diritto.io

Decisione di esecuzione della Commissione del 25 novembre 2014 relativa ad alcune misure di protezione contro i recenti focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N8 nei Paesi Bassi [notificata con il numero C(2014) 9126] (Il testo in lingua neerlandese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (2014/833/UE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno1, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,

vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno2, in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,

L'influenza aviaria è una malattia infettiva virale dei volatili, compreso il pollame. Nel pollame domestico le infezioni da virus dell'influenza aviaria provocano due forme principali della malattia, che si distinguono in base alla virulenza. La forma a bassa patogenicità causa, in genere, solo sintomi lievi mentre quella ad alta patogenicità provoca tassi di mortalità molto elevati nella maggior parte delle specie di pollame. Tale malattia può avere gravi conseguenze per la redditività degli allevamenti avicoli.

L'influenza aviaria colpisce soprattutto i volatili, ma in determinate circostanze possono essere infettati anche gli esseri umani, benché tale rischio sia in genere molto limitato.

In caso di comparsa di un focolaio di influenza aviaria, esiste il rischio che l'agente patogeno della malattia possa diffondersi ad altre aziende in cui sono tenuti pollame o altri volatili in cattività. La malattia può quindi diffondersi da uno Stato membro ad altri Stati membri o a paesi terzi attraverso gli scambi di volatili vivi o di loro prodotti.

La direttiva 2005/94/CE del Consiglio3 stabilisce alcune misure di prevenzione relative alla sorveglianza e all'individuazione precoce dell'influenza aviaria, nonché le misure minime di controllo da applicare in caso di comparsa di un focolaio di tale malattia nel pollame o in altri volatili in cattività. La direttiva prevede l'istituzione di zone di protezione e sorveglianza in caso di comparsa di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità.

A seguito della notifica da parte dei Paesi Bassi, in data 16 novembre 2014, della comparsa di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N8 in un'azienda di galline ovaiole a Hekendorp nella provincia di Utrecht, è stata adottata la decisione di esecuzione 2014/808/UE della Commissione4. A scopo precauzionale, nonché per valutare la situazione e ridurre al minimo i rischi di una possibile ulteriore diffusione a partire dal focolaio confermato, le autorità dei Paesi Bassi hanno provvisoriamente vietato i movimenti di pollame vivo e di taluni prodotti a base di pollame sull'intero territorio di tale Stato membro.

La decisione di esecuzione 2014/808/UE stabilisce che le zone di protezione e sorveglianza istituite dai Paesi Bassi a norma della direttiva 2005/94/CE devono comprendere perlomeno le aree elencate come zone di protezione e sorveglianza nell'allegato di tale decisione di esecuzione. La decisione di esecuzione 2014/808/UE si applica fino al 22 dicembre 2014.

Le misure provvisorie di protezione introdotte a seguito della comparsa del focolaio a Hekendorp nei Paesi Bassi sono state riesaminate nel quadro del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi in data 20 novembre 2014.

Due ulteriori focolai sono stati confermati nei Paesi Bassi il 21 novembre 2014, in un'altra azienda di galline ovaiole a Ter Aar nella provincia di Zuid-Holland e in un'azienda di pollame riproduttore a Kamperveen nella provincia di Overijssel. Sono state immediatamente adottate le misure prescritte dalla direttiva 2005/94/CE, compresa l'istituzione di zone di protezione e sorveglianza. I Paesi Bassi hanno inoltre deciso di imporre nuovamente un divieto provvisorio dei movimenti di pollame vivo e di taluni prodotti a base di pollame sull'intero territorio di tale Stato membro.

È opportuno che l'elenco delle zone di protezione e sorveglianza di cui all'allegato della decisione di esecuzione 2014/808/UE sia aggiornato per tenere conto dell'istituzione delle zone di protezione e sorveglianza attorno ai due focolai di Ter Aar e Kamperveen dove si applicano le misure prescritte dalla direttiva 2005/94/CE.

Al fine di prevenire inutili perturbazioni degli scambi all'interno dell'Unione e di evitare che paesi terzi introducano ostacoli ingiustificati agli scambi, è necessario che le zone di protezione e sorveglianza istituite dai Paesi Bassi vengano definite a livello dell'Unione in collaborazione con lo Stato membro interessato e che venga stabilita la durata di tale regionalizzazione.

Per maggiore chiarezza la decisione di esecuzione 2014/808/UE dovrebbe essere abrogata e sostituita dalla presente decisione.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

I Paesi Bassi garantiscono che le zone di protezione e sorveglianza istituite in conformità all'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2005/94/CE comprendano perlomeno le aree elencate come zone di protezione e sorveglianza nell'allegato, parti A e B, della presente decisione.

Art. 3

Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 2014 Per la Commissione Vytenis Andriukaitis Membro della Commissione