIMENTO RELATIVO AL GRUPPO NATIONAL BANK OF GREECE1 (IN APPRESSO «LA BANCA»).
Con decisione del 19 novembre 2008 la Commissione ha approvato un regime di «misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» (in appresso il «regime di sostegno alle banche greche») con l'obiettivo di garantire la stabilità del sistema finanziario greco. Il regime di sostegno alle banche greche consente la concessione di aiuti in base alle tre misure che lo costituiscono: una misura di ricapitalizzazione, una di garanzia e una relativa ai prestiti obbligazionari pubblici2.
In base al considerando 14 della decisione del 19 novembre 2008, occorreva notificare alla Commissione un piano di ristrutturazione per i beneficiari della misura di ricapitalizzazione.
Nel maggio 2009 la Banca è stata ricapitalizzata nel quadro della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche.
Il 2 agosto 2010 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione della Banca. La Commissione ha registrato il piano, i relativi aggiornamenti successivi e le informazioni supplementari trasmesse dalle autorità greche, con numero SA.30342 (PN 26/2010) e successivamente con numero SA.32788 (2011/PN).
Nel dicembre 2011 la Grecia ha nuovamente ricapitalizzato la Banca in virtù della misura di ricapitalizzazione. Il 22 dicembre 2011 la Commissione ha approvato la seconda ricapitalizzazione della Banca3.
La Banca ha ripetutamente beneficiato delle garanzie di Stato sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici in base al regime di sostegno alle banche greche4. Inoltre ha beneficiato della concessione di un sostegno alla liquidità sotto forma di un credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance — ELA) garantito dallo Stato (in appresso «ELA garantito dallo Stato»).
Il 18 marzo 2012 la Banca centrale greca ha proceduto a ritirare le autorizzazioni alle tre banche cooperative (in appresso «le tre banche cooperative»), ossia Cooperative Bank of Lesvos-Limnos (in appresso «Lesvos-Limnos Bank»), Cooperative Bank of Achaia (in appresso «Achaia Bank») e Cooperative Bank of Lamia (in appresso «Lamia Bank») mettendole in liquidazione.
La Commissione ha registrato le informazioni ricevute in modo informale dalla Grecia sulla risoluzione delle banche cooperative con numero SA.34534 (2012/NN).
Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha proceduto al trasferimento di passività selezionate delle tre banche cooperative alla Banca e ha calcolato l'importo totale del deficit di finanziamento5 che sarebbe stato coperto dal Fondo ellenico di stabilità finanziaria (in appresso «HFSF») ai sensi della legge greca 4015/20126. Il deficit di finanziamento era pari al valore delle passività trasferite, non essendovi alcun trasferimento di attività delle tre banche cooperative.
Il 20 aprile 2012 «l'HFSF» ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un previsto aumento di capitale della Banca. Il 28 maggio 2012 l'HFSF ha concesso una ricapitalizzazione ponte alla Banca per un importo pari a 7430 milioni di EUR (in appresso «la prima ricapitalizzazione ponte»).
Nel maggio 2012 le autorità greche hanno notificato alla Commissione la lettera d'impegno fornita dall'HFSF alla Banca, che è stata registrata come aiuto non notificato (con il numero SA.34824 (2012/NN)], poiché la misura era già stata attuata.
Il 27 luglio 2012 la Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale sulla prima ricapitalizzazione ponte (in appresso «la decisione di avvio del procedimento riguardante NBG»)7.
Nel dicembre 2012 l'HFSF ha concesso alla Banca una seconda ricapitalizzazione ponte di 2326 milioni di EUR (in appresso «seconda ricapitalizzazione ponte»)8. La misura, notificata dalle autorità greche alla Commissione il 27 dicembre 2012, è stata registrata con il numero SA.36007 (2013/NN).
Nel giugno 2013 la Banca ha annunciato il successo della sua emissione di 1079 milioni di EUR di diritti9, mentre l'HFSF ha parzialmente convertito la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte in azioni (in appresso «la ricapitalizzazione della primavera 2013», che include sia l'emissione di 1079 milioni di EUR di diritti sia la conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte). L'importo totale della ricapitalizzazione della primavera 2013 era di 9756 milioni di EUR, di cui 8677 milioni di EUR sono stati conferiti dall'HFSF (in appresso la «partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013»).
Il 19 dicembre 2013 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulle condizioni della ricapitalizzazione della primavera 2013.
Il 25 giugno 2014 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione il piano di ristrutturazione definitivo della Banca (in appresso «il piano di ristrutturazione»). In pari data hanno anche trasmesso informazioni sull'ELA garantito dallo Stato, affermando di voler continuare a fornire alla Banca il sostegno alla liquidità, nonché le garanzie statali sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici, in base al regime di sostegno alle banche greche. La Commissione ha registrato la notifica con il numero SA.34824 (2012/C).
La Commissione ha tenuto numerose riunioni, teleconferenze e scambi di messaggi di posta elettronica con rappresentanti delle autorità greche e della Banca.
La Grecia accetta, in via del tutto eccezionale, che la presente decisione sia adottata solo in lingua inglese.
1.2. PROCEDIMENTO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ ACQUISITE
1.2.1. Procedimento relativo a First Business Bank SA.
Nel luglio 2009, in virtù della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche10, la Grecia ha ricapitalizzato First Business Bank SA (in appresso «FB Bank») per un importo pari a 50 milioni di EUR.
Nella primavera 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione di FB Bank attraverso una procedura di acquisto e assunzione11.
Il 1o maggio 2013 la Banca centrale greca ha invitato le quattro maggiori banche greche a presentare offerte non vincolanti per un portafoglio di attività e passività di FB Bank. Nella lettera agli offerenti, la Banca centrale greca ha comunicato che l'HFSF, oltre al deficit di finanziamento, avrebbe soddisfatto il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attività trasferite da FB Bank.
L'8 maggio 2013 la Banca e un'altra banca hanno presentato le loro offerte preliminari.
Il 10 maggio 2013 la Banca ha modificato la propria offerta.
In pari data la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di FB Bank e al trasferimento alla Banca di attività e passività selezionate.
L'11 maggio 2013 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulla risoluzione di FB Bank. La Commissione ha registrato tali informazioni e le successive osservazioni presentate dalle autorità greche con il numero SA.36658 (2014/NN).
Il 28 giugno 2013 l'HFSF ha erogato due terzi del deficit di finanziamento inizialmente stimato.
Il 29 luglio 2013 le autorità greche hanno notificato alla Commissione il finanziamento del deficit di finanziamento per un importo complessivo di circa 524 milioni di EUR, come stimato al momento della risoluzione sulla base dei dati al 31 marzo 2013.
Il 7 novembre 2013 la Banca centrale greca ha completato il calcolo del deficit di finanziamento complessivo, che ammontava a 457 milioni di EUR12.
Il 13 novembre 2013 l'HFSF ha versato alla Banca il saldo residuo del deficit di finanziamento.
Il 25 giugno 2014 le autorità greche hanno notificato alla Commissione che la Banca non intende chiedere all'HFSF di conferire l'importo del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di FB Bank nella Banca.
1.2.2. Procedimento relativo a Probank SA.
Il 10 maggio 2013 la Banca centrale greca ha nominato un commissario presso Probank SA (in appresso «Probank»).
Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione di Probank attraverso una procedura di acquisto e assunzione.
Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha invitato le quattro maggiori banche greche a presentare offerte per il portafoglio di attività e passività di Probank. Nella lettera ai potenziali offerenti, la Banca centrale greca ha comunicato che l'HFSF, oltre al deficit di finanziamento, avrebbe soddisfatto il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attività trasferite da Probank.
Il 24 luglio 2013 una banca ha presentato un'offerta preliminare e il 25 luglio 2013 la Banca ha presentato un'offerta vincolante.
Il 26 luglio 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Probank e al trasferimento alla Banca di attività e passività selezionate.
Il 29 luglio 2013 le autorità greche hanno notificato alla Commissione il finanziamento del deficit di finanziamento per un importo totale di circa 238 milioni di EUR, come stimato dalla Banca centrale greca sulla base dei dati al 31 marzo 2013. La Commissione ha registrato tale notifica e le successive informazioni presentate dalle autorità greche con il numero SA.37156 (2014/NN).
Il 9 agosto 2013 l'HFSF ha erogato due terzi del deficit di finanziamento inizialmente stimato.
Il 30 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha completato il calcolo del deficit di finanziamento totale, che ammontava a 563 milioni di EUR.
Il 31 dicembre 2013 l'HFSF ha versato alla Banca il saldo residuo del deficit di finanziamento.
In pari data, la Banca centrale greca ha fornito alla Commissioni ulteriori informazioni circa il completamento del calcolo del deficit di finanziamento.
Il 25 giugno 2014 le autorità greche hanno notificato alla Commissione che la Banca non intende chiedere all'HFSF di conferire l'importo del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di Probank nella Banca.
2. DESCRIZIONE
2.1. LA BANCA E LE DIFFICOLTÀ IN CUI VERSA
2.1.1. Il contesto generale del settore bancario greco
Il prodotto interno lordo (PIL) reale della Grecia è diminuito del 20 % dal 2008 al 2012, come evidenziato nella tabella 1. Conseguentemente, le banche greche hanno dovuto far fronte a un tasso d'insolvenza in rapida crescita sui prestiti alle famiglie e alle aziende greche13. Tali sviluppi hanno inciso negativamente sull'andamento delle attività delle banche greche e causato ingenti perdite sui prestiti.
Tabella 1 Crescita del PIL reale in Grecia, 2008-2013
| Grecia | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |
| Crescita del PIL reale in % | – 0,2 | – 3,1 | – 4,9 | – 7,1 | – 6,4 | – 3,9 |
Inoltre, nel febbraio 2012 la Grecia ha attuato uno scambio di obbligazioni con il settore privato, scambio noto come Private Sector Involvement (PSI), ossia partecipazione del settore privato (in appresso «il programma PSI»). Le banche greche hanno partecipato al programma PSI, nel corso del quale il governo greco ha offerto ai possessori di obbligazioni del settore privato nuovi titoli (tra cui nuove obbligazioni pubbliche greche (Greek government bonds, in appresso «le GGB»), titoli indicizzati al PIL e titoli di pagamento del programma PSI emessi dal Fondo europeo di stabilità finanziaria (in appresso «FESF»)] in cambio delle GGB esistenti, con uno sconto nominale del 53,5 % e scadenze maggiori14. Il 9 marzo 2012 le autorità greche hanno annunciato i risultati dello scambio di obbligazioni15. Lo scambio ha causato perdite considerevoli per i possessori delle obbligazioni (per le banche greche pari in media al 78 % del valore nominale medio delle vecchie GGB, secondo le stime della Banca centrale greca) e un fabbisogno di capitale registrato retroattivamente nei bilanci del 2011 delle banche greche.
Tabella 2 Perdite totali correlate al programma PSI delle principali banche greche (in milioni di EUR)
| Banche | Valore nominale delle GGB (1) | Valore nominale dei prestiti statali (2) | Valore nominale totale (3) =(1) + (2) | Perdite PSI sulle GGB (4) | Perdite PSI sui prestiti statali (5) | Totale delle perdite PSI lorde (6) = (4) + (5) | Totale delle perdite PSI lorde/Capitale primario di classe 1 (dic. 2011) (%) | Totale delle perdite PSI lorde/Attività totali (dic. 2011) (%) |
| NBG | 13748 | 1001 | 14749 | 10985 | 751 | 11735 | 161,0 | 11,0 |
| Eurobank | 7001 | 335 | 7336 | 5517 | 264 | 5781 | 164,5 | 7,5 |
| Alpha | 3898 | 2145 | 6043 | 3087 | 1699 | 4786 | 105,7 | 8,1 |
| Piraeus | 7063 | 280 | 7343 | 5686 | 225 | 5911 | 226,0 | 12,0 |
| Probank | 415 | 0 | 415 | 295 | 0 | 295 | 105,1 | 8,7 |
| FB Bank | 70 | 0 | 70 | 49 | 0 | 49 | 33,8 | 3,1 |
Poiché le banche greche, a seguito del programma PSI e del perdurare della recessione, hanno registrato ragguardevoli deficit di capitale, il memorandum di politiche economiche e finanziarie (in appresso «MPEF») dell'11 marzo 2012, facente parte del secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia, concluso tra il governo greco, l'Unione europea, il Fondo monetario internazionale (in appresso «FMI») e la Banca centrale europea (in appresso «BCE») ha reso disponibili fondi per la ricapitalizzazione delle banche. Le autorità greche hanno stimato in 50 miliardi di EUR il fabbisogno complessivo di ricapitalizzazione delle banche e i costi di risoluzione da finanziare con il suddetto programma17. Tale importo è stato calcolato sulla base di una prova di stress effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il dicembre 2011 e il dicembre 2014 (in appresso «la prova di stress del 2012»), fondata sulla previsione delle perdite sui prestiti a cura di Blackrock18. I fondi per la ricapitalizzazione delle banche greche vengono resi disponibili attraverso l'HFSF. La tabella 3 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale delle principali banche greche risultante dalla prova di stress del 2012.
Tabella 3 Prova di stress del 2012: fabbisogno di capitale delle principali banche greche (in milioni di euro)
| Banche | Capitale primario di classe 1 di riferimento (dic 2011) (1) | Totale delle perdite PSI lorde (dic 2011) (2) | Accantonamenti relativi al PSI (giugno 2011) (3) | Perdite cumulative lorde Proiezioni per il rischio di credito (4) | Riserve per perdite su crediti (dic 2011) (5) | Generazione di capitale interno (6) | Obiettivo per il capitale primario di classe 1 (dic 2014) (7) | Fabbisogno di capitale (8) = (7) – (1) – (2) – (3) – (4) – (5) – (6) |
| NBG | 7287 | – 11735 | 1646 | – 8366 | 5390 | 4681 | 8657 | 9756 |
| Eurobank | 3515 | – 5781 | 830 | – 8226 | 3514 | 2904 | 2595 | 5839 |
| Alpha | 4526 | – 4786 | 673 | – 8493 | 3115 | 2428 | 2033 | 4571 |
| Piraeus | 2615 | – 5911 | 1005 | – 6281 | 2565 | 1080 | 2408 | 7335 |
| Probank | 281 | – 295 | 59 | – 462 | 168 | 147 | 180 | 282 |
| FB Bank | 145 | – 49 | 0 | – 285 | 167 | – 29 | 116 | 168 |
Secondo l'MPEF, alle banche che presentano piani di raccolta di capitale affidabili sarà data l'opportunità di chiedere e ricevere sostegno pubblico in modo da preservare gli incentivi al settore privato a conferire capitale, minimizzando in tal modo l'onere per i contribuenti19. La Banca centrale greca ha ritenuto redditizie solo le quattro maggiori banche (Eurobank, National Bank of Greece, Piraeus Bank e Alpha Bank)20, le quali nel maggio 2012 hanno beneficiato di una prima ricapitalizzazione da parte dell'HFSF.
Tra la fine del 2009 e il giugno 2012 i depositi nazionali presso le banche greche sono diminuiti complessivamente del 37 %, a causa della recessione e dell'incertezza politica. Le banche hanno dovuto pagare tassi di interesse più elevati per cercare di trattenere i depositi, con un aumento dei relativi costi che ha ridotto il margine di interesse netto delle banche. Essendo state escluse dai mercati del finanziamento all'ingrosso, le banche greche sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento dell'Eurosistema21, una quota crescente del quale consisteva in un ELA garantito dallo Stato concesso dalla Banca centrale greca.
Il 3 dicembre 2012 la Grecia ha avviato un programma di riacquisto delle nuove GGB ricevute dagli investitori nel quadro del programma PSI a prezzi che variavano tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale22. Le banche greche hanno partecipato al programma di riacquisto, che ha cristallizzato le ulteriori perdite nel loro stato patrimoniale, in quanto gran parte della perdita contabile (ossia la differenza tra il valore di mercato e il valore nominale) registrata sulle nuove GGB all'epoca del programma PSI è diventata definitiva e irreversibile23.
Nel dicembre 2012 le quattro maggiori banche greche hanno beneficiato di una seconda ricapitalizzazione ponte da parte dell'HFSF.
Nella primavera del 2013 la ricapitalizzazione ponte delle quattro banche è stata convertita in ricapitalizzazione definitiva in azioni ordinarie, per cui l'HFSF ha acquisito oltre l'80 % del capitale di ciascuna delle quattro banche. Per le banche che sono riuscite ad attirare un importo predeterminato di capitale privato l'HFSF ha ricevuto azioni senza diritto di voto e agli investitori privati che hanno partecipato alla ricapitalizzazione assieme all'HFSF sono stati concessi warrants sulle azioni acquisite dall'HFSF.
Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha affidato ad un consulente il compito di svolgere uno studio diagnostico sui portafogli prestiti di tutte le banche greche. Il consulente ha effettuato le proiezioni sulle perdite sui crediti (in appresso «PPC») su tutti i portafogli prestiti nazionali delle banche greche e sui prestiti comportanti il rischio greco nelle succursali e nelle controllate estere per un periodo di tre anni e mezzo e per il ciclo di vita del prestito. L'analisi ha fornito PPC in base a due scenari macroeconomici: lo scenario di base e uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha effettuato una stima delle PPC per i portafogli di prestiti esteri avvalendosi di alcuni contributi del consulente.
Nell'autunno del 2013, sulla base della valutazione delle PPC del consulente, la Banca centrale greca ha effettuato una nuova prova di stress (in appresso «la prova di stress del 2013») per valutare la solidità della posizione patrimoniale delle banche greche, sia a fronte di uno scenario di base che di uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha valutato il fabbisogno di capitale con l'assistenza tecnica di un secondo consulente.
Gli elementi fondamentali della valutazione del fabbisogno di capitale effettuata con la prova di stress del 2013 erano: i) le PPC24 sui portafogli dei prestiti bancari su base consolidata per il rischio greco e per il rischio estero, al netto delle riserve esistenti per perdite su crediti e ii) la redditività operativa stimata delle banche per il periodo giugno 2013-dicembre 2016, sulla base di un adeguamento prudenziale dei piani di ristrutturazione sottoposti alla Banca centrale greca durante il quarto trimestre del 2013. La tabella 4 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale per le principali banche greche su base consolidata nello scenario di base della prova di stress del 2013.
Tabella 4 Prova di stress del 2013: fabbisogno di capitale delle banche greche su base consolidata nello scenario di base (in milioni di EUR)
| Banche | Capitale primario di classe 1 di riferimento (giugno 2013) (1) | Riserve per perdite su crediti (giugno 2013) (2) | PPC per il rischio greco (3) | PPC per il rischio estero (4) | Generazione di capitale interno (5) | Tasso di capitale primario di classe 1 risultante dalla prova di stress (dicembre 2016) (6) | Fabbisogno di capitale (7) = (6) – (1) – (2) – (3) – (4) – (5) |
| NBG | 4821 | 8134 | – 8745 | – 3100 | 1451 | 4743 | 2183 |
| Eurobank | 2228 | 7000 | – 9519 | – 1628 | 2106 | 3133 | 2945 |
| Alpha | 7380 | 10416 | – 14720 | – 2936 | 4047 | 4450 | 262 |
| Piraeus | 8294 | 12362 | – 16132 | – 2342 | 2658 | 5265 | 425 |
Il 6 marzo 2014 la Banca centrale greca ha annunciato i risultati della prova di stress del 2013 e ha chiesto alle banche di trasmettere entro la metà di aprile 2014 i loro piani di raccolta di capitale per coprire il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base.
Tra la fine di marzo 2013 e l'inizio di maggio 2014 le quattro banche hanno proceduto ad aumenti di capitale.
2.1.2. Il beneficiario
La Banca presta servizi bancari universali principalmente in Grecia, Turchia e altri paesi dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale (Cipro, Romania, Bulgaria, Serbia, Albania ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia), offre una gamma completa di prodotti bancari e finanziari alle famiglie e alle aziende e opera nei seguenti settori: servizi bancari al dettaglio, servizi di corporate banking e di private banking, gestione di attività, assicurazioni, servizi di tesoreria, mercati dei capitali e altri servizi. La Banca è registrata in Grecia e le sue azioni sono quotate alla borsa di Atene. Il 30 settembre 2012 la Banca impiegava in totale 37831 dipendenti28, di cui circa un terzo in Grecia, un terzo in Turchia e il rimanente terzo in altri paesi, principalmente in Europa sud-orientale.
La Banca ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB e prestiti statali per un valore nominale di 14749 milioni di EUR. Gli oneri complessivi relativi al programma PSI della Banca sono ammontati a circa 11735 milioni di EUR al lordo delle imposte e sono stati interamente registrati nei libri contabili del 201129. Durante il programma di riacquisto del dicembre 2012 la Banca ha venduto le nuove GGB che aveva ricevuto nell'ambito del programma PSI con un forte sconto sul valore nominale. Tale vendita ha cristallizzato le perdite sulle nuove GGB.
I dati chiave della Banca a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e dicembre 2013 (dati consolidati risultanti dal bilancio) sono riportati nella tabella 5.
Tabella 5 Dati chiave di National Bank of Greece, 2010, 2011, 2012 e 2013*
| Profitti e perdite (in milioni di EUR) | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |
| Proventi netti da interessi | 4148 | 3843 | 3365 | 3157 |
| Totale entrate d'esercizio | 4639 | 4372 | 3527 | 3771 |
| Totale spese d'esercizio | – 2512 | – 2541 | – 2322 | – 2547 |
| Entrate al lordo degli accantonamenti | 2127 | 1833 | 1205 | 1224 |
| Perdite per riduzione di valore a copertura del rischio di credito | – 1450 | – 3439 | – 2966 | – 1373 |
| Perdite per riduzione di valore su GGB e prestiti ammissibili al PSI | 0 | – 11783 | – 187 | 0 |
| Profitti/perdite netti | 440 | – 12325 | – 2131 | 807 |
| Dati selettivi in volume (in milioni di euro) | 31 dicembre 2010 | 31 dicembre 2011 | 31 dicembre 2012 | 31 dicembre 2013 |
| Totale prestiti e anticipi a clienti | 77262 | 71496 | 69135 | 67250 |
| Depositi | 68039 | 59544 | 58722 | 62876 |
| Totale delle attività | 120745 | 106870 | 104798 | 110930 |
| Patrimonio netto totale | 10905 | – 253 | – 2042 | 7874 |
Dalla tabella 5 si evince che, a parte le ingenti perdite registrate nel 2011 a causa del programma PSI [11735 milioni di EUR32], la Banca ha registrato un calo delle entrate (dovuto tra l'altro al costo più elevato dei depositi) nonché perdite per riduzione di valore elevate e in crescita sul portafoglio prestiti in Grecia e all'estero. I flussi in uscita dai depositi hanno danneggiato la posizione di liquidità della Banca ma, rispetto ad altre banche greche, il suo rapporto prestiti netti/depositi è rimasto relativamente basso [118 % al 31 dicembre 201233].
