Decisione (UE) 2019/658 del Consiglio del 2 marzo 2015 relativa alla firma, a nome dell'Unione e degli Stati membri, del protocollo recante modifica dell'accordo sul trasporto marittimo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il governo della Repubblica popolare cinese, dall'altro, per tenere conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea
Testo vigente
Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,
visto l'atto di adesione della Croazia, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
L'accordo sul trasporto marittimo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il governo della Repubblica popolare cinese, dall'altro1 («accordo») è entrato in vigore il 1o marzo 2008.
L'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto di adesione della Croazia prevede che quest'ultima aderisca all'accordo mediante un protocollo tra il Consiglio e la Repubblica popolare cinese.
Il 14 settembre 2012 la Commissione è stata autorizzata dal Consiglio a negoziare un protocollo che modifica l'accordo «protocollo») per tenere conto dell'adesione della Croazia all'Unione
Il protocollo è stato siglato a Bruxelles il 20 giugno 2014.
È opportuno firmare il protocollo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
La firma del protocollo recante modifica dell'accordo sul trasporto marittimo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il governo della Repubblica popolare cinese, dall'altro, per tenere conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea, è autorizzata a nome dell'Unione e degli Stati membri, con riserva della conclusione di tale protocollo2.
Art. 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare il protocollo a nome dell'Unione e degli Stati membri.
Art. 3
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il 2 marzo 2015 Per il Consiglio La presidente D. Reizniece-Ozola