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Decisione (UE) 2015/541 del Consiglio del 24 marzo 2015 che abroga la decisione 2011/492/UE relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-UE

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico («ACP»), da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 20001 («accordo di partenariato ACP-UE»), nella versione modificata2, in particolare l'articolo 96,

visto l'accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere e alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-UE3, in particolare l'articolo 3,

vista la proposta della Commissione europea,

Con la decisione 2011/492/UE del Consiglio4 sono state concluse le consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-UE e sono state adottate le misure appropriate specificate nell'allegato di tale decisione.

Tali misure appropriate sono state prorogate fino al 19 luglio 2013 con la decisione 2012/387/UE del Consiglio5 e, successivamente, fino al 19 luglio 2014 con la decisione 2013/385/UE del Consiglio6. La decisione 2014/467/UE del Consiglio7 ha prorogato la validità della decisione 2011/492/UE del Consiglio di un anno, fino al 19 luglio 2015, ma ha sospeso l'applicazione delle misure appropriate.

Il 13 aprile e il 18 maggio 2014 in Guinea-Bissau si sono tenute elezioni legislative e presidenziali pacifiche, libere e credibili e l'ordine costituzionale è stato ripristinato nel paese.

È stato formato un governo inclusivo impegnato ad attuare le riforme necessarie per lo sviluppo e la stabilità del paese e sono stati fatti progressi incoraggianti nell'attuazione degli impegni ai sensi dell'articolo 96 di cui alla decisione 2011/492/UE del Consiglio.

La situazione in Guinea-Bissau è ancora delicata e le autorità democraticamente elette hanno bisogno del sostegno dei partner internazionali per attuare il programma di riforma e l'agenda di sviluppo del paese.

Affinché l'Unione sostenga, insieme agli altri partner internazionali, gli attuali sforzi delle autorità nazionali volti a stabilizzare e consolidare le istituzioni democratiche e promuovere lo sviluppo socioeconomico della Guinea-Bissau, è opportuno abrogare la decisione 2011/492/UE del Consiglio,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2

La lettera di cui all'allegato della presente decisione è trasmessa alle autorità della Guinea-Bissau.

Art. 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 24 marzo 2015 Per il Consiglio Il presidente E. Rinkēvičs