A seguito della prova di stress del 2013, che aveva stimato il fabbisogno di capitale della Banca in 2183 milioni di EUR nello scenario di base, la Banca ha cercato di raccogliere 2,5 miliardi di EUR di capitale sul mercato.
Il 6 maggio 2014 la Banca ha annunciato l'avvio del book-building34 per un importo pari a 2,5 miliardi di EUR35.
Il 9 maggio 2014 la Banca ha annunciato l'emissione e il collocamento di 1136,4 milioni di nuove azioni ordinarie a un prezzo di 2,20 EUR per azione, per un totale di 2,5 miliardi di EUR di proventi lordi36. L'aumento del capitale azionario è stato realizzato con la cancellazione dei diritti di opzione degli azionisti esistenti, come deciso dall'assemblea generale degli azionisti tenutasi ad Atene il 10 maggio 201437. L'HFSF ha approvato l'aumento del capitale azionario sulla base di due relazioni di valutazione realizzate da esperti indipendenti come previsto dalla legge greca 386438.
2.2. LE ACQUISIZIONI DI ATTIVITÀ BANCARIE GRECHE DA PARTE DELLA BANCA
2.2.1. Acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative
Il 18 marzo 2012 la Banca centrale greca ha osservato che le tre banche cooperative non soddisfacevano il requisito di adeguatezza patrimoniale e ha concluso che non sarebbero state in grado di aumentare il proprio capitale. Ha pertanto deciso di ritirare loro l'autorizzazione e di porle in liquidazione.
La Banca centrale greca ha ritenuto che l'adozione di misure di risoluzione, in particolare la messa all'asta dei depositi nel contesto del quadro di risoluzione (articolo 63D della legge greca 3601/2007), nonché il finanziamento del relativo deficit di finanziamento, fosse fondamentale per preservare il recupero di fiducia da parte dei depositanti riscontrato in esito alla conclusione positiva del PSI e del secondo programma di aggiustamento, ritenendo altresì che, nonostante il recente miglioramento, il clima di fiducia del mercato fosse debole. La Banca centrale greca ha stimato che al 19 marzo 2012 l'ammontare totale dei depositi dei clienti (secondo dati non verificati al 30 settembre 2013) nelle tre banche cooperative era di circa 325 milioni di EUR.
La Banca centrale greca ha avviato la procedura di acquisto e assunzione, in base alla quale tutti i depositi, anche i depositi interbancari, i crediti e i debiti nei confronti del Fondo ellenico di garanzia dei depositi e degli investimenti (in appresso «HDIGF»), ma non i prestiti, sarebbero stati trasferiti ad un acquirente. Il 20 marzo 2012 la Banca centrale greca ha invitato i cinque maggiori enti creditizi greci del momento a presentare la propria offerta. La Banca e altre tre banche hanno presentato offerte vincolanti. L'offerta della Banca è stata ritenuta la migliore in ragione del prezzo e dei tempi necessari per la conclusione del trasferimento. La Banca ha offerto un prezzo pari al […]39 % dei depositi trasferiti e ha stimato che il trasferimento potesse essere completato in un giorno lavorativo.
2.2.1.1. Cooperative Bank of Lesvos-Limnos (in appresso «Lesvos-Limnos Bank»)
Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Lesvos-Limnos Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca40. Secondo la Banca centrale greca41, il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a […] di milioni di EUR, mentre nessuna attività è stata trasferita. Il prezzo è stato calcolato42 in […] milioni di EUR, vale a dire il […] % dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento è stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo 63D, paragrafo 13, della legge greca 3601/2007. Il 10 aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22 giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Lesvos-Limnos Bank in 56,6 milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20 luglio 2012.
Alla data della risoluzione Lesvos-Limnos Bank impiegava 37 dipendenti e disponeva di 3 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Lesvos-Limnos Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.
2.2.1.2. Cooperative Bank of Achaia (in appresso «Achaia Bank»)
Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Achaia Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca43. Secondo la Banca centrale greca44, il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a […] di milioni di EUR, mentre nessuna attività è stata trasferita. Il prezzo è stato calcolato45 in […] milioni di EUR, vale a dire il […] % del capitale dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento è stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Il 10 aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22 giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Achaia Bank in 212,9 milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20 luglio 2012.
Alla data della risoluzione Achaia Bank impiegava 103 dipendenti e disponeva di 13 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Achaia Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.
2.2.1.3. Cooperative Bank of Lamia (in appresso «Lamia Bank»)
Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Lamia Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca46. Secondo la Banca centrale greca, il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a […] milioni di EUR, mentre nessuna attività è stata trasferita. Il prezzo è stato calcolato47 in […] milioni di EUR, vale a dire il […] % del capitale dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento è stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Il 10 aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22 giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Lamia Bank a 56,3 milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20 luglio 2012.
Alla data della risoluzione Lamia Bank impiegava 47 dipendenti e disponeva di 5 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Lamia Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.
Gli importi dei deficit di finanziamento delle tre banche cooperative sono riportati nella tabella 6.
Tabella 6 Deficit di finanziamento finale delle tre banche cooperative
| Deficit di finanziamento finale (in milioni di euro) | |
| Lesvos-Limnos Bank | 56,6 |
| Achaia Bank | 212,9 |
| Lamia Bank | 56,3 |
| Totale | 325,8 |
2.2.2. Acquisizione di attività e passività selezionate di First Business Bank
FB Bank era una banca di piccole dimensioni con un bilancio complessivo di 1,4 miliardi di EUR al momento della sua risoluzione e una quota inferiore all'1 % del mercato dei prestiti e depositi. Al 31 dicembre 2012 FB Bank disponeva di 19 succursali in Grecia e impiegava 260 dipendenti.
In virtù del regime di sostegno alle banche greche, FB Bank ha ricevuto i) un conferimento di capitale di 50 milioni di EUR dallo Stato greco nel luglio 2009, ii) titoli di Stato greci per un importo di 60 milioni di EUR nel maggio 201248 e iii) una garanzia statale per obbligazioni emesse con un valore nominale di 50 milioni di EUR nel marzo 2011.
FB Bank ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB per un valore nominale di 70 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella 2, i suoi oneri complessivi relativi al programma PSI ammontavano a circa 49 milioni di EUR al lordo delle imposte. Come illustrato nella tabella 3, nella prova di stress del 2012 il fabbisogno di capitale di FB Bank era stato stimato in 168 milioni di EUR.
Acquisizione di First Business Bank
L'8 novembre 2012 la Banca centrale greca ha imposto a FB Bank di completare entro il 30 aprile 2013 l'aumento del capitale per ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1.
Poiché FB Bank non è riuscita a raccogliere il capitale necessario entro il 30 aprile 2013, la Banca centrale greca ha deciso di ritirare l'autorizzazione a FB Bank e di porla in liquidazione.
La Banca centrale greca ha ritenuto che l'adozione di misure di risoluzione attraverso una procedura di acquisto e assunzione, in particolare il finanziamento del deficit di finanziamento pertinente e la relativa copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite, fosse fondamentale per mantenere la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco e preservare così la stabilità finanziaria. La Banca centrale greca ha stimato che al 31 dicembre 2012 l'ammontare totale dei depositi dei clienti in FB Bank era di circa 1278 milioni di EUR, di cui solo 830 milioni garantiti dall'HDIGF. Pertanto, se FB Bank fosse stata messa in liquidazione senza applicare le misure di risoluzione, circa 448 milioni di EUR di depositi non sarebbero stati coperti.
Tenendo conto delle predette considerazioni sulla stabilità finanziaria, la Banca centrale greca ha proceduto alla messa all'asta delle attività e passività selezionate di FB Bank, inclusi i depositi. Tuttavia, l'acquisizione delle attività di FB Bank avrebbe potuto creare un ulteriore fabbisogno di capitale per l'acquirente, per cui nessuna banca avrebbe accettato di acquisire le attività e passività selezionate. Nella lettera all'HFSF dell'8 maggio 2013, la Banca centrale greca ha indicato di ritenere adeguato che l'HFSF coprisse tale fabbisogno di capitale nell'ambito dei costi di risoluzione. Nella sua offerta vincolante definitiva del 10 maggio 2013, la Banca ha chiesto che l'HFSF coprisse il fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività trasferite da FB Bank. Al momento della risoluzione la Banca centrale greca ha stimato l'importo di tale fabbisogno di capitale in circa 100 milioni di EUR49.
L'8 maggio 2013 solo la Banca e un'altra banca avevano presentato offerte non vincolanti, basate entrambe sull'accordo che l'HFSF avrebbe coperto sia il deficit di finanziamento sia il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite. Il 10 maggio 2013 la Banca ha presentato la propria offerta definitiva. La Banca centrale greca ha deciso di trasferire le attività e passività di FB Bank alla Banca, la cui offerta è stata ritenuta la migliore.
Alla Banca sono stati trasferiti i prestiti alla clientela (tranne quelli costantemente in mora) e la maggior parte dei saldi di cassa, nonché le attività immateriali e l'avviamento, i diritti di proprietà, i contratti legati alla locazione o all'acquisto di beni immobili, le passività interbancarie e i depositi dei clienti.
Secondo la valutazione iniziale della Banca centrale greca al momento della risoluzione50, il valore delle passività trasferite da FB Bank alla Banca era stimato in 1402 milioni di EUR, mentre il valore delle attività trasferite era stimato in 878 milioni di EUR; la differenza rappresentava il deficit di finanziamento di 524 milioni di EUR. Ai sensi dell'articolo 63D, paragrafo 13, della legge greca 3601/2007, il deficit di finanziamento è stato coperto dall'HFSF, che il 28 giugno 2013 ha erogato i due terzi del deficit di finanziamento stimato, ossia 349,6 milioni di EUR. Dopo il calcolo del deficit di finanziamento pari a 457 milioni di EUR, eseguito dalla Banca centrale greca il 7 novembre 201351, il 13 novembre 201352 l'HFSF ha corrisposto alla Banca il saldo di 107,4 milioni di EUR.
2.2.3. Acquisizione di attività e passività selezionate di Probank
Al 31 marzo 2013 Probank disponeva di una rete di 112 succursali in Grecia e impiegava 1087 dipendenti53.
Al 30 giugno 2013 il bilancio di Probank ammontava a circa 3,2 miliardi di EUR54. Al 31 marzo 2013 Probank disponeva di una quota dell'1,1 % del mercato dei prestiti e dell'1,7 % del mercato dei depositi.
Probank ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB per un valore nominale di 415 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella 2, i suoi oneri complessivi relativi al programma PSI ammontavano a circa 295 milioni di EUR al lordo delle imposte. Come illustrato nella tabella 3, nella prova di stress del 2012 il fabbisogno di capitale di Probank era stato stimato in 282 milioni di EUR.
Acquisizione di Probank
Il 26 ottobre 2012 la Banca centrale greca ha chiesto a Probank di aumentare il capitale di 282 milioni di EUR.
Poiché Probank non era riuscita ad aumentare il capitale, nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha deciso di ritirarle l'autorizzazione e di porla in liquidazione55. Più precisamente, i fondi propri di Probank erano negativi e stimati in circa — 16 milioni di EUR, in base ai dati al 31 marzo 2013 su base consolidata. Probank non soddisfaceva pertanto i requisiti patrimoniali minimi e i fondi propri erano inferiori al capitale azionario minimo imposto alle banche dall'articolo 5, paragrafo 4, lettera a), della legge greca 3601/2007.
La Banca centrale greca ha ritenuto che le misure di risoluzione fossero fondamentali per mantenere la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco e preservare così la stabilità finanziaria. La Banca centrale greca ha stimato che al 31 marzo 2013 l'ammontare totale dei depositi dei clienti in Probank era di circa 3123 milioni di EUR, di cui solo 1998 milioni erano garantiti dall'HDIGF. Pertanto, se Probank fosse stata messa in liquidazione senza applicare le misure di risoluzione, circa 1125 milioni di EUR di depositi non sarebbero stati coperti.
Tenendo conto delle predette considerazioni sulla stabilità finanziaria, la Banca centrale greca ha proceduto alla messa all'asta di attività e passività selezionate di Probank, inclusi i depositi. Tuttavia, l'acquisizione delle attività di Probank avrebbe potuto creare un ulteriore fabbisogno di capitale per l'acquirente, per cui nessuna banca avrebbe accettato di acquisire le attività e passività selezionate. Pertanto, nella sua offerta vincolante definitiva del 25 luglio 2013, la Banca ha chiesto che l'HFSF coprisse il fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività trasferite da Probank. Nel valutare le offerte ricevute, l'HFSF ha tenuto conto dell'impegno richiesto di coprire tale fabbisogno di capitale. L'importo del fabbisogno di capitale era stimato in [tra 180 e 280] milioni di EUR56.
Il 24 luglio 2013 un'altra importante banca greca ha presentato un'offerta preliminare e il 25 luglio 2013 la Banca ha presentato la sua offerta. Le offerte di entrambe le banche erano basate sull'accordo per cui l'HFSF avrebbe coperto sia il deficit di finanziamento sia il fabbisogno di capitale creato dalle attività trasferite. La Banca centrale greca ha deciso di trasferire le attività e passività di Probank alla Banca, la cui offerta è stata ritenuta la migliore.
Alla Banca sono stati trasferiti i prestiti alla clientela (tranne quelli costantemente in mora) e la maggior parte dei saldi di cassa, nonché le attività immateriali e l'avviamento, i diritti di proprietà, i contratti legati alla locazione o all'acquisto di beni immobili, le passività interbancarie e i depositi dei clienti.
Secondo la valutazione iniziale della Banca centrale greca al momento della risoluzione57, il valore delle passività trasferite da Probank alla Banca era stimato in 3198,9 milioni di EUR, mentre il valore delle attività trasferite era stimato in 2961,4 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 237,6 milioni di EUR. Ai sensi dell'articolo 63D, paragrafo 13, della legge greca 3601/2007, il deficit di finanziamento è stato coperto dall'HFSF, che il 9 agosto 2013 ha erogato in contanti due terzi del deficit di finanziamento stimato, ossia 158,4 milioni di EUR. Il deficit di finanziamento, il cui calcolo è stato completato dalla Banca centrale greca il 30 dicembre 2013, ammontava a 562,7 milioni di EUR58. Il 31 dicembre 2013 l'HFSF ha corrisposto alla Banca il saldo di 404,4 milioni di EUR in contanti59.
2.3. MISURE DI AIUTO
2.3.1. Misure di aiuto concesse alla Banca ai sensi del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
La Banca ha ottenuto diverse forme di aiuto in base alla misura di ricapitalizzazione, alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici del regime di sostegno alle banche greche.
2.3.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
La Banca ha beneficiato e continua a beneficiare dell'aiuto previsto dalla misura di garanzia e dalla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici. Nella presente decisione tale aiuto è indicato in appresso come «misura L1». Al 30 novembre 201360 le garanzie concesse alla Banca ammontavano a circa 14,8 miliardi di EUR. In pari data i prestiti obbligazionari pubblici in essere a favore della Banca ammontavano a 847 milioni di EUR. Al 15 aprile 2011 la Banca aveva ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per un importo di 787 milioni di EUR e garanzie statali per 12,9 miliardi di EUR.
Nel piano di ristrutturazione della Banca trasmesso alla Commissione il 25 giugno 2014 le autorità greche hanno dichiarato l'intenzione di continuare a concedere garanzie e a prestare obbligazioni pubbliche alla Banca, ai sensi del regime di sostegno delle banche greche durante il periodo di ristrutturazione.
2.3.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
Nell'ambito della misura di ricapitalizzazione, nel maggio 2009 e nel dicembre 2011 la Banca ha ricevuto dallo Stato greco conferimenti di capitale pari, rispettivamente, a 350 milioni di EUR e a 1000 milioni di EUR, per un importo complessivo di 1350 milioni di EUR (misura A), equivalente al 2 % circa delle attività ponderate per il rischio della Banca all'epoca.
La ricapitalizzazione è avvenuta sotto forma di titoli azionari privilegiati, sottoscritti dalla Grecia, con cedola del 10 % e scadenza a cinque anni. Nel 2010 è stata prorogata la scadenza delle azioni privilegiate e ne è stata aumentata la remunerazione. Dal termine del periodo iniziale di cinque anni, se le azioni privilegiate non verranno riscattate e l'assemblea generale degli azionisti non avrà preso alcuna decisione circa il loro riscatto, il ministero greco delle Finanze aumenterà la cedola del 2 % l'anno su base cumulativa (vale a dire, una cedola del 12 % per sei anni, del 14 % per sette anni ecc.).
2.3.2. ELA garantito dallo Stato (misura L2)
L'ELA è una misura eccezionale che permette ad un ente finanziario solvibile che abbia problemi temporanei di liquidità di ricevere un finanziamento da parte dell'Eurosistema senza che l'operazione rientri nella politica monetaria unica. Il tasso di interesse pagato dall'ente finanziario per l'ELA è di […] punti base superiore all'interesse pagato per il rifinanziamento ordinario della BCE.
La Banca centrale greca è responsabile del programma ELA. In altri termini, essa ne sostiene tutti i costi e i rischi derivanti61. La Grecia ha accordato alla Banca centrale greca una garanzia statale che si applica all'importo complessivo dell'ELA concesso dalla Banca centrale greca. Con l'adozione dell'articolo 50, paragrafo 7, della legge greca 3943/2011, che modifica l'articolo 65, paragrafo 1, della legge greca 2362/1995, il ministro delle Finanze può concedere garanzie in nome dello Stato alla Banca centrale greca per tutelare i crediti da quest'ultima vantati nei confronti degli enti creditizi. Le banche che beneficiano dell'ELA devono pagare allo Stato una commissione di garanzia pari a […] punti base.
Al 31 gennaio 2012 la Banca aveva beneficiato di 8,6 miliardi di EUR a titolo dell'ELA garantito dallo Stato62, mentre al 31 dicembre 2012 aveva beneficiato di 30,9 miliardi di EUR allo stesso titolo63.
2.3.3. Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l'HFSF (misure B1, B2 e B3)
A partire dal 2012 la Banca ha beneficiato di diverse misure di sostegno al capitale accordate dall'HFSF. La tabella 7 presenta una panoramica delle misure di aiuto.
Tabella 7 Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l'HFSF
| Prima ricapitalizzazione ponte — mag. 2012 (in milioni di EUR) | Seconda ricapitalizzazione ponte — dic. 2012 (in milioni di EUR) | Ricapitalizzazione della primavera 2013 — mag. 2013 (in milioni di EUR) | |
| Misura | B1 | B2 | B3 |
| Importo (in milioni di EUR) | 7430 | 2326 | 8677 |
2.3.3.1. La prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
I punti 14-33 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG forniscono una descrizione dettagliata della prima ricapitalizzazione ponte del maggio 201264 (misura B1). Il contesto e le caratteristiche principali della misura sono riportati nella presente sezione.
Il 20 aprile 2012 l'HFSF ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento previsto del capitale della Banca per un importo complessivo massimo di 6,9 miliardi di EUR.
In base alla misura B1, il 28 maggio 2012 l'HFSF ha trasferito alla Banca obbligazioni del FESF per un valore di 7,4 miliardi di EUR, in linea con le disposizioni per le ricapitalizzazioni ponte previste dalla legge greca 3864/2010 che ha istituito l'HFSF (in appresso «legge istitutiva dell'HFSF»). Nel punto 50 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione aveva stabilito che «La ricapitalizzazione ponte approvata il 28 maggio 2012 costituisce l'attuazione dell'obbligo assunto nella lettera d'impegno e dunque la prosecuzione del medesimo aiuto». Entrambi gli importi forniti nella lettera d'impegno e nella prima ricapitalizzazione ponte sono stati calcolati dalla Banca centrale greca in modo da assicurare che la Banca raggiungesse un coefficiente di capitale totale dell'8 % al 31 dicembre 2011, data della registrazione retroattiva della ricapitalizzazione ponte nei libri contabili della Banca. Come si può evincere dalla tabella 3, la misura B1 non ha coperto il fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012. La Banca avrebbe dovuto raccogliere capitale mediante un futuro aumento di capitale e la finalità della ricapitalizzazione ponte era esclusivamente quella di preservare l'ammissibilità della Banca a beneficiare del finanziamento della BCE finché non fosse stato realizzato l'aumento di capitale.
Per quanto riguarda il periodo compreso tra la data della prima ricapitalizzazione ponte e la data della sua conversione in azioni ordinarie e altri strumenti finanziari convertibili, l'accordo di pre-sottoscrizione tra la Banca e l'HFSF prevedeva che la Banca pagasse all'HFSF una commissione annua dell'1 % sul valore nominale dei titoli del FESF e che il pagamento di cedole e interessi maturati sui titoli in tale periodo venisse considerato un ulteriore conferimento di capitale alla Banca da parte dell'HFSF65.
2.3.3.2. La seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
Nell'autunno del 2012 la Banca ha registrato ulteriori perdite. Pertanto il suo capitale era nuovamente sceso al di sotto dei requisiti patrimoniali minimi per l'ammissibilità al finanziamento della BCE.
Si è resa dunque necessaria una seconda ricapitalizzazione ponte. Il 21 dicembre 2012 l'HFSF ha effettuato una seconda ricapitalizzazione ponte di 2326 milioni di EUR (misura B2), versati anche in questo caso mediante trasferimento alla Banca di obbligazioni del FESF.
Se si considera il totale delle due ricapitalizzazioni ponte (misure B1 e B2), al 21 dicembre 2012 l'HFSF aveva già erogato il fabbisogno complessivo di capitale individuato dalla prova di stress del 2012 (9,76 miliardi di EUR66).
2.3.3.3. Partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3)
Il 22 maggio 2013 il consiglio di amministrazione della Banca ha annunciato l'emissione di 2274,1 milioni di nuove azioni con un valore nominale di 0,30 EUR al prezzo di 4,29 EUR per azione67.
Il 21 giugno 201368 la Banca ha annunciato il versamento integrale dell'aumento complessivo di azioni per un importo totale di 9756 milioni di EUR, compreso il sovrapprezzo. La quota totale della partecipazione privata all'aumento di capitale della Banca è ammontata a 1079 milioni di EUR69. Pertanto la partecipazione dell'HFSF all'aumento del capitale azionario della Banca è ammontata a 8677 milioni di EUR (misura B3).
Tale importo equivale alla somma delle misure B1 e B2, al netto dell'importo della partecipazione dei privati. Con l'aumento di capitale della Banca, la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state in parte convertite in ricapitalizzazione definitiva.
Il prezzo delle nuove azioni è stato fissato al 50 % della media del prezzo ponderata per i volumi scambiati nei 50 giorni di negoziazione antecedenti alla determinazione del prezzo d'offerta. In seguito al raggruppamento azionario e alla riduzione del capitale azionario della Banca, misure decise entrambe dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 29 aprile 201270, il prezzo delle nuove azioni è stato fissato a 4,29 EUR per azione.
Immediatamente dopo la ricapitalizzazione della primavera 2013 l'HFSF è diventato l'azionista di maggioranza della Banca con una partecipazione dell'84,39 %71. L'HFSF ha emesso 245779,6 milioni di warrants e ha concesso agli investitori privati a titolo gratuito un warrant per ogni azione sottoscritta72. Ogni warrant riconosce il diritto di acquistare 8,23 azioni dell'HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. La prima data di esercizio è stata il 26 dicembre 2013 e a partire da tale data i warrants possono essere esercitati ogni sei mesi fino al 26 dicembre 2017. Il prezzo di esercizio è stato di 4,29 EUR, ossia il prezzo di sottoscrizione, maggiorato di un tasso di interesse annuo (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi)73.
La legge istitutiva dell'HFSF, come modificata nel 2014, prevede che in caso di emissione di diritti possa essere adeguato solo il prezzo di esercizio dei warrants. Inoltre, l'adeguamento deve aver luogo ex post e solo fino a concorrenza dell'importo dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti di opzione dell'HFSF. Non è previsto alcun aggiustamento in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione.
2.3.4. Misure di aiuto alle attività acquisite
2.3.4.1. Sostegno pubblico a favore delle tre banche cooperative
Come già indicato nella sezione 2.2.1, i deficit di finanziamento di Lesvos-Limnos Bank, Achaia Bank e Lamia Bank, rispettivamente di 56,6 milioni di EUR, 212,9 milioni di EUR e 56,3 milioni di EUR, sono stati coperti dall'HFSF. Pertanto, l'importo totale del deficit di finanziamento è stato di 325,8 milioni di EUR.
2.3.4.2. Misure di aiuto a FB Bank
Dal 2009 FB Bank ha beneficiato di diverse misure di aiuto. La tabella 8 presenta una panoramica delle misure di aiuto.
Tabella 8 Panoramica delle misure di aiuto a favore di FB Bank
| Beneficiario dell'aiuto | Misura | Descrizione | Soggetto che ha concesso l'aiuto | Data | Importo dell'aiuto di Stato (in milioni di EUR) |
| Attività di FB Bank | FB1 | Azioni privilegiate concesse in virtù del regime di sostegno alle banche greche | Stato | Luglio 2009 | 50 |
| FB2 | Prestito di obbligazioni pubbliche greche in virtù del regime di sostegno alle banche greche | Stato | A partire da gennaio 2009 | 60 | |
| FB3 | Garanzia statale per obbligazioni emesse in virtù del regime di sostegno alle banche greche | Stato | Marzo 2011 | 50 | |
| FB4 | Finanziamento del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da FB Bank | HFSF | 10.5.2013 (data di risoluzione) | 456,97 | |
| FB5 | Impegno a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite alla Banca da FB Bank | HFSF | 10.5.2013 (data di risoluzione) | 100 | |
| Importo totale FB4 e FB5 | 556,97 |
2.3.4.2.1 Ricapitalizzazione da parte dello Stato a beneficio di FB Bank (misura FB1)
Nel luglio 2009 la Grecia ha conferito 50 milioni di EUR a FB Bank, equivalenti al 3 % circa delle sue attività ponderate per il rischio dell'epoca. Il conferimento di capitale è stato effettuato in base alla misura di ricapitalizzazione prevista dal regime di sostegno alle banche greche. La ricapitalizzazione è avvenuta sotto forma azioni privilegiate.
2.3.4.2.2 Sostegno dello Stato alla liquidità a favore di FB Bank (misure FB2 e FB3)
FB Bank ha inoltre beneficiato del sostegno alla liquidità in virtù della misura di garanzia e della misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici previste dal regime di sostegno alle banche greche. Nel gennaio 2009 FB Bank ha ricevuto titoli di Stato greci per un importo di 60 milioni di EUR, scaduti nel dicembre 2011 (misura FB2). Nel maggio 2012 ha ricevuto titoli di Stato greci per un importo di 60 milioni di EUR, che sarebbero scaduti nell'aprile 2015 ma che sono stati cancellati il 23 maggio 2013 (misura FB3)74. Nel marzo 2011 FB Bank ha ricevuto anche una garanzia statale per obbligazioni emesse con un valore nominale di 50 milioni di EUR.
2.3.4.2.3 Misure relative alla risoluzione di FB Bank (misure FB4 e FB5)
i) Copertura del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da FB Bank per un importo di 456,97 milioni di EUR (misura FB4).
L'HFSF ha coperto il deficit di finanziamento75 per le attività trasferite alla Banca da FB Bank. In linea con le decisioni della Banca centrale greca del 10 maggio e del 7 novembre 2013, l'HFSF ha pagato l'importo totale di 456,97 milioni di EUR in due rate, il 26 luglio e il 13 novembre 201376.
ii) Impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite (misura FB5).
Secondo la procedura di risoluzione, l'HFSF si è impegnato a coprire il fabbisogno di capitale risultante dall'acquisizione delle attività trasferite da FB Bank. All'HFSF potrebbe pertanto essere chiesto di conferire un importo di capitale pari al 9 % delle attività ponderate per il rischio trasferite alla Banca. All'epoca della risoluzione il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite era stimato in circa 100 milioni di EUR.
Come già indicato al punto 30, l'HFSF non conferirà ulteriore capitale alla Banca, poiché nel suo piano di ristrutturazione questa rinuncia al diritto di richiedere all'HFSF di coprire il fabbisogno di capitale potenziale relativo alle attività trasferite.
2.3.4.3. Misure di aiuto a Probank
Probank non ha beneficiato di nessuna misura di aiuto nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche. La tabella 9 fornisce una panoramica delle altre misure di aiuto di cui Probank ha beneficiato.
Tabella 9 Panoramica delle misure di aiuto a favore di Probank
| Beneficiario dell'aiuto | Misura | Descrizione | Soggetto che ha concesso l'aiuto | Data | Importo dell'aiuto di Stato (in milioni di EUR) |
| Attività di Probank | PB1 | Finanziamento del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da Probank | HFSF | 26.7.2013 (Data di risoluzione) | 562,73 |
| PB2 | Impegno a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite alla Banca da Probank | HFSF | 26.7.2013 (Data di risoluzione) | [tra 180 e 280] | |
| Importo totale PB1 e PB2 | [tra 742,73 e 842,73] |
2.3.4.3.1. Copertura del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da Probank per un importo di 562,73 milioni di EUR (misura PB1)
L'HFSF ha finanziato il deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da Probank. In linea con le decisioni della Banca centrale greca del 26 luglio e del 30 dicembre 2013, l'HFSF ha corrisposto l'importo totale di 562,73 milioni di EUR in due rate, il 9 agosto e il 31 dicembre 2013.
2.3.4.3.2. Impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite (misura PB2).
Secondo la procedura di risoluzione, l'HFSF si è impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dall'acquisizione delle attività di Probank. All'HFSF potrebbe pertanto essere chiesto di conferire un importo di capitale pari al 9 % delle attività ponderate per il rischio trasferite alla Banca. All'epoca della risoluzione il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite era stimato in circa [da 180 a 280] milioni di EUR.
Come già indicato al punto 41, l'HFSF non conferirà ulteriore capitale alla Banca, poiché nel suo piano di ristrutturazione questa rinuncia al diritto di richiedere all'HFSF di coprire il fabbisogno di capitale potenziale relativo alle attività trasferite.
2.4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
Il 25 giugno 2014 la Grecia ha presentato il piano di ristrutturazione della Banca, nel quale è spiegato in che modo quest'ultima, in quanto entità aggregata risultante dall'acquisizione di FB Bank, Probank e delle tre banche cooperative, intenda ripristinare la propria redditività a lungo termine.
2.4.1. Operazioni nazionali
Mediante il piano di ristrutturazione la Banca si concentrerà sulle attività bancarie principali in Grecia e Turchia.
Per quanto concerne la Grecia, la massima priorità della Banca è ripristinare una forte redditività e la solidità delle operazioni bancarie entro la fine del periodo di ristrutturazione, ossia il 31 dicembre 2018. A tal fine, il piano di ristrutturazione prevede una serie di misure volte a migliorare l'efficienza operativa della Banca e il margine di interesse netto, nonché misure volte a rafforzarne la posizione patrimoniale e la struttura dello stato patrimoniale.
Per quanto riguarda l'efficienza operativa, la Banca ha già avviato un vasto programma di razionalizzazione. Dal 31 dicembre 2009 al 30 dicembre 2012 la Banca ha ridotto la sua presenza fisica in Grecia: diminuendo il numero di succursali da 575 nel 200977 a 511 nel 201278, nonché gli addetti alle attività bancarie greche (passati da 12534 nel dicembre 200979 a 11230 nel dicembre 201280).
Dal dicembre 2012 alla fine del 2017 la Banca prevede di diminuire ulteriormente il numero di dipendenti in Grecia (da 13675 a […])81 nonostante l'impatto delle acquisizioni di FB Bank e Probank, che impiegavano rispettivamente 260 e 1087 dipendenti82. La differenza tra gli addetti alle attività bancarie greche al 31 dicembre 2012 (11230) e il numero complessivo dei dipendenti in Grecia alla fine del 2012 (13675) è dovuta all'inclusione nel conteggio delle attività non bancarie come il settore assicurativo (Ethniki Hellenic General Insurance SA), turistico (Astir Palace Vouliagmenis SA) o immobiliare (NBG Pangaea Reic).
Dal dicembre 2012 alla fine del 2017 la Banca proseguirà la razionalizzazione della sua rete nazionale. Entro il […] il numero di succursali aumenterà del […] da 511 a […]. Si ricorda che nel 2013 la Banca ha acquisito le reti di FB Bank e Probank, rispettivamente con 19 e 112 succursali.
La maggiore efficienza in termini di succursali e personale contribuirà a ridurre del […] % il costo complessivo delle attività greche, che passerà da 1301 milioni di EUR su base pro forma nel 2012 a […] milioni di EUR nel 201783. Di conseguenza, il rapporto costi operativi/margine di intermediazione per le attività greche della Banca scenderà al di sotto del […] % alla fine del periodo di ristrutturazione.
Il piano di ristrutturazione descrive anche come la Banca ridurrà i costi di finanziamento, un aspetto fondamentale per il ripristino della redditività. La Banca prevede di poter pagare tassi di interesse più bassi sui depositi grazie a un contesto più stabile e, in particolare, alla stabilizzazione e alla ripresa previste dell'economia greca, che dovrebbe ricominciare a crescere dal 2014. I differenziali sui depositi (media dei depositi a termine, dei depositi a vista e dei tassi di risparmio) dovrebbero diminuire in Grecia. Analogamente, nel periodo di ristrutturazione diminuirà la dipendenza della Banca dall'ELA garantito dallo Stato e, più in generale, dai finanziamenti dell'Eurosistema.
Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca rafforzi il proprio stato patrimoniale. Il suo rapporto prestiti netti/depositi in Grecia scenderà ulteriormente, mentre l'adeguatezza patrimoniale migliorerà (da un coefficiente di capitale primario di classe 1 dell'8,4 % a livello di gruppo al 31 dicembre 2013).
Un'altra priorità della Banca è rappresentata dalla gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca rafforzerà i processi creditizi per quanto riguarda sia l'emissione dei prestiti (migliore copertura con garanzie reali, limiti ridotti) che la gestione dei prestiti in sofferenza. Il tasso dei prestiti in sofferenza […], con un tasso previsto di […] % alla fine del periodo di ristrutturazione84. Il costo del rischio (riduzioni di valore dovute a perdite su prestiti) scenderà da quasi 2 miliardi di EUR nel 2012 a […] miliardi di EUR nel 201885.
Il miglioramento dell'efficienza operativa, l'aumento del margine di interesse netto e la riduzione del costo del rischio permetteranno alla Banca di aumentare la propria redditività. Secondo le previsioni della Banca, i suoi profitti in Grecia ammonteranno a […] milioni di EUR e […] milioni di EUR, rispettivamente nel 2014 e nel 2018. Il rendimento sul capitale per le attività greche raggiungerà il […] % nel 201786 che, visto il profilo di rischio della Banca a tale data, è sufficiente87.
2.4.2. Attività bancarie internazionali (Turchia esclusa)
La Banca ha già iniziato a ristrutturare la sua rete internazionale e a ridurne la leva finanziaria: il numero di succursali in Europa sud-orientale è stato ridotto di 170 dal 200988.
La Banca proseguirà in quest'opera. In particolare, venderà le controllate estere in […] e cederà le succursali in […]. Le dismissioni rappresentavano il […] % delle attività della Banca al di fuori di Grecia e Turchia, ossia […] milioni di EUR su 12101 milioni di EUR alla fine del 2012.
Le succursali in […] e […], nonché la controllata in […], […].
In seguito a tali dismissioni, il finanziamento netto dell'impresa madre sarà eliminato entro la fine del periodo di ristrutturazione.
2.4.3. Turchia
La Banca intende ridurre la sua quota di proprietà in Finansbank al 60 %[…].
[…] fornirà a Finansbank […] e migliorerà l'impegno da parte della Banca di fornire […] a Finansbank durante il periodo di ristrutturazione.
La Banca prevede una crescita significativa di Finansbank nel corso del periodo di ristrutturazione. Attuerà anche un piano di controllo dei costi. Nel 2014 Finansbank intende […] e […]. Negli anni successivi, […], con una diminuzione del rapporto costi operativi/margine di intermediazione dal […] al […] alla fine del periodo di ristrutturazione89.
Il piano di ristrutturazione prevede un accurato monitoraggio dei rischi assunti da Finansbank. Le riduzioni di valore dovrebbero ammontare a meno del […] % dei prestiti alla clientela dal 2014 al 2018, con un rendimento sulle attività previsto […] % nel 2018. Il rendimento sul capitale di Finansbank rimarrà elevato per tutto il periodo.
La Banca ha venduto le attività assicurative turche (ramo vita e non vita) nel 2012 con una plusvalenza di […] milioni di EUR90.
2.4.4. Attività non bancarie: vendita di […] beni immobili
La Banca ha ridotto la quota detenuta in Pangea, la controllata attiva nel settore immobiliare, al di sotto del 35 %, con un impatto positivo sul proprio coefficiente di capitale primario di classe 191. La Banca prevede inoltre di vendere […] entro il […] e la sua controllata attiva nel private equity entro il […].
2.4.5. Raccolta di capitale privato e contributo da parte degli attuali azionisti e creditori subordinati
La Banca è riuscita a raccogliere sul mercato consistenti importi di capitale, riducendo in tal modo l'importo dell'aiuto di Stato necessario.
In primo luogo, nel 2009 ha raccolto capitale privato tramite un'emissione di diritti per 1247 milioni di EUR. Nel 2010 la Banca ha raccolto nuovamente 1815 milioni di EUR92 di capitale privato sul mercato. Come indicato al punto 109, la Banca è anche riuscita a raccogliere 1079 milioni di EUR di capitale da investitori privati attraverso la ricapitalizzazione della primavera 2013. Quest'ultima ha causato una forte diluizione della quota degli azionisti, tra cui figuravano quelli che avevano partecipato agli aumenti di capitale nel 2009 e nel 2010: l'HFSF ha ricevuto l'84,4 % delle azioni della Banca e i nuovi investitori hanno ricevuto una quota di partecipazione del 10,5 %, lasciando agli azionisti preesistenti soltanto una quota del 5,1 %. Non sono stati distribuiti dividendi ai possessori di azioni ordinarie dal 2007 e ai possessori di azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti dal 200993.
Nel maggio 2014 la Banca ha raccolto 2,5 miliardi di EUR di capitale sul mercato. La Banca intende […].
Per quanto riguarda il contributo da parte dei possessori del debito ibrido e del debito subordinato, il 3 gennaio 2012 la Banca si è offerta di riacquistare i titoli privilegiati a prezzi compresi tra il 45 % e il 70 % del valore nominale. In quell'occasione la Banca ha riacquistato anche le obbligazioni garantite. Per ogni riacquisto il prezzo è stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all'operazione. Il tasso di accettazione è stato del 44 % e l'aumento complessivo di capitale è ammontato a circa 302 milioni di EUR94.
Successivamente, nel 2012 e nel 2013, la Banca ha avviato ulteriori interventi di gestione delle passività sui titoli emessi agli investitori, incluse le obbligazioni garantite, gli strumenti ibridi, gli strumenti di capitale di classe 2 e le azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti. I riacquisti hanno generato un capitale aggiuntivo di […] milioni di EUR. Nel complesso, la Banca indica che l'importo totale di capitale generato dagli interventi di gestione delle passività negli ultimi anni ammonta a circa […] milioni di EUR95. In seguito a tali operazioni di riacquisto, l'importo in essere del debito subordinato e del debito ibrido è sceso a 293 milioni di EUR al 31 dicembre 2013.
2.5. IMPEGNI DELLE AUTORITÀ GRECHE
Il 25 giugno 2014 la Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca e le sue controllate attuino il piano di ristrutturazione presentato in pari data, assumendosi ulteriori impegni relativi all'attuazione del piano (in appresso «gli impegni»). Gli impegni, riportati in allegato, sono sintetizzati nella presente sezione.
In primo luogo la Grecia si è impegnata a far sì che la Banca proceda alla ristrutturazione delle sue attività commerciali in Grecia, fissando un numero massimo di succursali e dipendenti e un importo massimo per i costi complessivi, da rispettare entro il 31 dicembre 201796.
La Grecia si è inoltre impegnata a fare in modo che la Banca riduca il costo dei depositi raccolti in Grecia e che soddisfi un coefficiente massimo per il rapporto prestiti netti/depositi97 entro il 31 dicembre 201798.
Per quanto riguarda le controllate estere della Banca, la Grecia si è impegnata a garantire che la Banca non fornisca […], e che cederà la partecipazione di minoranza in quella controllata. La Grecia si è altresì impegnata a garantire che la Banca ridurrà la leva finanziaria di una serie di controllate estere entro il 30 giugno 201899.
La Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca ceda […] e la sua controllata attiva nel private equity, nonché una serie di titoli. Inoltre, la Banca non acquisterà titoli inclusi nel grado di non investimento, salvo limitate eccezioni100.
La Grecia si è assunta una serie di impegni relativi al governo societario della Banca, tra cui limitare la remunerazione dei dipendenti e dei dirigenti della Banca, […]101.
Inoltre, si è impegnata ad assicurare che la Banca migliori la politica creditizia, al fine di garantire che le decisioni sulla concessione e la ristrutturazione dei prestiti mirino a massimizzare l'efficienza e la redditività della Banca. La Grecia si è impegnata a far sì che la Banca rispetti standard elevati per quanto riguarda il monitoraggio del rischio di credito e la ristrutturazione dei prestiti102.
Una serie di impegni riguardano le operazioni della Banca con mutuatari collegati. Gli impegni sono volti a garantire che la Banca non si discosti da prassi bancarie prudenti quando concede o ristruttura prestiti nei confronti di dipendenti, amministratori e azionisti, ma anche di enti pubblici, partiti politici e società di media103.
Infine, la Grecia si è assunta l'impegno di assicurare che la Banca rispetti alcune limitazioni in termini di comportamento, quali il divieto di distribuzione di dividendi e di cedole, il divieto di acquisizione e il divieto di dare pubblicità al sostegno statale104.
Gli impegni verranno monitorati fino al 31 dicembre 2018 da un fiduciario.
Separatamente, la Grecia ha indicato che chiederà l'approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants da parte della Banca o da parte di enti statali, compreso l'HFSF105.
3. MOTIVI DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE SULLA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
Il 27 luglio 2012 la Commissione ha aperto il procedimento di indagine formale per verificare se siano state soddisfatte le condizioni della comunicazione sul settore bancario del 2008106 per quanto riguarda l'adeguatezza, la necessità e la proporzionalità della prima ricapitalizzazione ponte effettuata dall'HFSF a beneficio della Banca (misura B1).
Per quanto concerne l'adeguatezza della misura, poiché l'aiuto è stato concesso dopo le precedenti ricapitalizzazioni e dopo il sostegno alla liquidità, e considerato il prolungato periodo di salvataggio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che la Banca avesse adottato tutte le misure possibili per evitare di avere bisogno di aiuti in futuro107. Inoltre, non era chiara alla Commissione l'identità di chi avrebbe controllato la Banca dopo che la prima ricapitalizzazione ponte fosse stata convertita in ricapitalizzazione definitiva108, dato che la Banca avrebbe potuto passare sotto il controllo dello Stato o di azionisti privati di minoranza. La Commissione ha affermato di volersi assicurare che non si deteriorassero la qualità della gestione della Banca e in particolare le sue operazioni di concessione dei prestiti.
Per quanto riguarda la necessità della prima ricapitalizzazione ponte, al punto 67 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse di nuovo bisogno di aiuti. Inoltre, essendo incerta la durata della ricapitalizzazione ponte, la Commissione non ha potuto stabilire se la remunerazione fosse sufficiente e conforme ai principi di remunerazione e condivisione degli oneri previsti nella normativa in materia di aiuti di Stato. Oltretutto, poiché al momento dell'adozione della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG le condizioni della conversione della prima ricapitalizzazione ponte in ricapitalizzazione definitiva non erano note, la Commissione non ha potuto valutarle.
Per quanto riguarda la proporzionalità della misura, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che le garanzie (divieto di pubblicizzare l'aiuto di Stato, divieto di distribuire cedole e dividendi, divieto di esercitare opzioni di acquisto e divieto di riacquisto di azioni descritti al punto 71 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG) fossero sufficienti in relazione alla prima ricapitalizzazione ponte. Inoltre, al punto 72 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione ha affermato che le distorsioni della concorrenza potrebbero essere causate dall'assenza di norme per impedire che l'HFSF coordini le quattro maggiori banche greche (ossia la Banca, Alpha Bank, Eurobank e Piraeus Bank) e dalla mancanza di garanzie adeguate per evitare che tali banche si scambino informazioni commerciali riservate. Pertanto la Commissione ha proposto di nominare un fiduciario incaricato del monitoraggio, fisicamente presente nella Banca.
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
Osservazioni di una banca greca
Il 3 gennaio 2013 la Commissione ha ricevuto da una banca greca osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento relativo a NBG. La banca greca ha fatto presente che la ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell'HFSF ha costituito, in linea di principio, un gradito passo avanti verso un sistema bancario più sano e redditizio e non ha formulato obiezioni in merito alla ricapitalizzazione della Banca.
Tuttavia, pur esprimendo il pieno sostegno al principio della ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell'HFSF, la banca greca ha fatto presente che, al fine di minimizzare le distorsioni della concorrenza e di evitare discriminazioni, si aspettava che la ricapitalizzazione da parte dell'HFSF fosse aperta a tutte le banche operanti in Grecia a condizioni analoghe.
5. OSSERVAZIONI DELLA GRECIA SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
Il 5 settembre 2012 la Grecia ha presentato osservazioni preparate dalla Banca centrale greca e dall'HFSF.
5.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA CENTRALE GRECA
Per quanto riguarda l'adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che l'importo di 18 miliardi di EUR di capitale con cui l'HFSF ha provveduto alla ricapitalizzazione delle quattro maggiori banche greche nel maggio 2012 era inferiore all'importo definitivo necessario affinché queste banche raggiungessero gradualmente e mantenessero un coefficiente di capitale primario di classe 1 del 10 %, e del 7 % in uno scenario di stress negativo della durata di tre anni. Essa ha anche evidenziato il carattere temporaneo della prima ricapitalizzazione ponte, dato che il processo di ricapitalizzazione si sarebbe concluso con l'aumento del capitale azionario delle quattro banche in questione.
La Banca centrale greca ha anche osservato che la ricapitalizzazione delle maggiori banche greche rientra nella ristrutturazione a più lungo termine del settore bancario greco. Ha rilevato che se una banca rimane in mano ai privati, è probabile che la dirigenza non cambi, mentre se una banca viene rilevata dallo Stato (ossia diventa di proprietà dell'HFSF), l'HFSF potrebbe nominare nuovi dirigenti che, in ogni caso, sarebbero sottoposti alla valutazione della Banca centrale greca. La Banca centrale greca ha affermato di verificare su base continuativa il quadro relativo al governo societario, l'idoneità della dirigenza e il profilo di rischio di ogni banca per assicurare che non vengano assunti rischi eccessivi, aggiungendo inoltre che l'HFSF aveva già nominato rappresentanti nel consiglio di amministrazione delle banche ricapitalizzate.
Per quanto riguarda la necessità della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che la ricapitalizzazione della Banca è stata limitata a quanto necessario per assicurare la conformità ai requisiti patrimoniali minimi (8 %) allora vigenti, e che il protrarsi dei tempi che hanno preceduto le ricapitalizzazioni era dovuto al brusco deterioramento del contesto operativo in Grecia, all'impatto del programma PSI, alla complessità dell'intero progetto e alla necessità di massimizzare la partecipazione degli investitori privati agli aumenti di capitale.
Per quanto riguarda la proporzionalità della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha fatto presente che la piena attuazione del piano di ristrutturazione da presentare alla Commissione era assicurata dal fatto che la sospensione del diritto di voto dell'HFSF sarebbe stata revocata, tra l'altro, in caso di sostanziale violazione del piano di ristrutturazione. La Banca centrale greca ha inoltre osservato che le difficoltà della Banca non erano dovute né ad una sottovalutazione dei rischi da parte della dirigenza della Banca né a condotte commerciali aggressive.
5.2. OSSERVAZIONI DELL'HFSF
Per quanto riguarda l'adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, in merito al problema della potenziale interferenza dello Stato nel caso in cui quest'ultimo conceda tramite l'HFSF aiuti di Stato per importi elevati e l'HFSF disponga del diritto di voto a pieno titolo, l'HFSF ha affermato che le banche da esso finanziate non sono considerate soggetti pubblici e che non sono e non passeranno sotto il controllo dello Stato, neppure dopo essere state ricapitalizzate definitivamente dall'HFSF. L'HFSF ha specificato di essere un ente giuridico di diritto privato totalmente indipendente, con autonomia decisionale e di non essere soggetto al controllo del governo, ai sensi dell'articolo 16C, paragrafo 2, della legge istitutiva dell'HFSF, che prevede che gli enti creditizi ai quali l'HFSF ha fornito sostegno al capitale non entrano a far parte del settore pubblico. Ha anche fatto riferimento alla propria struttura di governance.
Per quanto riguarda l'intervento dell'HFSF nella gestione della Banca, l'HFSF ha osservato che ne avrebbe rispettato l'autonomia senza interferire con la gestione ordinaria, in quanto il suo ruolo si limita a quanto disposto dalla legge istitutiva dell'HFSF, che non ci sarebbe stata alcuna interferenza né coordinamento da parte dello Stato e che le decisioni della Banca relative all'erogazione dei prestiti (tra l'altro in materia di garanzie reali, determinazione dei prezzi e solvibilità dei mutuatari) sarebbero state adottate in base a criteri commerciali.
L'HFSF ha aggiunto che la legge istitutiva dell'HFSF e l'accordo di pre-sottoscrizione prevedono salvaguardie adeguate che impediscono agli attuali azionisti privati di assumersi rischi eccessivi e ha richiamato l'attenzione su elementi quali i) la nomina di rappresentanti dell'HFSF in qualità di membri indipendenti e non esecutivi del consiglio di amministrazione della Banca e la loro presenza nei comitati, ii) la due diligence effettuata dall'HFSF nella Banca e iii) il fatto che dopo la ricapitalizzazione definitiva i suoi diritti di voto sarebbero stati limitati solo per il periodo necessario alla Banca per conformarsi alle condizioni del piano di ristrutturazione.
Per quanto riguarda la necessità della prima ricapitalizzazione ponte e, più nello specifico, il livello di remunerazione degli aiuti, l'HFSF ha affermato che quest'ultima è stata concordata insieme a rappresentanti della Commissione, della BCE e del FMI. Il livello concordato tiene conto del fatto che la prima ricapitalizzazione ponte sarebbe stata convertita in ricapitalizzazione definitiva prima del 30 settembre 2012, termine fissato nel marzo 2012 nell'MPEF tra la Commissione, la BCE, il FMI e la Grecia.
Per quanto riguarda la proporzionalità della prima ricapitalizzazione ponte, l'HFSF ha rilevato che le misure adottate, come quelle descritte al punto 175, sono garanzie sufficienti alla luce degli ingenti importi di aiuto ricevuti e del periodo di salvataggio prolungato. Inoltre, l'HFSF ha dichiarato che sono state adottate misure adeguate per assicurare che le banche in cui l'HFSF partecipa non si scambino informazioni commerciali riservate delle banche. Queste misure comprendono la nomina di rappresentanti diversi dell'HFSF nelle banche, il mandato conferito ai rappresentanti che prevede specificamente la salvaguardia contro lo scambio di informazioni tra rappresentanti e chiare istruzioni interne impartite ai rappresentanti di non trasmettere informazioni commerciali riservate. Inoltre, l'HFSF ha affermato di non esercitare i propri diritti in relazione alle banche in modo tale da impedire, limitare, distorcere, ridurre in misura significativa o inibire la concorrenza effettiva. Infine, l'HFSF ha evidenziato che i membri del suo consiglio di amministrazione e i suoi dipendenti sono soggetti a norme di riservatezza e a obblighi fiduciari rigorosi, nonché a disposizioni riguardanti il segreto professionale relativamente ai suoi affari.
6. VALUTAZIONE DELL'AIUTO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ ACQUISITE
6.1. VALUTAZIONE DEL SOSTEGNO PUBBLICO IN RELAZIONE ALLA RISOLUZIONE DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE
6.1.1. Esistenza e importo dell'aiuto
La Commissione deve in primo luogo valutare se il sostegno pubblico in relazione alla risoluzione delle tre banche cooperative (vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento che ha consentito il trasferimento dei depositi) costituisca aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, secondo il quale sono aiuti di Stato, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
La Commissione valuterà innanzitutto se i seguenti beneficiari potenziali hanno ricevuto un vantaggio: i) le banche cooperative e le «attività» potenzialmente trasferite alla Banca e ii) la Banca.
i) Esistenza di un aiuto a favore delle tre banche cooperative e delle attività potenzialmente trasferite alla Banca.
Per quanto riguarda le tre banche cooperative, la Commissione rileva che Lesvos-Limnos Bank, Achaia Bank e Lamia Bank sono state poste in liquidazione ed è stata loro ritirata l'autorizzazione bancaria, per cui non potranno più svolgere attività economica sul mercato bancario.
Il sostegno dello Stato, vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento, costituirebbe un aiuto di Stato a favore dei crediti e dei debiti trasferiti ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato soltanto se costituissero insieme un'impresa. La nozione di impresa abbraccia qualunque soggetto che svolga attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle fonti di finanziamento. Infatti, costituisce attività economica qualsiasi attività che consiste nell'offrire beni o servizi sul mercato. Pertanto, per stabilire se vi è stato aiuto a favore di un'impresa, occorre valutare se il trasferimento dei crediti e dei debiti comporta il trasferimento di attività economica.
Come già indicato nella sezione 2.2.1, a seguito della risoluzione delle tre banche cooperative sono stati trasferiti alla Banca solo i depositi, i crediti e i debiti nei confronti dell'HDIGF. Le tre banche cooperative impiegavano 187 dipendenti e detenevano in totale 21 succursali. Va notato che non vi è stato trasferimento automatico di succursali o di contratti di impiego o di prestiti tra le tre banche cooperative e la Banca. Pertanto, il fatto che i prestiti non siano stati trasferiti alla Banca ma siano rimasti alle tre banche cooperative in liquidazione, il fatto che le succursali non siano state trasferite e che non vi sia stato trasferimento automatico dei contratti di impiego consentono109 di concludere che non vi è stato trasferimento di attività economica. Le passività trasferite (vale a dire i depositi) non possono essere considerate destinatarie di sostegno statale in quanto non costituiscono un'impresa.
In sintesi, i tre soggetti giuridici esistenti sono stati messi in liquidazione e non svolgono più attività bancaria. Allo stesso tempo le passività trasferite non costituiscono attività economica.
Si conclude pertanto che la concessione alla Banca di obbligazioni del FESF da parte dell'HFSF per coprire il deficit di finanziamento delle attività e passività acquisite delle tre banche cooperative non consente la continuazione dell'attività economica di queste ultime. Pertanto, il sostegno dell'HFSF non costituisce né un aiuto a favore dei soggetti liquidati né un aiuto alle attività e passività trasferite.
ii) Esistenza di un aiuto a favore della Banca
Per stabilire se la vendita alla Banca delle attività e passività delle tre banche cooperative costituisce un aiuto di Stato, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) la procedura di vendita è stata aperta, incondizionata e non discriminatoria; ii) la vendita è avvenuta a condizioni di mercato; e iii) lo Stato ha massimizzato il prezzo di vendita delle attività e passività interessate110.
Come già indicato al punto 64, la Banca centrale greca ha contattato solo i cinque maggiori enti creditizi greci operanti all'epoca in Grecia. Il numero limitato di acquirenti contattati non può escludere che la gara d'appalto fosse aperta, dato che si trattava degli unici enti creditizi probabilmente interessati a presentare un'offerta. Di fatto, il pacchetto in vendita comprendeva solo depositi. Per beneficiare di sinergie su questi ultimi occorre pertanto operare nell'area geografica interessata. Se non presente in tali aree, una banca non potrebbe offrire servizi ai depositanti; quindi il mantenimento dei depositi sarebbe minimo e l'acquirente sosterrebbe il costo di acquisizione dei depositi senza alcun beneficio. Nel breve arco di tempo a disposizione per procedere alla risoluzione delle tre banche cooperative, la Banca centrale greca poteva pertanto ragionevolmente supporre un interesse all'acquisizione di tali attività soltanto da parte di enti creditizi i cui modelli operativi fossero in grado di offrire servizi ai depositanti. La Banca e altre tre banche hanno presentato offerte vincolanti. L'offerta della Banca è stata ritenuta la migliore in ragione del prezzo e dei tempi necessari per la conclusione del trasferimento. La Banca ha offerto un prezzo pari al […] % dei depositi trasferiti e ha stimato che il trasferimento potesse essere completato in un giorno lavorativo.
Per questi motivi, la Commissione conclude che ai sensi del punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e della prassi decisionale della Commissione111 può essere esclusa l'esistenza di un aiuto di Stato alla Banca.
iii) Conclusioni sull'esistenza di aiuto
Il sostegno pubblico alla vendita delle tre banche cooperative non rappresenta un aiuto di Stato a favore delle tre banche cooperative, delle attività trasferite o della Banca. Per questo motivo, la misura non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
6.2. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO A FIRST BUSINESS BANK
6.2.1. Esistenza e importo dell'aiuto
La Commissione deve valutare se le misure costituiscano un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
6.2.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure FB1, FB2 e FB3)
Il conferimento di capitale a FB Bank da parte della Grecia per 50 milioni di EUR nel luglio 2009 (misura FB1), i titoli di Stato greci per un importo pari a 60 milioni di EUR nel maggio 2012 (misura FB2) e la garanzia statale data a FB Bank per obbligazioni garantite per un valore nominale di 50 milioni di EUR nel marzo 2011 (misura FB3) sono stati conferiti nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche112. Nella decisione che approva tale regime, la Commissione ha concluso che le misure conferite ai sensi dello stesso avrebbero costituito un aiuto di Stato.
La Commissione pertanto osserva che le attività trasferite non esisterebbero più in assenza di tali misure. Queste hanno contribuito alla stabilizzazione e alla prosecuzione delle attività economiche successivamente trasferite alla Banca; pertanto la Commissione ritiene che abbiano arrecato beneficio alle attività economiche di FB Bank in seguito trasferite alla Banca e che costituiscano aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
6.2.1.2. Esistenza di aiuto nelle misure concesse in vista della risoluzione di FB Bank (misure FB4 e FB5)
La Commissione osserva che l'HFSF è un ente istituito e finanziato dallo Stato greco a sostegno delle banche e che, pertanto, le misure FB4 e FB5 comportano l'utilizzo di risorse pubbliche. La Commissione osserva altresì che le misure FB4 e FB5 sono di natura selettiva, poiché arrecano beneficio soltanto alle attività di FB Bank.
La Commissione ritiene inoltre che le misure FB4 e FB5 arrechino un chiaro vantaggio alle attività di FB Bank mantenendole in essere. L'ordine di trasferimento in tal caso è di fatto una vendita «in blocco». Mentre il capitale proprio e il debito subordinato non verranno trasferiti, saranno soggette a trasferimento le principali attività bancarie produttive (succursali, depositi e prestiti). La misura FB4 rappresenta pertanto un vantaggio per le attività trasferite, poiché fornisce attività sufficienti per coprire i depositi e, a causa della vendita in blocco delle attività di FB Bank, le attività trasferite continuano a esistere.
In assenza della misura FB5 inoltre la vendita non sarebbe possibile poiché il trasferimento avrebbe un impatto potenzialmente negativo sul coefficiente di adeguatezza patrimoniale dell'acquirente. Le attività trasferite pertanto non esisterebbero più: le misure FB4 e FB5, dunque, arrecano loro un chiaro vantaggio.
La Commissione ritiene che le misure FB4 e FB5 non rispettino il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato. L'HFSF non ha infatti alcuna prospettiva di realizzare un profitto dalla sua partecipazione: in cambio del suo contributo non ha ricevuto nessun credito nei confronti della Banca, ma soltanto un credito nei confronti del soggetto in liquidazione, ossia FB Bank113. Pertanto l'HFSF probabilmente non recupererà integralmente le somme conferite.
Il vantaggio selettivo fornito dalle misure FB4 e FB5 falsa la concorrenza mantenendo in essere un'attività bancaria, permettendole di operare sul mercato e di competere con altre banche, incluse le controllate di banche estere, già attive in Grecia o potenzialmente interessate a entrare nel mercato greco. Le misure FB4 e FB5 incidono quindi sugli scambi tra Stati membri e potenzialmente falsano la concorrenza.
La Commissione pertanto conclude che la copertura da parte dell'HFSF del deficit di finanziamento pari a 456,97 milioni di EUR relativo alle attività trasferite alla Banca da FB Bank e l'impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo a tali attività, che può ammontare a 100 milioni di EUR, costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
Beneficiario delle misure FB4 e FB5
Come già illustrato al punto 193, la Commissione ritiene che le attività di FB Bank siano le destinatarie delle misure FB4 e FB5, in quanto l'aiuto ha permesso la prosecuzione di tali attività economiche nell'ambito della Banca.
Per stabilire se la vendita delle attività di FB Bank costituisce un aiuto di Stato alla Banca, in linea con il punto 49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria; ii) la vendita è avvenuta a condizioni di mercato; e iii) l'ente finanziario o il governo ha massimizzato il prezzo di vendita delle attività e passività interessate.
La Banca ha acquisito il pacchetto di attività e passività di FB Bank perché ha presentato l'offerta migliore nell'ambito di una procedura di gara non discriminatoria aperta ad altre banche. La Banca centrale greca ha deciso di contattare soltanto le quattro maggiori banche operanti in Grecia, tra le quali solo la Banca e un'altra banca hanno presentato offerte non vincolanti. La Banca centrale greca ha invitato i due offerenti a presentare offerte migliori, scegliendo la NBG perché la sua offerta prevedeva costi di risoluzione inferiori114.
La Commissione osserva che la Banca centrale greca ha contattato soltanto quattro banche115. Il numero limitato di acquirenti contattati non può escludere che la gara d'appalto fosse aperta, data la mancanza di altre banche operanti in Grecia di dimensioni tali da assorbire le attività oggetto della gara e con un capitale adeguato al momento della risoluzione, e considerato il limitato interesse manifestato al momento della risoluzione da parte di enti creditizi e finanziari esteri a svolgere attività bancarie in Grecia. La Banca centrale greca ha inoltre stabilito in anticipo il portafoglio di attività e passività da trasferire e i termini da rispettare affinché le offerte fossero ritenute valide. La Commissione ritiene che la procedura di vendita sia stata aperta e non discriminatoria.
Il prezzo negativo (ossia che tiene conto del deficit di finanziamento e della copertura del fabbisogno di capitale summenzionato) per le attività e le passività di FB Bank non impedisce che il prezzo di vendita rispecchi il valore di mercato dell'impresa116. La Commissione non ha ragione di ritenere che l'offerta presentata e il prezzo pagato non rispecchiassero il prezzo di mercato dell'impresa. Si ricorda che, ai sensi della normativa greca, il fair value (valore equo) delle attività trasferite viene inizialmente stimato dalla Banca centrale greca e quindi verificato e adeguato da esperti esterni nei sei mesi successivi. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la vendita si sia svolta alle condizioni di mercato. Per questi motivi, in linea con il punto 49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, il punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e la sua prassi decisionale117, la Commissione conclude che l'aiuto di Stato alla Banca può essere escluso.
6.2.1.3. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo dell'aiuto ricevuto
Alla luce dei punti 190-197, la Commissione ritiene che le misure FB1, FB2, FB3, FB4 e FB5 soddisfino tutte le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e costituiscano aiuto di Stato.
La Commissione pertanto conclude che le attività di FB Bank hanno ricevuto un aiuto di Stato sotto forma di sostegno al capitale per 606,97 milioni di EUR (misure FB1, FB4 e FB5), oltre a prestiti di titoli di Stato greci per 60 milioni di EUR (misura FB2) e garanzie statali per 50 milioni di EUR (misuraFB3), come sintetizzato nella tabella 10.
Tabella 10 Panoramica dell'aiuto complessivo a favore delle attività di FB Bank
| Beneficiario dell'aiuto | Misura | Tipologia di aiuto | Importo dell'aiuto (in milioni di euro) |
| Attività di FB Bank | FB1 | Ricapitalizzazione | 50 |
| FB4 | Finanziamento del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da FB Bank | 456,97 | |
| FB5 | Lettera d'impegno per la copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attività di FB Bank trasferite alla Banca | 100 | |
| Aiuto totale in conto capitale concesso | 606,97 | ||
| Aiuto totale in conto capitale versato | 506,97 | ||
| Beneficiario dell'aiuto | Misura | Tipologia di aiuto | |
| Attività di FB Bank | FB2 | Prestito obbligazionario | 60 |
| FB3 | Garanzia | 50 | |
| Aiuto totale alla liquidità concesso | 110 |
6.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità
A norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione può dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a «porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro».
La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale può turbare gravemente l'economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche possono porre rimedio a tale turbamento. Lo ha confermato nella comunicazione sul settore bancario del 2008, nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione sulla ristrutturazione. La Commissione ritiene che le condizioni per l'autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, continuino ad essere soddisfatte, trovandosi i mercati finanziari nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando la comunicazione di proroga del 2011118 e la comunicazione sul settore bancario del 2013119.
Per quanto concerne l'economia greca, nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche e negli interventi a favore delle misure di aiuto concesse dallo Stato greco a singole banche, la Commissione ha riconosciuto l'esistenza di un grave rischio di turbamento dell'economia del paese e che il sostegno statale alle banche è appropriato per porre rimedio a tale situazione. La base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe pertanto essere l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
Come indicato al punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinché un aiuto sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilità, ossia:
a) adeguatezza: la misura di aiuto deve essere ben mirata per poter raggiungere in maniera efficace l'obiettivo di porre rimedio a un grave turbamento dell'economia; ciò non accadrebbe se la misura non fosse atta a porre rimedio al turbamento;
b) necessità: la misura di aiuto deve essere necessaria, sia nell'importo sia nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto; pertanto l'importo della misura deve essere quello minimo necessario al conseguimento dell'obiettivo e la misura deve assumere la forma più appropriata per porre rimedio al turbamento;
c) proporzionalità: gli effetti positivi della misura devono essere correttamente bilanciati rispetto alle distorsioni della concorrenza, onde limitare queste ultime al minimo necessario per raggiungere gli obiettivi delle misure stesse.
Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilità per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.
La comunicazione sulla ricapitalizzazione contiene ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.
Infine, nella comunicazione sulla ristrutturazione la Commissione ha spiegato come valuterà i piani di ristrutturazione. Nell'ambito della valutazione del piano di ristrutturazione della Banca ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione terrà conto di tutte le misure elencate nella tabella 10.
6.2.3. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.2.3.1. Conformità delle misure FB1, FB2 e FB3 alla comunicazione sul settore bancario del 2008
Le misure FB1, FB2 e FB3 sono state concesse ai sensi del regime di sostegno alle banche greche. Le misure previste da tale regime sono già state ritenute compatibili con il mercato interno nella decisione della Commissione del 19 novembre 2008.
6.2.3.2. Conformità delle misure FB4 e FB5 alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.2.3.2.1. Adeguatezza
Per quanto riguarda l'adeguatezza delle misure FB4 e FB5, la Commissione ritiene che tali misure siano adeguate, perché hanno consentito di tutelare i depositanti di FB Bank e quindi la stabilità finanziaria. Le attività non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto dell'HFSF, in quanto al momento della risoluzione FB Bank disponeva di un capitale proprio negativo e nelle condizioni difficili in cui versava allora il mercato nessuna banca avrebbe acquisito un portafoglio di attività e passività con un valore negativo e che avrebbe peggiorato la sua posizione in termini di adeguatezza patrimoniale. Le misure hanno in tal modo garantito il mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia. Per questi motivi, la Commissione ritiene che le misure siano adeguate come aiuto al salvataggio.
6.2.3.2.2. Necessità
Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ciò significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.
Come affermato dalla Banca centrale greca nella lettera dell'8 maggio 2013, nonostante le dimensioni modeste di FB Bank, il ritiro dell'autorizzazione senza l'applicazione di misure di risoluzione avrebbe potuto minare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco, incidendo pertanto sulla stabilità finanziaria. Inoltre, la Banca centrale greca ha aggiunto che, tra le diverse opzioni di risoluzione, essa ha sostenuto la risoluzione di FB Bank attraverso l'applicazione della procedura di acquisto e assunzione in linea con l'MPEF del dicembre 2012, ritenendo che tale procedura offrisse una soluzione immediata e definitiva ai problemi incontrati da FB Bank. La Commissione ritiene che gli elementi relativi alla stabilità finanziaria sostengano la necessità di ricorrere alle misure FB4 e FB5.
Per quanto riguarda l'importo dell'intervento, nella decisione 10/1/10.5.2013 la Banca centrale greca ha dichiarato che un ordine di trasferimento di attività e passività selezionate costituiva la soluzione migliore, in quanto riduceva al minimo i costi di risoluzione. Tale decisione era anche in linea con l'MPEF del marzo 2012. Inoltre, la Commissione osserva che l'importo finale del deficit di finanziamento è stato valutato attentamente dalle autorità greche, tenendo conto della relazione di valutazione preparata da un revisore legale. Il contributo ha coperto esattamente la differenza tra il fair value (valore equo) delle attività trasferite e il valore delle passività. L'HFSF si è inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale solo fino al 9 % delle attività trasferite, come stimato dalla Banca centrale greca. Il fatto che solo la Banca, tra i due offerenti, abbia accettato di modificare la propria offerta conferma la conclusione per cui non si trattava di un contributo eccessivo.
Inoltre, il capitale proprio di FB Bank non è stato trasferito ed è stato pertanto lasciato nel soggetto liquidato, ossia FB Bank. Pertanto, gli azionisti subiranno una perdita totale e il contributo dell'HFSF non viene gonfiato dai costi del loro salvataggio.
Per quanto riguarda la remunerazione dell'aiuto, come precedentemente indicato al punto 195, l'HFSF molto probabilmente non recupererà integralmente le somme conferite120. Chiaramente non riceve dunque alcuna remunerazione e il suo contributo è assimilabile a una sovvenzione. Come indicato al punto 44 della comunicazione sulla ricapitalizzazione, la remunerazione insufficiente di un conferimento di capitale è ammissibile solo nel caso di banche in difficoltà che non siano in grado di versare alcuna remunerazione. La Commissione ritiene che questo sia il caso di FB Bank. L'assenza di remunerazione comporta la necessità di una profonda ristrutturazione, in linea con la comunicazione sulla ricapitalizzazione.
In conclusione, le misure FB4 e FB5 sono necessarie come aiuto al salvataggio, sia nell'importo che nella forma, per conseguire l'obiettivo di limitare il turbamento del sistema bancario greco e dell'economia nel suo insieme.
6.2.3.2.3. Proporzionalità
La Commissione rileva che FB Bank non esiste più nella sua forma precedente. Il fatto che l'aiuto salvi le attività da essa trasferite potrebbe teoricamente creare distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Commissione prende atto con favore delle dimensioni modeste di FB Bank e della possibilità offerta ai concorrenti nella procedura di vendita di presentare offerte per le attività e le passività selezionate di FB Bank. Inoltre, immediatamente dopo il loro trasferimento, le attività economiche di FB Bank sono state completamente integrate nella Banca e hanno cessato di esistere come concorrente o attività economica distinta. La Commissione pertanto conclude che l'aiuto non dà luogo a distorsioni indebite della concorrenza.
Conclusioni sulla conformità delle misure FB4 e FB5
Si conclude che le misure FB4 e FB5 sono adeguate e necessarie e, alla luce delle dimensioni modeste di FB Bank e della sua scomparsa come concorrente autonomo in seguito alla sua completa integrazione nella Banca, sono proporzionate all'obiettivo perseguito, in linea con la comunicazione sul settore bancario del 2008 e la comunicazione sulla ricapitalizzazione.
6.2.4. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sulla ristrutturazione
Per quanto riguarda la remunerazione della misura FB4, al punto 218 la Commissione ha osservato che l'HFSF probabilmente non recupererà integralmente i 456,97 milioni di EUR conferiti per la risoluzione di FB Bank (misura FB4). La mancanza di remunerazione comporta la necessità di una profonda ristrutturazione, sia in termini di misure per la redditività che di misure per limitare le distorsioni della concorrenza.
6.2.4.1. Redditività a lungo termine delle attività di FB Bank mediante la vendita
In base al punto 21 della comunicazione sulla ristrutturazione, qualora l'ente creditizio in difficoltà non possa ripristinare in modo credibile la redditività a lungo termine, occorre prendere in considerazione la possibilità di liquidarlo a condizioni normali o di venderlo all'asta. Gli Stati membri possono dunque incoraggiare l'uscita dal mercato di operatori non efficienti, consentendo nel contempo che il processo di uscita abbia luogo in tempi adeguati che tutelino la stabilità finanziaria.
Tuttavia, FB Bank non era redditizia su base autonoma ed è stata messa in liquidazione. Al riguardo il punto 17 della comunicazione sulla ristrutturazione chiarisce che: «La vendita di una banca in difficoltà ad un'altra istituzione finanziaria può contribuire al ripristino della redditività a lungo termine, se l'acquirente è efficiente e in grado di assorbire il trasferimento della banca in difficoltà e potrebbe contribuire al ripristino della fiducia del mercato.».
Come affermato nella sezione 7.5.2, la Banca, in base al suo piano di ristrutturazione, può essere considerata un soggetto efficiente. Pertanto, il trasferimento alla Banca delle attività di FB Bank permette di ripristinarne la redditività a lungo termine. Inoltre, il fatto che le attività di FB Bank siano pienamente integrate121 nella Banca e siano scomparse dal mercato come concorrente autonomo costituisce una profonda ristrutturazione, resa necessaria dall'insufficiente remunerazione dell'aiuto di Stato.
6.2.4.2. Contributo proprio e condivisione degli oneri
Come illustrato al punto 216, la modalità scelta per la risoluzione di FB Bank garantisce che i costi di ristrutturazione siano limitati al minimo. Innanzitutto, le autorità greche hanno valutato attentamente il deficit di finanziamento, tenendo conto di una relazione redatta da revisori contabili indipendenti. L'HFSF si è inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dalle attività trasferite soltanto fino all'importo minimo richiesto per legge. In aggiunta, l'integrazione delle attività economiche di FB Bank in un ente di maggiori dimensioni e la concomitante realizzazione di sinergie, mediante la razionalizzazione della rete di succursali di FB Bank, il consolidamento dell'infrastruttura informatica e la riduzione dei costi di finanziamento, aiutano a limitare al minimo i costi di ristrutturazione rispetto a uno scenario in cui lo Stato avesse cercato di ripristinare la redditività di FB Bank su base autonoma.
Il capitale proprio e il debito subordinato non sono stati trasferiti alla Banca, ma sono rimasti in FB Bank, il soggetto in liquidazione. La Commissione ritiene pertanto che si sia pervenuti a una sufficiente ripartizione degli oneri tra gli azionisti, in quanto questi hanno diritto ai ricavi derivanti dalla liquidazione soltanto se sufficienti a rimborsare innanzitutto l'HFSF, il quale vanta un credito avente priorità rispetto a quello degli altri creditori. Pertanto, vista la scarsità delle attività liquidate, è poco probabile che gli azionisti riescano a recuperare i propri investimenti.
6.2.4.3. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
In merito alle misure per limitare le distorsioni della concorrenza, il punto 30 della comunicazione sulla ristrutturazione afferma che «per valutare la necessità di misure di questo tipo, la Commissione prende come punto di partenza le dimensioni, l'entità e la portata dei settori di operatività che avrebbe la banca in questione con l'esecuzione di un piano di ristrutturazione credibile […]. La natura e la forma di tali misure dipenderanno da due criteri: in primo luogo, l'importo degli aiuti e le condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali opererà la banca beneficiaria».
L'aiuto totale ricevuto sotto forma di capitale ammonta a 606,97 milioni di EUR (misure FB1, FB4 e FB5), oltre a titoli di Stato greci per 60 milioni di EUR (misura FB2) e garanzie statali per 50 milioni di EUR (misura FB3). La misura FB1 ammontava al 3,25 % delle attività ponderate per il rischio di FB Bank al 31 dicembre 2008. La misura FB4, il finanziamento del deficit di finanziamento da FB Bank alla Banca, corrispondeva al 33,44 % circa delle attività ponderate per il rischio di FB Bank al 31 marzo 2013. La misura FB5, per definizione, corrispondeva al 9 % delle attività ponderate per il rischio trasferite alla Banca da FB Bank. Tali importi conferiti a titolo di aiuto, assieme alla mancanza di remunerazione, rendono necessaria una profonda riduzione della presenza sul mercato del beneficiario.
Per quanto concerne il mercato su cui FB Bank operava, la Commissione osserva che FB Bank era una banca di dimensioni molto ridotte (con una quota inferiore allo 0,5 % delle attività totali delle banche greche e una quota di mercato inferiore all'1 % per i prestiti e i depositi in Grecia) e conseguentemente le attività e le passività di FB Bank trasferite alla Banca erano modeste rispetto alle dimensioni del sistema bancario greco.
Inoltre, le attività di FB Bank sono state offerte alla concorrenza attraverso un'asta aperta. Dopo la sua vendita, FB Bank ha cessato di esistere come concorrente autonomo, dal momento che le attività trasferite sono state completamente integrate nella Banca.
Si conclude che, considerando l'entità modesta delle attività trasferite, la procedura di vendita aperta e la completa integrazione delle attività di FB Bank nella Banca, non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, nonostante l'ingente importo dell'aiuto e la mancanza di remunerazione.
6.2.4.4. Conclusioni sulla conformità alla comunicazione sulla ristrutturazione
In base a tale analisi, si conclude che la vendita di attività e passività selezionate di FB Bank e la loro integrazione nella Banca assicurano il ripristino della loro redditività a lungo termine, che l'aiuto è limitato al minimo necessario e che non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione.
6.2.5. Conclusione sulla compatibilità dell'aiuto relativo a FB Bank con il mercato interno
In tal modo, tutte le misure di aiuto elencate nella tabella 10 sono compatibili con il mercato interno.
6.3. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO A PROBANK
6.3.1. Esistenza e importo dell'aiuto
La Commissione deve in primo luogo valutare se le misure configurano aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
6.3.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse in vista della risoluzione di Probank (misure PB1 e PB2)
L'HFSF è un ente istituito e finanziato dallo Stato greco a sostegno delle banche; pertanto le misure PB1 e PB2 comportano l'utilizzo di risorse pubbliche. Le misure PB1 e PB2 sono anche di natura selettiva, poiché arrecano beneficio soltanto alle attività di Probank.
Inoltre, tali misure arrecano un chiaro vantaggio alle attività di Probank mantenendole in essere. L'ordine di trasferimento in tal caso è una vendita «in blocco», in quanto, sebbene il capitale proprio non venga trasferito, verranno trasferite le principali attività bancarie produttive (succursali, depositi e prestiti).
Le misure PB1 e PB2 non rispettano il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato. L'HFSF non ha infatti alcuna prospettiva di realizzare un profitto dalla sua partecipazione: in cambio del suo contributo non ha ricevuto nessun credito nei confronti della Banca, ma soltanto nei confronti del soggetto in liquidazione, ossia Probank122. Pertanto l'HFSF probabilmente non recupererà integralmente le somme conferite.
Il vantaggio selettivo fornito dalle misure PB1 e PB2 falsa la concorrenza mantenendo in essere un'attività bancaria, permettendole di operare sul mercato e di competere con altre banche già attive in Grecia o potenzialmente interessate a entrare nel mercato greco. Le misure PB1 e PB2 incidono quindi sugli scambi tra Stati membri e potenzialmente falsano la concorrenza.
Si conclude pertanto che la copertura da parte dell'HFSF del deficit di finanziamento da Probank alla Banca per un importo pari a 562,73 milioni di EUR e l'impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite, che può ammontare a [da 180 a 280] milioni di EUR, costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
Beneficiario delle misure PB1 e PB2
Le attività di Probank sono le destinatarie delle misure PB1 e PB2, poiché queste ultime hanno permesso la prosecuzione delle attività nell'ambito della Banca.
Per stabilire se la vendita delle attività di Probank costituisce un aiuto di Stato alla Banca, in linea con il punto 49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria; ii) la vendita è avvenuta a condizioni di mercato; e iii) l'ente finanziario o il governo ha massimizzato il prezzo di vendita delle attività e passività interessate.
La Banca ha acquisito le attività e le passività di Probank perché ha presentato l'offerta migliore nell'ambito di una procedura di gara non discriminatoria aperta ad altre banche. La Banca centrale greca ha deciso di contattare soltanto le quattro maggiori banche operanti in Grecia, delle quali solo la Banca e un'altra banca hanno presentato offerte. La Banca ha presentato l'offerta migliore in termini di prezzo e sinergie previste.
La Banca centrale greca ha contattato soltanto quattro banche. Il numero limitato di acquirenti contattati non esclude che la gara d'appalto fosse aperta, data la mancanza di altre banche operanti in Grecia di dimensioni tali da assorbire le attività oggetto della gara e con un capitale adeguato al momento della risoluzione. Inoltre, fino alla risoluzione di Probank nessun ente creditizio o finanziario estero ha presentato un'offerta vincolante valida per l'acquisto di Probank, nonostante il ripetuto rinvio dei termini. All'epoca della risoluzione l'interesse degli enti creditizi e finanziari esteri a svolgere attività bancarie in Grecia era molto limitato. La Banca centrale greca ha inoltre stabilito in anticipo il portafoglio di attività e passività da trasferire e i termini da rispettare affinché le offerte fossero ritenute valide. La Commissione conclude pertanto che la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria.
Il prezzo negativo (ossia che tiene conto del deficit di finanziamento e della copertura del fabbisogno di capitale summenzionato) per le attività e le passività di Probank non impedisce che il prezzo di vendita rispecchi il valore di mercato dell'impresa123. La Commissione non ha ragione di ritenere che l'offerta presentata e il prezzo pagato non rispecchiassero il prezzo di mercato dell'impresa. Infatti, il fair value (valore equo) delle attività era stato stimato dalla Banca centrale greca e verificato da revisori contabili esterni. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la vendita si sia svolta alle condizioni di mercato. Per questi motivi, in linea con il punto 49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, il punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e la sua prassi decisionale124, la Commissione conclude che l'aiuto di Stato alla Banca può essere escluso.
6.3.1.2. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo dell'aiuto ricevuto
Alla luce dei punti da 236 a 240, la Commissione ritiene che le misure PB1 e PB2 soddisfino le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e costituiscano aiuto di Stato.
Si conclude pertanto che le attività di Probank hanno ricevuto un aiuto di Stato sotto forma di sostegno al capitale di [da 742,7 a 842,7] milioni di EUR (misure PB1 e PB2), come sintetizzato nella tabella 11.
Tabella 11 Panoramica dell'aiuto complessivo a favore delle attività di Probank
| Beneficiario dell'aiuto | Misura | Tipologia di aiuto | Importo dell'aiuto (in milioni di EUR) |
| Attività di Probank | PB1 | Finanziamento del deficit di finanziamento da Probank alla Banca | 562,7 |
| PB2 | Lettera d'impegno per la copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attività di Probank trasferite alla Banca | [tra 180 e 280] | |
| Aiuto totale in conto capitale concesso | [tra 742,7 e 842,7] | ||
| Aiuto totale in conto capitale versato | [tra 742,7 e 842,7] |
6.3.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità
A norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione può dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a «porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro».
Come illustrato nei punti 206 e 207, attualmente la base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto alle banche greche dovrebbe essere l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
Come spiegato al punto 208, in linea con il punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinché un aiuto sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilità, ossia: adeguatezza, necessità e proporzionalità.
La comunicazione sulla ricapitalizzazione contiene ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.
Infine, nella comunicazione sulla ristrutturazione la Commissione ha spiegato come valuterà i piani di ristrutturazione. Nell'ambito della valutazione del piano di ristrutturazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione terrà conto di tutte le misure elencate nella tabella 11.
6.3.3. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.3.3.1. Adeguatezza
Per quanto riguarda l'adeguatezza delle misure PB1 e PB2, la Commissione ritiene che la copertura del deficit di finanziamento e l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attività trasferite siano adeguati, poiché hanno permesso la vendita e tutelato i depositanti di Probank e quindi la stabilità finanziaria. Le attività non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto dell'HFSF, in quanto Probank al momento della risoluzione disponeva di un capitale proprio negativo. Nelle condizioni difficili prevalenti allora sul mercato, nessuna banca avrebbe acquisito un portafoglio di attività e passività con un valore negativo, che avrebbe peggiorato la sua posizione in termini di adeguatezza patrimoniale. Il 10 maggio 2013 la Banca centrale greca ha nominato un commissario presso Probank il cui compito consisteva anche nel garantire che sarebbe stata adottata qualsiasi misura necessaria per completare l'aumento del capitale azionario di Probank. Il fatto che nessun investitore privato abbia presentato una proposta vincolante definitiva per l'acquisizione di Probank fino al termine della risoluzione, nonostante gli sforzi del commissario nominato presso Probank e il ripetuto rinvio del termine per l'aumento del capitale azionario della stessa, conferma che tali attività non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto ricevuto da parte dell'HFSF. Le misure hanno in tal modo garantito il mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia. Per questi motivi, la Commissione ritiene che le misure siano adeguate come aiuto al salvataggio.
6.3.3.2. Necessità
Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ciò significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.
L'MPEF del maggio 2013 stabiliva che per le banche secondarie125 che non soddisfacevano il requisito patrimoniale la Banca centrale greca, in coordinamento con l'HFSF, avrebbe valutato delle opzioni per ridurre al minimo i costi a carico dei contribuenti, incluse le procedure di acquisto e assunzione, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei depositanti.
Come dichiarato dalla Banca centrale greca nella decisione del 26 luglio 2013126, il ritiro dell'autorizzazione a Probank senza l'applicazione di misure di risoluzione avrebbe potuto avere un impatto sulla stabilità finanziaria.
La Commissione ritiene che gli elementi relativi alla stabilità finanziaria sostengano la necessità di ricorrere alle misure PB1 e PB2.
Per quanto riguarda l'importo della misura, il deficit di finanziamento è stato valutato attentamente dalle autorità greche, tenendo conto della relazione di valutazione preparata da un revisore legale. Il contributo ha coperto esattamente la differenza tra il fair value (valore equo) delle attività trasferite e il valore delle passività. Nella decisione 12/1/26.7.2013, la Banca centrale greca ha dichiarato che un ordine di trasferimento di attività e passività selezionate costituiva la soluzione migliore, in quanto riduceva al minimo i costi di risoluzione. Tale decisione è in linea anche con il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia del luglio 2013. L'HFSF si è inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale solo fino al 9 % delle attività trasferite, come stimato dalla Banca centrale greca.
Inoltre, il capitale proprio non è stato trasferito alla Banca e verrà quindi lasciato nel soggetto in liquidazione. Pertanto, gli azionisti di Probank subiranno una perdita totale e il contributo dell'HFSF non viene gonfiato dai costi del loro salvataggio.
Per quanto riguarda la remunerazione dell'aiuto, come precedentemente indicato al punto 238, l'HFSF molto probabilmente non recupererà integralmente le somme conferite. Chiaramente non riceve dunque alcuna remunerazione e il suo contributo è assimilabile a una sovvenzione. Come indicato al punto 44 della comunicazione sulla ricapitalizzazione, la remunerazione insufficiente di un conferimento di capitale è ammissibile solo nel caso di banche in difficoltà che non siano in grado di versare alcuna remunerazione. La Commissione ritiene che questo sia il caso di Probank. L'assenza di remunerazione comporta la necessità di una profonda ristrutturazione, in linea con la comunicazione sulla ricapitalizzazione.
In conclusione, le misure sono necessarie come aiuto al salvataggio, sia nell'importo che nella forma, per conseguire l'obiettivo si limitare il turbamento del sistema bancario greco e dell'economia nel suo insieme.
6.3.3.3. Proporzionalità
Probank non esiste più nella sua forma precedente. Il fatto che l'aiuto salvi le attività trasferite alla Banca potrebbe teoricamente creare distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Commissione prende atto delle dimensioni modeste di Probank e della possibilità offerta ai concorrenti dalla procedura di vendita di presentare offerte per le attività e le passività selezionate di Probank. Inoltre, immediatamente dopo il loro trasferimento, le attività economiche di Probank sono state completamente integrate nella Banca e hanno cessato di esistere come concorrente o attività economica distinta. La Commissione pertanto conclude che l'aiuto non dà luogo a distorsioni indebite della concorrenza.
6.3.3.4. Conclusione sulla conformità delle misure PB1 e PB2 alla comunicazione sul settore bancario e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
Si conclude che le misure PB1 e PB2 sono adeguate e necessarie e, alla luce delle profonda ristrutturazione prevista per la Banca, in cui verranno trasferite le attività economiche di Probank, sono proporzionate all'obiettivo perseguito, in linea con la comunicazione sul settore bancario del 2008 e la comunicazione sulla ricapitalizzazione.
6.3.4. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sulla ristrutturazione
Per quanto riguarda la remunerazione della misura PB1, al punto 260 la Commissione ha osservato che l'HFSF probabilmente non recupererà integralmente i 562,73 milioni di EUR conferiti per la risoluzione di Probank (misura PB1). La mancanza di remunerazione comporta la necessità di una profonda ristrutturazione, sia in termini di misure per la redditività che di misure per limitare le distorsioni della concorrenza.
6.3.4.1. Redditività a lungo termine delle attività di Probank mediante la vendita
In base al punto 21 della comunicazione sulla ristrutturazione, qualora l'ente creditizio in difficoltà non possa ripristinare in modo credibile la redditività a lungo termine, occorre prendere in considerazione la possibilità di liquidarlo a condizioni normali o di venderlo all'asta. Gli Stati membri possono dunque incoraggiare l'uscita dal mercato di operatori non efficienti, consentendo nel contempo che il processo di uscita abbia luogo in tempi adeguati che tutelino la stabilità finanziaria.
Tuttavia, Probank non era redditizia su base autonoma ed è stata messa in liquidazione. Al riguardo il punto 17 della comunicazione sulla ristrutturazione chiarisce che: «La vendita di una banca in difficoltà ad un'altra istituzione finanziaria può contribuire al ripristino della redditività a lungo termine, se l'acquirente è efficiente e in grado di assorbire il trasferimento della banca in difficoltà e potrebbe contribuire al ripristino della fiducia del mercato.».
Come affermato nella sezione 7.5.2, la Banca, in base al suo piano di ristrutturazione, può essere considerata un soggetto efficiente. Pertanto il trasferimento alla Banca delle attività di Probank permette di ripristinarne la redditività a lungo termine. Inoltre, il fatto che le attività di Probank siano pienamente integrate127 nella Banca e siano scomparse dal mercato come soggetto indipendente costituisce una profonda ristrutturazione, resa necessaria dell'insufficiente remunerazione dell'aiuto di Stato.
6.3.4.2. Contributo proprio e condivisione degli oneri
Come illustrato al punto 258, la modalità scelta per la risoluzione di Probank garantisce che i costi di ristrutturazione siano limitati al minimo. Innanzitutto, le autorità greche hanno valutato attentamente il deficit di finanziamento, tenendo conto di una relazione redatta da revisori contabili indipendenti. L'HFSF si è inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dalle attività trasferite soltanto fino all'importo minimo richiesto per legge. In aggiunta, l'integrazione delle attività economiche di Probank in un ente di maggiori dimensioni e la concomitante realizzazione di sinergie, in particolare mediante la razionalizzazione della rete di succursali di Probank, il consolidamento dell'infrastruttura informatica e la riduzione dei costi di finanziamento, contribuiscono a limitare al minimo i costi di ristrutturazione rispetto a uno scenario in cui lo Stato avesse cercato di ripristinare la redditività di Probank su base autonoma.
Il capitale proprio e il debito subordinato non sono stati trasferiti alla Banca, ma sono rimasti nel soggetto in liquidazione. La Commissione ritiene pertanto che si sia pervenuti a una sufficiente ripartizione degli oneri tra gli azionisti, in quanto questi hanno diritto ai ricavi derivanti dalla liquidazione soltanto se sufficienti a rimborsare innanzitutto l'HFSF, il quale vanta un credito avente priorità rispetto a quello degli altri creditori. Pertanto, vista la scarsità delle attività liquidate, è poco probabile che gli azionisti riescano a recuperare i propri investimenti.
6.3.4.3. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
In merito alle misure per limitare le distorsioni della concorrenza, il punto 30 della comunicazione sulla ristrutturazione afferma che «per valutare la necessità di misure di questo tipo, la Commissione prende come punto di partenza le dimensioni, l'entità e la portata dei settori di operatività che avrebbe la banca in questione con l'esecuzione di un piano di ristrutturazione credibile […]. La natura e la forma di tali misure dipenderanno da due criteri: in primo luogo, l'importo degli aiuti e le condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali opererà la banca beneficiaria».
Per quanto riguarda l'importo dell'aiuto ricevuto, l'aiuto totale ricevuto sotto forma di capitale ammontava a [da 742,7 a 842,7] milioni di EUR (misure PB1 e PB2). La misura PB1 corrispondeva al 21,15 % circa delle attività ponderate per il rischio di Probank al 30 giugno 2013. La misura PB2, per definizione, corrispondeva al […] % delle attività trasferite da Probank. Tali importi conferiti a titolo di aiuto, assieme alla mancanza di remunerazione, rendono necessaria una profonda riduzione della presenza sul mercato del beneficiario.
Per quanto concerne il mercato su cui Probank operava, la Commissione osserva che Probank era una banca di dimensioni molto ridotte (con una quota pari all'1 % circa delle attività totali delle banche greche e una quota di mercato di circa l'1 % per i prestiti e inferiore al 2 % per i depositi) e conseguentemente le attività e le passività di Probank che sono state trasferite alla Banca erano modeste rispetto alle dimensioni del sistema bancario greco.
Inoltre, le attività di Probank sono state offerte alla concorrenza attraverso un'asta aperta. Dopo la vendita Probank ha cessato di esistere come concorrente autonomo, dal momento che le attività trasferite sono state completamente integrate nella Banca.
Si conclude che, considerando l'entità modesta delle attività trasferite, la procedura di vendita aperta e la completa integrazione delle attività di Probank nella Banca, non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, nonostante l'ingente importo dell'aiuto e la mancanza di remunerazione.
6.3.4.4. Conclusioni sulla conformità alla comunicazione sulla ristrutturazione
In base a tale analisi, la Commissione conclude che la vendita di attività e passività selezionate di Probank e la loro integrazione nella Banca assicurano il ripristino della loro redditività a lungo termine, che l'aiuto è limitato al minimo necessario e che non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione.
6.3.5. Conclusione sulla compatibilità dell'aiuto relativo a Probank con il mercato interno
In tal modo, tutte le misure di aiuto elencate nella tabella 11 sono compatibili con il mercato interno.
7. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO ALLA BANCA
7.1. ESISTENZA E IMPORTO DELL'AIUTO
La Commissione deve stabilire l'esistenza di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
7.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
7.1.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
Nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche128 la Commissione ha già stabilito che il sostegno alla liquidità accordato ai sensi del regime costituisce aiuto. Al 15 aprile 2011 l'importo in essere delle garanzie era pari a 12873 milioni di EUR e ha raggiunto i 14798 milioni di EUR al 30 novembre 2013. A tali date i prestiti obbligazionari pubblici in essere a favore della Banca ammontavano rispettivamente a 787 milioni di EUR e a 847 milioni di EUR. Costituirebbe aiuto anche un ulteriore sostegno alla liquidità accordato in base al regime suddetto.
7.1.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base al regime di ricapitalizzazione (misura A)
Nella decisione del 19 novembre 2008 relativa al regime di sostegno alle banche greche la Commissione ha già stabilito che le ricapitalizzazioni da concedere in base alla misura di ricapitalizzazione inclusa in detto regime costituiscono aiuto. La Banca ha ricevuto 1350 milioni di EUR mediante azioni privilegiate, equivalenti al 2,1 % delle attività ponderate per il rischio della Banca129.
Nel 2010 la Grecia ha introdotto diverse modifiche dei parametri tecnici di tali azioni privilegiate, secondo le quali, nel caso in cui le azioni privilegiate non vengano riscattate entro cinque anni, la cedola cresce del 2 % all'anno. Poiché queste modifiche aumentano la remunerazione dello Stato in caso di mancato riscatto o mancata conversione dopo cinque anni, la Commissione conclude che le modifiche dei parametri tecnici non comportano alcun vantaggio per la Banca e, di conseguenza, non implicano aiuti di Stato supplementari.
7.1.2. Esistenza di aiuto nell'ELA garantito dallo Stato (misura L2)
Al punto 51 della comunicazione sul settore bancario del 2008 la Commissione ha spiegato che la fornitura di fondi della banca centrale agli enti finanziari non costituisce aiuto quando sono soddisfatte contemporaneamente quattro condizioni cumulative, ossia la solvibilità dell'ente finanziario, la copertura mediante garanzia del dispositivo, l'addebito di un tasso di interesse all'ente e l'assenza di controgaranzie dello Stato. In quanto non soddisfa le quattro condizioni cumulative, in particolare perché è garantito dallo Stato ed è concesso contestualmente ad altre misure di sostegno, non si può concludere che l'ELA garantito dallo Stato accordato alla Banca non costituisca aiuto.
L'ELA garantito dallo Stato soddisfa le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. In primo luogo, dato che la misura prevede una garanzia statale a favore della Banca centrale greca, tutte le perdite verranno prese in carico dallo Stato. Pertanto la misura comporta l'utilizzo di risorse pubbliche. L'ELA garantito dallo Stato permette alle banche di ottenere finanziamenti in un periodo in cui esse non hanno accesso al mercato del finanziamento all'ingrosso e alle operazioni di rifinanziamento ordinarie dell'Eurosistema. Pertanto l'ELA garantito dallo Stato avvantaggia la Banca. Dato che l'ELA garantito dallo Stato è riservato al settore bancario la misura è selettiva. In quanto consente alla Banca di continuare ad operare sul mercato e ne impedisce lo stato di default e l'uscita dal mercato, l'ELA garantito dallo Stato falsa la concorrenza. Dato che la Banca è attiva in altri Stati membri e vi sono enti finanziari di altri Stati membri che operano o potrebbero essere interessati a operare in Grecia, il vantaggio accordato alla Banca incide sugli scambi tra Stati membri.
Per questi motivi, la Commissione ritiene che l'ELA garantito dallo Stato (misura L2) costituisca aiuto di Stato. L'importo dell'ELA garantito dallo Stato è variato nel corso del tempo e al 31 dicembre 2012 ammontava a circa 30,9 miliardi di EUR.
7.1.3. Esistenza di aiuto nelle misure concesse tramite l'HFSF (misure B1, B2 e B3)
7.1.3.1. Prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
Nella sezione 5.1 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha già concluso che la prima ricapitalizzazione ponte costituisce aiuto di Stato. Il capitale ricevuto ammontava a 7430 milioni di EUR.
7.1.3.2. Seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
La misura B2 è stata attuata con risorse dell'HFSF che, come spiegato nel punto 49 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, comprendevano risorse pubbliche.
Per quanto concerne l'esistenza di un vantaggio, la misura B2 ha consentito alla Banca di accrescere il suo coefficiente di capitale ad un livello che le ha permesso di continuare a operare sul mercato e di accedere al finanziamento dell'Eurosistema. Inoltre, la remunerazione della misura B2 è consistita negli interessi maturati sui titoli del FESF e in una commissione supplementare dell'1 %. Tale remunerazione è manifestamente inferiore alla remunerazione di analoghi strumenti di capitale sul mercato, per cui la Banca non sarebbe stata certamente in grado di raccogliere il capitale sul mercato a quelle condizioni. Pertanto la misura B2 ha concesso un vantaggio alla Banca con risorse pubbliche. Avendo come destinatario unico la Banca, la misura è di natura selettiva.
A seguito dell'attuazione della misura B2 la posizione della Banca si è rafforzata, dato che quest'ultima ha ricevuto le risorse finanziarie necessarie per continuare a soddisfare i requisiti patrimoniali; pertanto la misura ha determinato distorsioni della concorrenza. Poiché la Banca opera nei mercati bancari di altri Stati membri e dato che enti finanziari di altri Stati membri operano in Grecia, in particolare nel mercato assicurativo, la misura B2 incide anche sugli scambi tra Stati membri.
La Commissione ritiene che la misura B2 costituisca aiuto di Stato, e come tale è stata notificata dalle autorità nazionali. Il capitale ricevuto ammontava a 2326 milioni di EUR.
7.1.3.3. Partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3)
La partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3) è rappresentata dalla conversione parziale della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) in una ricapitalizzazione definitiva di 8677 milioni di EUR mediante azioni ordinarie. Poiché la misura B3 rappresenta la conversione di un aiuto già concesso, essa comporta comunque l'utilizzo di risorse statali, pur non aumentando l'importo nominale dell'aiuto. Tuttavia, per un dato importo nominale di aiuto, trattandosi di una ricapitalizzazione definitiva e non temporanea, come nel caso delle misure B1 e B2, essa accresce il vantaggio accordato alla Banca (e conseguentemente la distorsione della concorrenza).
Il sostegno non è stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia. Per quanto concerne le distorsioni della concorrenza e l'effetto sugli scambi commerciali, la Commissione rileva che, per esempio, l'aiuto ha permesso alla Banca di continuare a operare in altri Stati membri, quali la Romania o la Bulgaria. La messa in liquidazione della Banca avrebbe comportato la fine delle attività estere a seguito della loro liquidazione o vendita. Inoltre, le attività assicurative della Banca in Grecia sono in concorrenza con quelle delle controllate di imprese di assicurazione di altri Stati membri, pertanto la misura falsa la concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri. La Commissione ritiene pertanto che la misura B3 costituisca aiuto di Stato,
7.1.3.4. Conclusioni sulle misure B1, B2 e B3
Le misure B1, B2 e B3 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. L'importo dell'aiuto di Stato compreso nelle misure B1, B2 e B3 ammonta a 9756 milioni di EUR. Come indicato nella sezione 7.1.3.3, la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state convertite solo in parte in ricapitalizzazione definitiva, per un importo di 8677 milioni di EUR (misura B3), mentre il saldo è stato restituito all'HFSF sei mesi dopo la concessione130.
In base al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione deve valutare l'aiuto sia dal punto di vista del suo importo in termini assoluti che «relativamente alle attività ponderate per il rischio della banca». Le misure B1, B2 e B3 sono state concesse nel corso di un anno (dall'aprile 2012131 al maggio 2013), durante il quale il valore delle attività ponderate per il rischio della Banca hanno subito variazioni. Si pone pertanto il problema di stabilire quale livello di attività ponderate per il rischio occorra utilizzare e in particolare se l'aiuto di Stato debba essere valutato in riferimento alle attività ponderate per il rischio esistenti all'inizio o alla fine del periodo. Le misure B1, B2 e B3 sono finalizzate alla copertura di un fabbisogno di capitale individuato dalla Banca centrale greca nel marzo 2012 (mediante la prova di stress dello stesso anno). In altre parole, il fabbisogno di capitale coperto dalle predette misure di sostegno pubblico esisteva già nel marzo 2012. La Commissione ritiene dunque che l'importo dell'aiuto compreso nelle misure B1, B2 e B3 vada confrontato con le attività ponderate per ili rischio della Banca al 31 marzo 2012. Si ricorda anche che dopo il marzo 2012 e fino alla ricapitalizzazione della primavera 2013 la Banca centrale greca non ha tenuto conto delle acquisizioni effettuate dalle banche greche per adeguarne, al rialzo o al ribasso, il fabbisogno di capitale. Questo elemento dimostra inoltre che le misure B1, B2 e B3 erano misure di aiuto riguardanti il perimetro coperto dalla Banca al 31 marzo 2012.
La prima e la seconda ricapitalizzazione ponte ammontavano in totale a 9756 milioni di EUR. Tale importo rappresenta il 15,3 % delle attività ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012.
Dato che la Banca è riuscita ad attrarre capitale privato, l'importo effettivamente conferito alla Banca dall'HFSF ammontava a soli 8677 milioni di EUR, equivalenti al 13,6 % delle attività ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012.
7.1.4. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo totale dell'aiuto ricevuto dalla Banca
Le misure A, B1, B2, B3, L1 e L2 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e sono riportate in sintesi nella tabella 12.
Tabella 12 Panoramica dell'aiuto totale ricevuto dalla Banca
| Rif. | Misura | Tipo di misura | Importo dell'aiuto | Aiuto/Attività ponderate per il rischio |
| A | Azioni privilegiate | Sostegno al capitale | 1350 milioni di EUR | 2,1 % |
| B1 B2 | Prima ricapitalizzazione ponte Seconda ricapitalizzazione ponte | Sostegno al capitale | 7430 milioni di EUR 2326 milioni di EUR | 15,3 % |
| Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca | 11106 milioni di EUR | 17,3 % | ||
| B3 | Ricapitalizzazione della primavera 2013 | Sostegno al capitale | 8677 milioni di EUR | |
| Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca, escluso l'aiuto restituito entro sei mesi | 10027 milioni di EUR | 15,6 % | ||
| Rif. | Misura | Tipo di misura | Importo nominale dell'aiuto | |
| L1 | Sostegno alla liquidità | Garanzia Prestito obbligazionario | Garanzie: 14,8 miliardi di EUR Prestiti obbligazionari: 0,8 miliardi di EUR | Al 30 novembre 2013 |
| L2 | ELA garantito dallo Stato | Finanziamento e garanzia | 30,9 miliardi di EUR | Al 31 dicembre 2012 |
| Aiuto totale alla liquidità concesso alla Banca | 46,5 miliardi di EUR |
7.2. BASE GIURIDICA PER LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
Come concluso al punto 207, la base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe essere l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato132.
Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilità per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.
Nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione di proroga del 2011 si possono trovare orientamenti relativi alle misure di ricapitalizzazione.
La comunicazione sulla ristrutturazione definisce l'approccio adottato dalla Commissione per valutare i piani di ristrutturazione, in particolare la necessità di ripristinare la redditività, di garantire un contributo adeguato da parte del beneficiario e di limitare le distorsioni della concorrenza.
Questo quadro è stato integrato dalla comunicazione sul settore bancario del 2013, che si applica alle misure di aiuto notificate o concesse senza previa approvazione dopo il 31 luglio 2013.
7.2.1. Base giuridica per la valutazione della compatibilità del sostegno alla liquidità concesso alla Banca (misura L1)
Il sostegno alla liquidità di cui la Banca ha già beneficiato è stato approvato in via definitiva dalle varie decisioni di autorizzazione delle misure adottate ai sensi del regime di sostegno alle banche greche e delle relative modifiche e proroghe133. Ogni sostegno futuro alla liquidità a favore della Banca dovrà essere concesso ai sensi di un regime debitamente approvato dalla Commissione. Prima che l'aiuto possa essere concesso, le relative condizioni dovranno essere autorizzate dalla Commissione, e pertanto non sono oggetto di valutazione nella presente decisione.
7.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle azioni privilegiate (misura A)
La ricapitalizzazione concessa nel 2009 sotto forma di azioni privilegiate (misura A) è stata accordata ai sensi della misura di ricapitalizzazione nel quadro del regime di sostegno alle banche greche, approvata nel 2008 in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008. Pertanto, questa misura non deve essere nuovamente valutata ai sensi della suddetta comunicazione, bensì esclusivamente ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.2.3. Base giuridica per la valutazione della compatibilità dell'ELA garantito dallo Stato (misura L2)
La compatibilità dell'ELA garantito dallo Stato (misura L2) dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Qualsiasi ELA garantito dallo Stato e concesso dopo il 31 luglio 2013 rientra nell'ambito di applicazione della comunicazione sul settore bancario del 2013.
7.2.4. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3)
La compatibilità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3), in particolare per quanto concerne la remunerazione, dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilità della misura B1 con le suddette comunicazioni. Essendo state attuate prima del 1o agosto 2013, queste misure non rientrano nell'ambito della comunicazione sul settore bancario del 2013. La compatibilità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3) andrebbe inoltre valutata in base alla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.3. CONFORMITÀ DELLA MISURA L2 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011 E ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2013
Affinché sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilità, ossia: adeguatezza, necessità e proporzionalità.
Poiché le banche greche sono state escluse dai mercati all'ingrosso e sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento della banca centrale, come indicato al punto 46, e non essendo riuscita a ottenere un prestito di importo sufficiente attraverso le operazioni di rifinanziamento ordinarie, la Banca ha avuto bisogno dell'ELA garantito dallo Stato per disporre di liquidità sufficiente ed evitare in tal modo il default. La Commissione reputa che la misura L2 costituisca un meccanismo adeguato per porre rimedio al grave turbamento economico che il default della Banca avrebbe causato.
Poiché l'ELA garantito dallo Stato comporta un costo di finanziamento relativamente elevato per la Banca, quest'ultima dispone di un incentivo sufficiente a evitare di affidarsi a tale fonte di finanziamento per sviluppare le proprie attività. La Banca ha dovuto pagare un tasso di interesse superiore di […] punti base rispetto alle operazioni di rifinanziamento ordinarie dell'Eurosistema. Inoltre, la Banca ha dovuto pagare allo Stato una commissione di garanzia di […] punti base. Di conseguenza, il costo complessivo dell'ELA garantito dallo Stato sostenuto dalla Banca è molto superiore ai normali costi di rifinanziamento della BCE. In particolare, la differenza tra il primo e i secondi è maggiore dell'importo della commissione di garanzia richiesto dalla comunicazione di proroga del 2011; pertanto la remunerazione complessiva dello Stato può considerarsi sufficiente. Per quanto riguarda l'importo dell'ELA garantito dallo Stato, la Banca centrale greca e la BCE lo rivedono regolarmente, in base all'effettivo fabbisogno della Banca, monitorandone attentamente l'impiego e garantendo che sia limitato al minimo necessario. Pertanto la misura L2 non fornisce alla Banca una liquidità eccessiva che potrebbe essere utilizzata per finanziare attività distorsive della concorrenza. Tale liquidità è infatti limitata all'importo minimo necessario.
L'attento monitoraggio dell'impiego dell'ELA garantito dallo Stato e la regolare verifica per controllare che sia limitato al minimo assicurano inoltre che detta liquidità sia proporzionale e non causi distorsioni indebite della concorrenza. La Commissione rileva inoltre che la Grecia si è impegnata ad assicurare che la Banca attui un piano di ristrutturazione per ridurre la dipendenza dai finanziamenti della banca centrale e rispetti talune limitazioni in termini di comportamento, come indicato alla sezione 7.6. Questo assicura che la dipendenza dal sostegno alla liquidità cesserà il prima possibile e consente di considerare proporzionale l'aiuto in questione.
La misura L2 è pertanto conforme alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Poiché la comunicazione sul settore bancario del 2013 non ha introdotto ulteriori requisiti in merito alle garanzie, la misura L2 è conforme anche a quest'ultima comunicazione.
7.4. CONFORMITÀ DELLE MISURE B1, B2 E B3 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE SULLA RICAPITALIZZAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011
Come indicato al punto (305), affinché sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilità134, ossia: adeguatezza, necessità e proporzionalità.
La comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011 contengono ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.
7.4.1. Adeguatezza delle misure
La Commissione ritiene che le ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3) siano adeguate in quanto impediscono il fallimento della Banca. Senza tali misure, le sue attività non avrebbero potuto proseguire perché la Banca aveva un capitale proprio negativo alla fine del 2012135.
A questo proposito, nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha osservato che la Banca è una delle maggiori istituzioni bancarie della Grecia, sia in termini di prestiti che di raccolta di depositi, ed è pertanto una banca di rilevanza sistemica per la Grecia. Di conseguenza, un default della Banca avrebbe creato un grave turbamento dell'economia greca. Nelle circostanze allora prevalenti, gli enti finanziari in Grecia avevano difficoltà ad accedere ai finanziamenti e la mancanza di fondi ne limitava la capacità di concedere prestiti all'economia greca. In tale contesto, il default della Banca avrebbe aggravato ulteriormente il turbamento dell'economia. Inoltre, le misure B1, B2 e B3 sono state messe in atto principalmente a causa del programma PSI, che è stato un evento assolutamente straordinario e imprevedibile, e non in primo luogo come conseguenza di una cattiva gestione o di un'eccessiva assunzione di rischi da parte della Banca. Pertanto le misure mirano principalmente a far fronte alle conseguenze del programma PSI e contribuiscono al mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia.
Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate immediatamente tutte le azioni possibili per evitare che la Banca avesse nuovamente bisogno di aiuti in futuro. Come indicato nei punti 156, 157 e 158 della presente decisione, la Grecia si è impegnata ad attuare una serie di iniziative attinenti al governo societario e alle operazioni commerciali della Banca. Come esposto nella sezione 2.4, la Banca ha anche iniziato a ristrutturare le sue attività e ha già effettuato tagli alle spese, fugando pertanto i dubbi della Commissione.
Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi anche sul fatto che vi fossero sufficienti garanzie nel caso in cui la Banca venisse assoggettata al controllo dello Stato o nel caso in cui gli azionisti privati ne mantenessero il controllo pur detenendo lo Stato la maggioranza della proprietà. Gli impegni descritti ai punti 156, 157 e 158 assicurano lo svolgimento delle operazioni creditizie della Banca secondo criteri commerciali e la protezione delle attività quotidiane dall'interferenza dello Stato. Il quadro in materia di rapporti concordato tra l'HFSF e la Banca garantisce inoltre che gli interessi dello Stato, in quanto azionista principale, siano protetti dall'eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca.
Le misure B1, B2 e B3 garantiscono in tal modo il mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia. Sono state adottate iniziative importanti per ridurre al minimo le perdite future e assicurare che le attività della Banca non vengano pregiudicate da una governance inadeguata. Sulla base di questi presupposti, la Commissione ritiene che le misure B1, B2 e B3 siano adeguate.
7.4.2. Necessità — limitazione dell'aiuto al minimo
Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ciò significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.
L'importo del sostegno al capitale è stato calcolato dalla Banca centrale nel quadro della prova di stress del 2012 in modo da assicurare che il coefficiente di capitale primario di classe 1 della Banca rimanesse al di sopra di un determinato livello nel corso del periodo 2012-2014, come risulta dalla tabella 3. Pertanto le misure B1, B2 e B3 non hanno conferito alla Banca un capitale eccessivo. Come spiegato al punto (314), sono stati adottati provvedimenti per ridurre il rischio che la Banca potesse avere nuovamente bisogno di aiuti in futuro.
Per quanto concerne la remunerazione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2), la Commissione ricorda che le misure sono state concesse rispettivamente nel maggio 2012 e nel dicembre 2012 e che i relativi importi sono stati versati in natura, sotto forma di titoli del FESF. A titolo di remunerazione l'HFSF ha ricevuto gli interessi maturati sui titoli del FESF e una commissione dell'1 %136 calcolati dalla data di erogazione dei titoli fino alla data della ricapitalizzazione della primavera 2013. Come è stato sottolineato nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la remunerazione è inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7 % e il 9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, il periodo di remunerazione bassa era limitato ad un anno per quanto riguarda la misura B1 e a cinque mesi per quanto riguarda la misura B2 (ossia fino alla conversione della ricapitalizzazione ponte in una normale ricapitalizzazione mediante emissione di azioni ordinarie, vale a dire la misura B3). Mentre la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte non hanno causato la diluizione delle quote degli azionisti esistenti, la ricapitalizzazione della primavera 2013, consistente nella conversione parziale della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte, ha dato luogo a una forte diluizione delle quote degli azionisti preesistenti, la cui partecipazione al capitale della Banca è scesa al 5,1 %. Si è così risolta la situazione anormale venutasi a creare dalla data della prima ricapitalizzazione ponte. Sono stati pertanto risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG.
Inoltre, considerata la causa atipica delle difficoltà della Banca, con perdite dovute principalmente ad una remissione del debito a favore dello Stato (il programma PSI e il riacquisto del debito, che si sono tradotti in un vantaggio considerevole per lo Stato, ossia in una riduzione del debito) e alle conseguenze di una recessione prolungata dell'economia nazionale della Banca, la Commissione può accettare questo scostamento temporaneo dai requisiti standard in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione137.
Per quanto concerne la misura B3, in base al punto 8 della comunicazione di proroga del 2011, il conferimento di capitale deve essere sottoscritto con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni, previo adeguamento per l'effetto di diluizione, in modo da offrire allo Stato una ragionevole prospettiva di una remunerazione adeguata. Benché la misura B3 non offrisse uno sconto significativo rispetto al prezzo delle azioni previo adeguamento per l'effetto di diluizione, era di fatto impossibile ottenere uno sconto significativo rispetto al prezzo teorico ex diritto138. Prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 il capitale della Banca era negativo e la sua capitalizzazione di mercato era solo una piccola frazione dell'importo dell'aumento di capitale da completare. In simili circostanze ci si chiede se gli azionisti esistenti avrebbero dovuto essere completamente estromessi. La Commissione osserva che il prezzo di emissione è stato fissato ad un livello scontato del 50 % rispetto al prezzo medio registrato sul mercato nei cinquanta giorni precedenti la determinazione del prezzo di emissione. La Commissione rileva anche che la diluizione della partecipazione degli azionisti preesistenti è stata consistente, dato che dopo la ricapitalizzazione essi detenevano solo il 5,1 % delle azioni della Banca. Pertanto l'applicazione di un ulteriore sconto rispetto al prezzo di mercato avrebbe prodotto solo un impatto limitato sulla remunerazione dell'HFSF. Data la situazione specifica delle banche greche illustrata al punto 320, e poiché il bisogno di aiuto è da imputarsi alla remissione del debito a favore dello Stato, la Commissione ritiene che il prezzo di emissione delle azioni sottoscritte dallo Stato fosse sufficientemente basso.
L'HFSF ha anche emesso warrants, concedendone uno per ogni nuova azione sottoscritta dagli investitori privati partecipanti alla ricapitalizzazione della primavera 2013 a titolo gratuito. Come spiegato al punto 112, ogni warrant riconosce il diritto di acquistare 8,23 azioni dell'HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. Il prezzo di esercizio era pari al prezzo di sottoscrizione pagato dall'HFSF maggiorato di un margine annuo cumulabile (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi). La remunerazione ricevuta dall'HFSF sulle azioni da esso possedute trova di fatto in questi livelli il suo tetto massimo. La remunerazione è inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7 % e il 9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, poiché i warrants sono stati un fattore fondamentale del successo dell'emissione di diritti e del collocamento privato lanciato dalla Banca prima della ricapitalizzazione della primavera 2013, la Commissione ritiene che essi abbiano permesso alla Banca di ridurre l'importo dell'aiuto di 1079 milioni di EUR. Infatti, a causa del basso coefficiente di capitale della Banca prima della ricapitalizzazione e del clima di grande incertezza che regnava all'epoca, le simulazioni disponibili in quel momento indicavano che, in assenza dei warrants gli investitori privati non avrebbero ottenuto un rendimento sufficiente e non avrebbero quindi partecipato. Per i motivi illustrati ai punti 313 e 320, dato che l'HFSF avrebbe ricevuto una remunerazione positiva minima se i warrants fossero stati esercitati e visto che uno degli obiettivi dell'MPEF era attirare alcuni investitori privati in modo da mantenere alcune banche in mano ai privati ed evitare che l'intero settore bancario passasse sotto il controllo dell'HFSF, la Commissione può accettare questa deroga ai normali requisiti in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Può farlo anche perché la legge istitutiva dell'HFSF, come modificata nel marzo 2014, non prevede alcun adeguamento dei warrants in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione, e perché in caso di emissione di diritti solo il prezzo di esercizio dei warrants può essere adeguato e l'adeguamento può essere effettuato solo ex post e solo fino a concorrenza dell'importo dei proventi realizzati con la vendita dei diritti di opzione dell'HFSF. Inoltre, l'impegno assunto dalla Grecia di chiedere l'approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants emessi dall'HFSF consentirà alla Commissione di impedire che potenziali riacquisti riducano ulteriormente la remunerazione dell'HFSF e aumenti la remunerazione dei possessori di warrants.
Per quanto riguarda il fatto che le azioni dell'HFSF sono prive di diritto di voto, la Commissione ricorda che la necessità dell'aiuto non deriva principalmente da un'eccessiva assunzione di rischio. Inoltre, uno degli obiettivi del programma concordato tra il governo greco, l'Unione, il FMI e la BCE era mantenere alcune banche in mano ai privati. Inoltre, il quadro sulle relazioni e il ripristino automatico dei diritti di voto in caso di mancata attuazione del piano di ristrutturazione forniscono salvaguardie contro l'eccessiva assunzione di rischi da parte dei dirigenti privati in futuro. Infine, il programma PSI e l'operazione di riacquisto del dicembre 2012 costituiscono una forma di remunerazione dello Stato, dato che il debito di quest'ultimo nei confronti della Banca è stato ridotto di diversi miliardi di euro. Per tutti questi motivi, la Commissione può accettare che l'HFSF riceva azioni senza diritto di voto. La Commissione conclude pertanto che la misura B3 era necessaria.
In conclusione, le misure B1, B2 e B3 sono necessarie come aiuto al salvataggio sia nell'importo che nella forma.
7.4.3. Proporzionalità — misure che limitano le ricadute negative
La Banca ha ricevuto aiuti di Stato per un importo molto ingente, il che potrebbe determinare gravi distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Grecia si è impegnata ad attuare una serie di misure finalizzate a limitare le ricadute negative. In particolare gli impegni prevedono che la Banca continuerà a effettuare le sue operazioni secondo criteri commerciali, come illustrato nei punti 157 e 158. La Grecia si è anche impegnata a imporre il divieto di acquisizioni e una serie di cessioni di attività estere e di attività non bancarie in Grecia come descritto al punto 159. I limiti alle distorsioni della concorrenza saranno ulteriormente valutati nella sezione 7.6.
Nella Banca è stato nominato un fiduciario incaricato del monitoraggio della corretta attuazione degli impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali, il quale impedirà modifiche dannose delle pratiche commerciali della Banca e ridurrà pertanto le potenziali ricadute negative.
Per finire, un nuovo piano di ristrutturazione generale è stato presentato alla Commissione il 25 giugno 2014. La valutazione del piano di ristrutturazione figura nella sezione 7.6.
In conclusione, sono stati risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Le misure B1, B2 e B3 sono proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008.
7.4.4. Conclusioni sulla conformità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011
Si conclude pertanto che le ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3) sono adeguate, necessarie e proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Le misure B1, B2 e B3 sono pertanto conformi alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011
7.5. CONFORMITÀ DELLE ACQUISIZIONI DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE, DI FB BANK E DI PROBANK ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE.
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, le acquisizioni di imprese da parte di banche beneficiarie di aiuto non possono essere finanziate attraverso aiuti di Stato, a meno che questo sia essenziale per il ripristino della redditività dell'impresa. Inoltre, i punti 40 e 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabiliscono che le banche non devono utilizzare gli aiuti di Stato per acquisire imprese concorrenti, a meno che l'acquisizione faccia parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. Inoltre, le acquisizioni possono mettere a repentaglio o complicare il ripristino della redditività. Pertanto la Commissione deve valutare se le acquisizioni effettuate dalla Banca sono compatibili con la comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.1. Conformità dell'acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.1.1. Impatto dell'acquisizione sulla redditività a lungo termine della Banca
L'acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative accresce la redditività a lungo termine della Banca.
In particolare, al momento dell'acquisizione le banche greche avevano già registrato significativi flussi in uscita dai depositi tra il 2010 e la metà del 2012 ed erano escluse dai mercati del finanziamento internazionali. Questo è il motivo per cui quattro delle cinque maggiori banche greche hanno presentato offerte per acquisire i depositi delle tre banche cooperative. L'integrazione dei depositi delle tre banche cooperative nello stato patrimoniale della Banca ha migliorato il profilo di liquidità di quest'ultima. Se la Banca non avesse acquisito i depositi delle tre banche cooperative, il rapporto prestiti netti/depositi della Banca sarebbe stato più elevato.
Inoltre, la Banca ha integrato rapidamente i depositi acquisiti senza rilevare infrastrutture o costose reti di succursali, né ha rilevato i prestiti; pertanto l'acquisizione non ha determinato l'aumento dei requisiti in materia di rischi o di capitale.
7.5.1.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l'acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
Tuttavia, il prezzo d'acquisto era molto basso. Il prezzo pagato dalla Banca per l'acquisizione delle passività trasferite delle tre banche cooperative è stato fissato a […] % del valore dei depositi trasferiti e ammontava a meno di […] milioni di EUR, equivalenti a [dallo 0 allo 0,02] % circa delle attività totali della Banca al dicembre 2011. Il prezzo può pertanto essere considerato molto basso.
Si conclude che l'acquisizione delle tre banche cooperative non ha impedito di limitare i costi di ristrutturazione al minimo necessario.
7.5.1.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.
La Banca centrale greca ha ritenuto non redditizie le tre banche cooperative e ha considerato necessaria l'adozione di misure di risoluzione per preservare la stabilità finanziaria. L'acquisizione delle tre banche cooperative può essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilità finanziaria, del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
Inoltre, il prezzo d'acquisto era molto basso. Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione delle attività e passività delle tre banche cooperative e la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria. Inoltre l'acquisizione da parte della Banca di attività e passività selezionate di Achaia Bank è stata autorizzata139 dall'autorità ellenica per la concorrenza140. Si può pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.
L'acquisizione pertanto rientra nella deroga di cui al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.1.4. Conclusioni sull'acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative
Si conclude che alla luce della situazione particolare delle banche greche141 e delle specificità dell'acquisizione delle tre banche cooperative, l'acquisizione è conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.2. Conformità dell'acquisizione di FB Bank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.2.1. Impatto dell'acquisizione di FB Bank sulla redditività a lungo termine della Banca
Per quanto riguarda la redditività operativa, l'acquisizione di FB Bank favorirà il ripristino della redditività al lungo termine della Banca, perché la fusione di due banche che operano sullo stesso mercato geografico consente di realizzare importanti sinergie. In particolare, al momento dell'acquisizione la Banca prevedeva di realizzare sinergie attraverso la razionalizzazione della rete di succursali, l'allineamento dell'offerta dei prodotti e delle politiche creditizie, l'ottimizzazione e il consolidamento della piattaforma informatica. Nella sua offerta definitiva la Banca ha stimato che avrebbe eliminato la maggior parte delle spese d'esercizio di FB Bank, prevedendo allo stesso tempo di allineare il costo dei depositi trasferiti alla politica del tasso di interesse della Banca, ossia attraverso la riduzione del tasso di interesse pagato sui depositi di FB Bank ai livelli corrisposti dalla Banca per i propri depositi, pur mantenendo i clienti di FB Bank.
In termini di perdite future sui prestiti, la Banca acquisisce i prestiti di FB Bank al fair value (valore equo) e non al valore contabile. Tale fattore limita il rischio di riduzioni di valore future.
Per quanto riguarda la posizione di liquidità, l'acquisizione ha un effetto positivo per la Banca, la quale ha acquisito più depositi che prestiti netti.
In termini di requisiti patrimoniali, si ricorda che l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di FB Bank. Alla fine la Banca non si è avvalsa di tale possibilità, visto che nel maggio 2014 è riuscita a raccogliere una quantità sufficiente di capitale privato sul mercato.
Pertanto la Commissione ritiene che l'acquisizione sia un fatto positivo per il ripristino della redditività a lungo termine della Banca.
7.5.2.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l'acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
La Banca non ha corrisposto alcun pagamento per l'acquisizione delle attività e delle passività selezionate di FB Bank. Inoltre, l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di FB Bank. Pertanto, l'acquisizione non si è tradotta nel bisogno di ulteriori aiuti di Stato da parte dell'acquirente. Per quanto riguarda un potenziale fabbisogno di capitale futuro creato dall'acquisizione, si osserva che le attività sono state acquisite al fair value (valore equo), il che limita il rischio di ulteriori perdite future.
In conclusione, la Banca non ha utilizzato aiuti per finanziare l'acquisizione di FB Bank e l'acquisizione non contravviene al principio secondo il quale gli aiuti dovrebbero essere limitati al minimo necessario.
7.5.2.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.
Come menzionato al punto 76, FB Bank non era una banca redditizia su base autonoma. L'MPEF del dicembre 2012 prevedeva la risoluzione delle banche sottocapitalizzate attraverso una procedura di acquisto e assunzione o, come opzione di ripiego, la creazione di una banca ponte. Come indicato al punto 77, in linea con l'MPEF, la Banca centrale greca ha osservato che l'adozione delle misure di risoluzione è stata fondamentale per preservare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco. L'operazione può essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilità finanziaria del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione di FB Bank e la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. L'acquisizione di FB Bank è stata autorizzata dall'autorità ellenica per la concorrenza142. Si può pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.
Per questi motivi, si può concludere che l'acquisizione di FB Bank rientra nell'ambito di applicazione dell'esenzione di cui al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.2.4. Conclusioni sull'acquisizione di FB Bank
Si conclude che alla luce delle specificità dell'acquisizione di FB Bank, l'acquisizione è conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.3. Conformità dell'acquisizione di Probank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.3.1. Impatto dell'acquisizione di Probank sulla redditività a lungo termine della Banca
In termini di redditività operativa, l'acquisizione di Probank favorirà il ripristino della redditività a lungo termine della Banca, perché questa realizzerà importanti sinergie. In particolare, al momento dell'acquisizione la Banca ha previsto di sinergie annuali fino ad un importo di […] milioni di EUR entro la fine del 2015143. La Banca ha previsto di realizzare tali sinergie attraverso la razionalizzazione della rete di succursali e la riduzione del personale dell'entità aggregata, la fusione delle funzioni aziendali, il consolidamento dei sistemi informatici e la centralizzazione delle operazioni. Inoltre, la Banca ha previsto la realizzazione di una parte significativa delle sinergie attraverso l'allineamento del costo dei depositi trasferiti alla politica del tasso di interesse della Banca, ossia attraverso la riduzione dei tassi di interesse pagati sui depositi di Probank ai livelli corrisposti sui depositi della Banca.
In termini di rischio di perdite future sui prestiti, la Banca ha acquisito i prestiti di Probank al fair value (valore equo) e non al valore contabile. Questo limita il rischio di riduzioni di valore future.
Per quanto riguarda la posizione di liquidità, l'acquisizione ha un effetto positivo per la Banca, la quale ha acquisito più depositi che prestiti netti. L'acquisizione contribuisce pertanto a migliorare il rapporto prestiti/depositi della Banca.
In termini di requisiti patrimoniali, si ricorda che l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di Probank. Alla fine la Banca non si è avvalsa di tale possibilità, visto che nel maggio 2014 è riuscita a raccogliere una quantità sufficiente di capitale privato sul mercato.
Pertanto la Commissione ritiene che l'acquisizione sia un fatto positivo per il ripristino della redditività a lungo termine della Banca.
7.5.3.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l'acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
La Banca non ha corrisposto alcun pagamento per l'acquisizione delle attività e delle passività selezionate di Probank. Inoltre, l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attività di Probank. Pertanto, l'acquisizione non si è tradotta nel bisogno di ulteriori aiuti di Stato da parte dell'acquirente. Per quanto riguarda un potenziale fabbisogno di capitale futuro creato dall'acquisizione, si osserva che le attività sono state acquisite al fair value (valore equo), il che limita il rischio di ulteriori perdite future.
In conclusione, la Banca non ha utilizzato aiuti per finanziare l'acquisizione di Probank e l'acquisizione non contravviene al principio secondo il quale gli aiuti dovrebbero essere limitati al minimo necessario.
7.5.3.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.
Come menzionato al punto 86, Probank non era redditizia su base autonoma. L'MPEF del maggio 2013 prevedeva la risoluzione delle banche sottocapitalizzate attraverso una procedura di acquisto e assunzione. Come indicato al punto 87, la Banca centrale greca ha osservato che l'adozione delle misure di risoluzione è stata fondamentale per preservare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco. L'acquisizione può essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilità finanziaria, del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione di Probank e la procedura di vendita è stata aperta e non discriminatoria. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. L'acquisizione di Probank è stata inoltre autorizzata dall'autorità ellenica per la concorrenza. Si può pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.
Per questi motivi, si può concludere che l'acquisizione di Probank rientra nell'ambito di applicazione dell'esenzione di cui al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.3.4. Conclusioni sull'acquisizione di Probank
Si conclude che alla luce delle specificità dell'acquisizione di Probank, l'acquisizione è conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.6. CONFORMITÀ DELLE MISURE A, B1, B2 E B3 ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
7.6.1. Cause di difficoltà e conseguenze per la valutazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione
Come indicato nelle sezioni 2.1.1 e 2.1.2, le difficoltà affrontate dalla Banca erano dovute principalmente alla crisi del debito sovrano e alla profonda recessione della Grecia e dell'Europa meridionale. Per quanto riguarda il primo fattore, il governo greco ha perso l'accesso ai mercati finanziari e alla fine ha dovuto negoziare un accordo con i creditori nazionali e internazionali, ossia il programma PSI, che ha determinato una riduzione del 53,3 % del valore dei crediti nei confronti dello Stato. Inoltre, il 31,5 % dei crediti è stato scambiato con nuove GGB a tassi di interesse inferiori e di durata maggiore. Nel dicembre 2012 lo Stato ha riacquistato le nuove GGB dalle banche greche a un prezzo oscillante tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale, cristallizzando in tal modo un'ulteriore perdita per le banche greche. Oltre all'impatto del programma PSI e del riacquisto del debito sulla sua posizione patrimoniale, tra il 2010 e la metà del 2012 la Banca ha anche registrato ingenti flussi in uscita dai depositi, dovuti al rischio che la Grecia potesse uscire dalla zona euro a causa del debito pubblico insostenibile e della recessione economica.
Le misure B1, B2 e B3 rappresentano un importo di 9756 milioni di EUR, che è inferiore all'importo delle perdite registrate a seguito del programma PSI (11735 milioni di EUR). In un caso del genere, il punto 14 della comunicazione di proroga del 2011 prevede che, se le difficoltà non sono dovute principalmente a un'eccessiva assunzione di rischi, la Commissione possa allentare i requisiti.
La Commissione riconosce che il fabbisogno di capitale è dovuto in parte alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese, fatto evidenziato anche nei punti 60 e 71 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Conseguentemente, la Banca ha meno bisogno di affrontare nel proprio piano di ristrutturazione questioni relative all'azzardo morale, rispetto ad altri enti finanziari beneficiari di aiuto che hanno accumulato rischi eccessivi. Pertanto, poiché le misure di aiuto hanno un minor effetto distorsivo, i provvedimenti adottati per limitare le distorsioni della concorrenza dovrebbero essere proporzionalmente alleggeriti. Dal momento che il programma PSI e il riacquisto del debito costituiscono una remissione del debito a favore dello Stato, la remunerazione di quest'ultimo per la ricapitalizzazione della Banca può essere inferiore. La Commissione rileva tuttavia che l'esposizione della Banca al rischio sovrano greco era superiore a quella delle altre maggiori banche greche e che pertanto non tutte le perdite sulle GGB possono essere attribuite alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese.
La seconda causa delle perdite della Banca è costituita dalle perdite sui prestiti concessi alle famiglie e alle imprese greche. La Commissione ritiene che tali perdite siano principalmente dovute alla contrazione eccezionalmente profonda e prolungata del PIL del 25 % circa in cinque anni e non ad una condotta rischiosa della Banca nella concessione dei prestiti. Di conseguenza, l'aiuto concesso per coprire dette perdite non crea un azzardo morale, come avviene quando un aiuto protegge una banca dalle conseguenze di politiche rischiose adottate in passato. Pertanto l'aiuto produce un minor effetto distorsivo144.
Tuttavia, parte del fabbisogno di capitale e delle perdite sui prestiti della Banca deriva da alcune delle sue controllate internazionali. Ad esempio, nel 2012 le attività in Romania e Bulgaria erano in perdita. Le attività estere sono anche all'origine della riduzione della liquidità, dal momento che il finanziamento infragruppo ammontava a […] miliardi di euro al 31 dicembre 2012.
In conclusione, una parte significativa delle perdite e la necessità dell'aiuto rientrano nell'ambito di applicazione del punto 14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di alleggerire i requisiti. La necessità dell'aiuto deriva in parte dalle perdite sui prestiti greci dovute alla recessione eccezionalmente lunga e profonda, e non alla rischiosità dei prestiti. L'aiuto non crea azzardo morale ed è perciò meno distorsivo.
Infine, il fabbisogno di aiuto è imputabile in minima parte all'assunzione di rischi della Banca stessa.
Tuttavia, tenuto conto della contrazione del 25 % circa registrata dall'economia greca dal 2008, per ripristinare un'adeguata redditività la Banca deve adeguare l'organizzazione, la struttura dei costi e la rete commerciale a questo nuovo contesto. Pertanto, benché la maggior parte dell'aiuto non derivi da un'eccessiva assunzione di rischi, al fine di preservare la propria redditività a lungo termine la Banca deve ristrutturare le proprie operazioni.
7.6.2. Redditività
Un piano di ristrutturazione deve garantire che l'ente finanziario sia in grado di ripristinare la redditività a lungo termine entro la fine del periodo di ristrutturazione (sezione 2 della comunicazione sulla ristrutturazione). Nel caso in esame, per periodo di ristrutturazione s'intende il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31 dicembre 2018.
In linea con i punti 9, 10 e 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Grecia ha presentato un piano di ristrutturazione completo e dettagliato che fornisce tutte le informazioni sul modello aziendale della Banca. Il piano individua anche le cause delle difficoltà della Banca e le misure adottate per affrontare tutti i problemi di redditività che essa deve affrontare. Il piano di ristrutturazione descrive in particolare la strategia scelta per preservare l'efficienza operativa della Banca e per affrontare i problemi legati all'elevato livello di prestiti in sofferenza, alla vulnerabilità della posizione patrimoniale e della liquidità e alle controllate estere, che hanno dovuto far ricorso all'impresa madre per i finanziamenti e i capitali.
7.6.2.1. Attività bancarie greche
Per quanto riguarda la liquidità e la dipendenza della Banca dal finanziamento dell'Eurosistema, il piano di ristrutturazione prevede una crescita limitata dello stato patrimoniale in Grecia, mentre i depositi dovrebbero ricominciare a crescere. La dipendenza dall'ELA, che si è già ridotta, continuerà a diminuire145, contribuendo a ridurre il costo di finanziamento della Banca.
L'impegno relativo al rapporto prestiti/depositi, descritto al punto (153), garantisce che la struttura dello stato patrimoniale della Banca resti sostenibile alla fine del periodo di ristrutturazione. Anche la vendita di titoli e di altre attività accessorie rafforzerà la posizione di liquidità della Banca. A causa della situazione ancora fragile del settore bancario greco, la Commissione può accettare la richiesta delle autorità greche di essere autorizzate a fornire liquidità alla Banca in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici nel quadro del regime di sostegno alle banche greche.
Per diminuire i costi di finanziamento, la Grecia si è anche impegnata a fare in modo che la Banca continui a ridurre i tassi di interesse che paga sui depositi in Grecia, come descritto al punto (153). La riduzione del costo dei depositi costituirà un contributo fondamentale al miglioramento della redditività della Banca al lordo degli accantonamenti.
Dall'inizio della crisi la Banca ha iniziato a razionalizzare la rete commerciale in Grecia riducendo il numero delle succursali e dei dipendenti. Entro il 31 dicembre 2017 i costi complessivi della Banca diminuiranno ulteriormente. A tale scopo, la Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca riduca il numero di succursali e di dipendenti in Grecia a […] e a […] rispettivamente al 31 dicembre 2017, con costi complessivi massimi in Grecia di […] milioni di EUR. Alla fine del periodo di ristrutturazione il rapporto costi operativi/margine di intermediazione sarà inferiore a […] %. La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione consentirà di preservare l'efficienza della Banca nel nuovo contesto di mercato.
Un altro settore chiave è la gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca prevede di rafforzare l'attività di rinegoziazione dei prestiti al fine di ridurre al minimo le perdite. Nell'ambito del suo nuovo modello operativo, la Banca gestirà i prestiti in sofferenza mediante un'unità dedicata, la cui priorità sarà quella di massimizzare i recuperi per la Banca e ridurre i prestiti in sofferenza attraverso una ristrutturazione sostenibile. La Grecia si è anche impegnata a far sì che la Banca rispetti standard elevati in termini di politica creditizia, al fine di massimizzare il valore per la Banca in ogni fase del processo creditizio, come indicato al punto (157).
7.6.2.2. Governo societario
Un altro punto che merita attenzione è il governo societario della Banca, dal momento che a seguito dell'aumento di capitale del 2014 l'HFSF detiene la maggioranza delle azioni della Banca, sebbene con limitazioni del diritto di voto. Inoltre alcuni degli azionisti privati possiedono anche warrants e pertanto beneficerebbero appieno della tendenza al rialzo se durante il periodo di ristrutturazione il prezzo delle azioni dovesse aumentare. Dato che la situazione potrebbe creare azzardo morale, dal 2013 tra la Banca e l'HFSF è stato concordato un quadro specifico in materia di rapporti. L'accordo tutela l'attività ordinaria della Banca dalle interferenze dei principali azionisti e assicura allo stesso tempo che l'HFSF possa monitorare l'attuazione del piano di ristrutturazione e impedire l'eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca mediante procedure di consultazione appropriate. La Banca si è inoltre assunta l'impegno di monitorare attentamente la propria esposizione ai mutuatari collegati. La Commissione approva il fatto che l'HFSF riacquisterà automaticamente il pieno diritto di voto se la Banca cessa di attuare il piano di ristrutturazione.
7.6.2.3. Attività internazionali
Alcune attività internazionali della Banca hanno esaurito in passato il suo capitale, la sua liquidità e la sua redditività, come spiegato al punto (372).
Il piano di ristrutturazione prevede una maggiore attenzione al mercato nazionale e alla Turchia. La Banca ha già cominciato a razionalizzare le controllate estere per rafforzare il processo di sottoscrizione dei prestiti e ridurre il deficit di finanziamento delle controllate. La Grecia si è impegnata affinché la Banca ceda le […] e le controllate estere in […].
L'importo totale delle attività al di fuori della Grecia e della Turchia si ridurrà pertanto del […] % dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2017.
La Grecia si è anche impegnata affinché la Banca riduca la sua quota nella controllata turca Finansbank attraverso […]. […] sono benaccetti, poiché rafforzeranno la posizione patrimoniale della Banca. Per quanto riguarda la previsione della Banca rispetto al mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank, la Commissione osserva che negli ultimi anni quest'ultima è stata regolarmente redditizia. La Commissione osserva altresì che la Banca prevede un attento monitoraggio dei costi di Finansbank e dei rischi assunti da questa controllata. L'impegno che la Banca non fornirà […] a Finansbank garantisce che quest'ultima […]. Per questi motivi, la Commissione ritiene che il mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank non comprometta il ripristino della redditività.
Si conclude pertanto che la Banca ristrutturerà sufficientemente le operazioni estere e ridurrà la propria esposizione verso quelle meno redditizie.
7.6.2.4. Conclusioni sulla redditività
Il piano di ristrutturazione evidenzia che la Banca è in grado di resistere ad uno stress di entità ragionevole, dato che sulla base dello scenario negativo alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca resterà redditizia e conserverà un coefficiente di capitale primario di classe 1 sufficientemente elevato146.
L'importo del capitale aggiuntivo raccolto nel 2014, vale a dire 2500 milioni di EUR, è sufficiente a far fronte allo scenario di base ipotizzato nella prova di stress del 2013. Nella valutazione del fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base la Banca centrale greca ha già introdotto diversi adeguamenti che hanno determinato un aumento nella stima del fabbisogno di capitale rispetto a quella effettuata dalla Banca secondo il proprio scenario di base. Il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base stimato dalla Banca centrale greca presuppone pertanto un certo grado di stress. Per giungere alla conclusione che la Banca è redditizia, la Commissione non impone che la Banca disponga sin d'ora di capitali sufficienti a coprire il fabbisogno di capitale stimato dalla Banca centrale greca nello scenario di stress, in quanto il livello stimato di stress è elevato.
Inoltre è positivo il fatto che la Banca si asterrà dall'investire ancora in titoli rientranti nel grado di non investimento, il che contribuirà a preservarne la posizione di liquidità e di capitale.
La Commissione può pertanto concludere che le misure di ristrutturazione previste nel piano di ristrutturazione sono sufficienti a ripristinare la redditività della Banca.
7.6.3. Contributo proprio e condivisione degli oneri
Come previsto dalla sezione 3 della comunicazione sulla ristrutturazione, le banche e i loro azionisti devono contribuire alla ristrutturazione nella misura del possibile per assicurare che l'aiuto sia limitato al minimo necessario; perciò le banche devono impiegare risorse proprie per finanziare la ristrutturazione, ad esempio mediante la cessione di attivi, mentre gli azionisti devono, ove possibile, assorbire le perdite della banca. Gli impegni assunti dalla Grecia dovrebbero garantire che verranno utilizzate le risorse proprie e che i vecchi azionisti e gli investitori privati, che detengono capitale ibrido della Banca, daranno il loro contributo alla ristrutturazione.
7.6.3.1. Contributo proprio della Banca: cessioni e riduzione dei costi
La Banca ha già ceduto alcune attività di piccole dimensioni come le attività assicurative in Turchia la quota di maggioranza nella controllata operante nel settore immobiliare.
Il piano di ristrutturazione prevede la vendita di una quota di minoranza in Finansbank, come descritto al punto 387, il che permetterà alla Banca di generare capitale internamente. La Banca venderà anche […], nonché la sua controllata attiva nel private equity e altri titoli. Tenuto conto della riduzione della leva finanziaria e delle cessioni già effettuate, dopo l'attuazione degli impegni relativi alla riduzione della leva finanziaria e alle cessioni delle attività estere la Banca avrà generato un significativo importo di capitale. Il ridimensionamento delle attività internazionali della Banca consentirà anche di ridurre in misura significativa il rischio contingente della necessità di aiuto in futuro, contribuendo quindi a ridurre al minimo l'importo dell'aiuto.
Per limitare il fabbisogno di capitali, la Banca non utilizzerà […] come illustrato al punto 154. Inoltre, gli impegni assunti dalla Grecia prevedono che la Banca non effettuerà acquisizioni costose.
Tra gli impegni assunti dalla Banca figura anche l'attuazione di un programma di vasta portata di riduzione dei costi, come illustrato nella sezione 2.4.2. Le sue spese diminuiranno ulteriormente fino al 2017. Il numero di dipendenti è in diminuzione e le retribuzioni sono state in maggioranza adeguate verso il basso.
7.6.3.2. Condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici e raccolta di nuovo capitale sul mercato.
Le quote degli attuali azionisti della Banca sono state diluite dalle emissioni di diritti effettuate nel 2009 e nel 2010147 e successivamente dalla ricapitalizzazione ad opera dell'HFSF (misura B3). La quota degli azionisti della Banca è stata ridotta dal 100 % prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 a solo il 5,1 % dopo la ricapitalizzazione. Inoltre, non sono stati distribuiti dividendi ai possessori di azioni ordinarie dal 2007 e ai possessori di azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti dal 2009. Oltre alla condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici, occorre citare anche il fatto che dall'inizio della crisi alla fine del 2008 la Banca ha raccolto un significativo importo di capitale, ossia 1247 milioni di EUR nel 2009, 1815 milioni di EUR nel 2010, 1079 milioni di EUR nel 2013 e 2500 milioni di EUR nel 2014. Il capitale raccolto ha contribuito alla riduzione dell'importo del fabbisogno di capitale che doveva essere coperto dagli aiuti di Stato.
7.6.3.3. Condivisione degli oneri da parte dei detentori del debito subordinato
I detentori del debito subordinato della Banca hanno contribuito ai costi di ristrutturazione. La Banca ha eseguito diversi interventi di gestione delle passività al fine di generare capitale, come descritto ai punti 149 e 150.
Gli strumenti ancora in circolazione sono soggetti al divieto di distribuzione di cedole di cui al punto 159. La Commissione ritiene pertanto che sia garantita un'adeguata condivisione degli oneri da parte degli investitori privati possessori di strumenti ibridi della Banca e che al riguardo siano soddisfatti i requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.6.3.4. Conclusioni sul contributo proprio e sulla condivisione degli oneri
La Commissione rileva che, in confronto all'importo complessivo ricevuto grazie alla ricapitalizzazione da parte dello Stato, il livello del contributo proprio e della condivisione degli oneri, tramite la vendita e il ridimensionamento di attività, è molto più basso del livello che di solito la Commissione ritiene necessario. Il piano di ristrutturazione, per esempio, non prevede un ridimensionamento delle attività bancarie greche e il mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank. Tuttavia, in considerazione degli elementi analizzati nella sezione 7.6.1 che consentono alla Commissione di accettare un contributo proprio e una condivisione degli oneri inferiori, si può ritenere che il piano di ristrutturazione preveda un contributo proprio e una condivisione degli oneri sufficienti.
7.6.4. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
Ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve prevedere misure volte a limitare distorsioni della concorrenza e a garantire un settore bancario competitivo. Inoltre, tali misure devono affrontare i problemi di azzardo morale e assicurare che gli aiuti di Stato non siano utilizzati per finanziare comportamenti anticoncorrenziali.
Conformemente al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, nel valutare l'importo dell'aiuto e le distorsioni della concorrenza generate dalle misure in esame, la Commissione deve tenere conto dell'importo dell'aiuto di Stato sia in termini assoluti che relativi, nonché del grado di condivisione degli oneri e della posizione di mercato dell'ente finanziario dopo la ristrutturazione. Al riguardo, la Commissione ricorda che la Banca ha ricevuto dallo Stato capitali per un importo equivalente al 17,3 % delle sue attività ponderate per il rischio148. Inoltre, la Banca ha ottenuto garanzie di liquidità per 12900 milioni di EUR al 15 aprile 2011 e a 14798 milioni di EUR al 31 dicembre 2013. La Banca ha inoltre ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per 847 milioni di EUR in tale data, nonché l'ELA garantito dallo Stato per 30,9 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012. La necessità di attuare misure per limitare potenziali distorsioni della concorrenza è pertanto giustificata dall'importo considerevole dell'aiuto. Inoltre, in Grecia la Banca detiene una consistente quota di mercato, che al 31 dicembre 2013 era pari al 22 % per i prestiti e al 25 % per i depositi149.
La Commissione rammenta che le difficoltà della Banca sono dovute principalmente a shock esterni, quali la crisi del debito sovrano in Grecia e la lunga recessione che ha perturbato l'economia greca dal 2008, come è stato già osservato al punto 68 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Di conseguenza, la necessità di trattare i problemi di azzardo morale è minore. Come illustrato nella sezione 7.6.1, alla luce di questi fattori l'effetto distorsivo della misura di aiuto è minore, come minore è la necessità di adottare misure per limitare le distorsioni della concorrenza. Per questi motivi, la Commissione può ammettere in via eccezionale che, nonostante l'importo elevato dell'aiuto, il piano di ristrutturazione non preveda alcun ridimensionamento dello stato patrimoniale e dei prestiti in Grecia.
Tuttavia, la Commissione fa presente che le ricapitalizzazioni statali hanno permesso alla Banca di continuare l'attività bancaria sui mercati esteri.
Al riguardo, la Commissione rileva, oltre alla riduzione della leva finanziaria e alla ristrutturazione già attuate, l'impegno della Banca alla cessione delle attività estere […] entro il 30 giugno 2018150. L'aiuto non verrà quindi utilizzato per creare distorsioni sui mercati esteri.
Lo Stato greco si è anche impegnato a fare in modo che la Banca non realizzi acquisizioni, assicurando che la Banca non utilizzerà l'aiuto di Stato ricevuto per acquisire nuove imprese. Questo impegno contribuisce ad assicurare che l'aiuto verrà impiegato esclusivamente per sostenere il ripristino della redditività delle attività bancarie greche e non, ad esempio, la crescita sui mercati esteri.
Parimenti, l'impegno a ridurre gli interessi sui depositi greci, attualmente a livelli elevati e non redditizi, garantisce che l'aiuto non verrà utilizzato per finanziare strategie di raccolta dei depositi che determinano una distorsione della concorrenza sul mercato greco. Analogamente, l'impegno ad attuare linee guida rigorose per quanto riguarda la determinazione dei prezzi dei nuovi prestiti151, in base a un'adeguata valutazione del rischio di credito, impedirà alla Banca di falsare la concorrenza sul mercato greco con inopportune strategie tariffarie sui prestiti alla clientela.
L'impegno di cedere […] garantisce inoltre che l'aiuto non verrà utilizzato per crescere sul mercato a discapito dei concorrenti non beneficiari di aiuto.
Considerando la situazione specifica descritta nella sezione 7.6.1 e le misure previste dal piano di ristrutturazione, la Commissione ritiene che siano state adottate misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.
7.6.5. Monitoraggio
Conformemente alla sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, per verificare che il piano di ristrutturazione sia attuato correttamente la Commissione richiede relazioni periodiche. Come indicato negli impegni152, lo Stato greco assicurerà che il fiduciario incaricato del monitoraggio, già nominato dalla Banca con l'approvazione della Commissione, sorvegli gli impegni assunti dalla Grecia in materia di ristrutturazione delle attività nazionali ed estere, di governo societario e di operazioni commerciali fino al termine del periodo di ristrutturazione, vale a dire fino al 31 dicembre 2018. La Commissione ritiene pertanto che sia assicurato un monitoraggio adeguato dell'attuazione del piano di ristrutturazione.
7.6.6. Conclusioni sulla conformità delle misure A, B1, B2 e B3 alla comunicazione sulla ristrutturazione
La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione, unitamente agli impegni di cui all'allegato della presente decisione, assicuri il ripristino della redditività a lungo termine della Banca, sia sufficiente in termini di condivisione degli oneri e di contributo proprio e contenga misure adeguate per limitare gli effetti distorsivi della concorrenza. Il piano di ristrutturazione e gli impegni presentati soddisfano i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione.
8. CONCLUSIONI
La Commissione deplora il fatto che la Grecia abbia illegalmente dato esecuzione alle misure di aiuto B1, B2, B3, FB4, FB5, PB1 e PB2 in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato, dal momento che dette misure sono state attuate prima della notifica formale. Tuttavia, tali misure, nonché altre misure analizzate nella presente decisione, possono essere considerate compatibili con il mercato interno,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
1. Le seguenti misure attuate o programmate dalla Grecia costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato:
a) il credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance) concesso a National Bank of Greece SA (in appresso «NBG») dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco (misura L2);
b) la seconda ricapitalizzazione ponte di 2326 milioni di EUR, accordata a NBG dal Fondo ellenico di stabilità finanziaria (in appresso «HFSF») nel dicembre 2012 (misura B2);
c) la ricapitalizzazione di 8677 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nella primavera 2013 (misura B3);
d) il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 456,97 milioni di EUR relativo alle attività trasferite da First Business Bank SA (in appresso «FB Bank») a NBG nel giugno e nell'ottobre 2013 (misura FB4);
e) l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attività trasferite da FB Bank a NBG nel maggio 2013 per un importo di 100 milioni di EUR (misura FB5);
f) il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 562,73 milioni di EUR relativo alle attività trasferite da Probank SA a NBG nell'agosto e nel dicembre 2013 (misura PB1), e
g) l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attività trasferite da Probank a NBG nel luglio 2013 per un importo di [da 180 a 280] milioni di EUR (misura PB2).
2. Il finanziamento da parte dell'HFSF del fabbisogno complessivo di finanziamento di 325,8 milioni di EUR, nel quadro del trasferimento a NBG di attività e passività selezionate di Cooperative Bank of Lesvos-Limnos, Cooperative Bank of Achaia e Cooperative Bank of Lamia nel marzo 2013, non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
3. Alla luce del piano di ristrutturazione del gruppo NBG, che include National Bank of Greece e tutte le sue controllate (controllate e succursali greche ed estere, bancarie e non bancarie), presentato il 25 giugno 2014, e degli impegni assunti dalla Grecia in pari data, i seguenti aiuti di Stato sono compatibili con il mercato interno:
a) il conferimento di capitale per un importo di 1350 milioni di EUR concesso dalla Grecia a NBG nel maggio 2009 e nel dicembre 2011 sotto forma di azioni privilegiate nell'ambito del regime di capitalizzazione (misura A);
b) il credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance) concesso a NBG dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco a partire dal luglio 2011, per un importo di 30,9 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012 (misura L2);
c) la prima ricapitalizzazione ponte di 7430 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nel maggio 2012 (misura B1);
d) la seconda ricapitalizzazione ponte di 2326 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nel dicembre 2012 (misura B2);
e) la ricapitalizzazione di 8677 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nella primavera 2013 (misura B3);
f) il conferimento di capitale per un importo di 50 milioni di EUR accordato dalla Grecia a FB Bank nel luglio 2009 (misura FB1);
g) il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 456,97 milioni di EUR relativo alle attività trasferite da FB Bank a NBG nel giugno e nell'ottobre 2013 (misura FB4);
h) l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attività trasferite da FB Bank a NBG nel maggio 2013 per un importo di 100 milioni di EUR (misura FB5);
i) il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 562,7 milioni di EUR relativo alle attività trasferite da Probank a NBG nell'agosto e nel dicembre 2013 (misura PB1), e
j) l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attività trasferite da Probank a NBG nel luglio 2013 per un importo di [da 180 a 280] milioni di EUR (misura PB2).