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Decisione (UE) 2015/1097 della Commissione dell'8 aprile 2015 sulla compatibilità con il diritto dell'Unione delle misure che la Danimarca intende adottare a norma dell'articolo 14 della direttiva 2010/13/UE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

vista la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)1, in particolare l'articolo 14, paragrafo 2,

visto il parere del comitato istituito a norma dell'articolo 29 della direttiva 2010/13/UE,

Con lettera del 6 gennaio 2015, la Danimarca ha notificato alla Commissione alcune misure che intendeva adottare a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

La Commissione ha verificato, entro un termine di tre mesi dalla notifica, la compatibilità di tali misure con il diritto dell'Unione, in particolare per quanto riguarda la loro proporzionalità e la trasparenza della procedura nazionale di consultazione.

Nell'esame delle misure la Commissione ha tenuto conto dei dati disponibili sul mercato audiovisivo danese, in particolare per quanto riguarda l'impatto sul mercato televisivo.

La Danimarca ha redatto l'elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società in modo chiaro e trasparente, a seguito di un'ampia consultazione.

Sulla base di prove dettagliate e del gran numero di dati forniti dalle autorità danesi, la Commissione ha verificato che l'elenco degli eventi segnalati, redatto a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE, soddisfacesse almeno due dei criteri che seguono, ritenuti indicatori affidabili dell'importanza che tali eventi hanno per la società: i) il fatto che l'evento abbia una particolare rilevanza nello Stato membro interessato e non semplicemente un significato per coloro che seguono abitualmente lo sport o l'attività in questione; ii) una specifica importanza culturale, in particolare in quanto elemento catalizzatore dell'identità culturale del paese, ampiamente riconosciuta dalla popolazione dello Stato membro; iii) la partecipazione della squadra nazionale all'evento nell'ambito di una competizione o di un torneo di portata internazionale; e iv) il fatto che l'evento sia tradizionalmente trasmesso dalla televisione gratuita e attiri un grande numero di telespettatori.

L'elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società notificato contiene un certo numero di eventi segnalati, considerati eventi di particolare rilevanza per la società, come i Giochi olimpici estivi e invernali. Come hanno dimostrato le autorità danesi, i Giochi olimpici estivi e invernali hanno attirato un grande numero di telespettatori e tradizionalmente sono trasmessi dalla televisione gratuita. Inoltre sono molto popolari in Danimarca in quanto hanno una risonanza particolare presso il grande pubblico e non solo presso il pubblico che segue abitualmente gli eventi sportivi.

Le finali e le semifinali della Coppa del mondo di calcio e del Campionato europeo di calcio maschili sono anch'essi considerati come eventi di particolare rilevanza per la società. L'elenco comprende inoltre tutte le partite della nazionale danese all'interno di tali eventi, nonché le partite di qualificazione della nazionale danese. Come hanno dimostrato le autorità danesi, tali eventi hanno attirato un grande numero di telespettatori e tradizionalmente sono trasmessi dalla televisione gratuita. Inoltre sono molto popolari in Danimarca in quanto hanno una risonanza particolare presso il grande pubblico e non solo presso il pubblico che segue abitualmente gli eventi sportivi. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza.

Le finali, le semifinali e tutte le partite della nazionale danese, nonché le partite di qualificazione della nazionale danese femminile dei campionati mondiali ed europei di pallamano, hanno attirato numerosi telespettatori e tradizionalmente sono trasmesse dalla televisione gratuita. Inoltre, suscitano un interesse particolare e ampiamente diffuso in Danimarca, anche presso categorie di pubblico che di solito non seguono questa disciplina. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza. Il particolare e diffuso interesse è rafforzato dal fatto che la nazionale danese ha ottenuto risultati significativi in tali tornei.

Le finali, le semifinali e tutte le partite della nazionale danese, nonché le partite di qualifica della nazionale danese maschile dei campionati mondiali ed europei di pallamano, hanno attirato numerosi telespettatori e tradizionalmente sono trasmesse dalla televisione gratuita. Inoltre, suscitano un interesse particolare e ampiamente diffuso in Danimarca, anche presso categorie di pubblico che di solito non seguono questa disciplina. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza. Il particolare e diffuso interesse è rafforzato dal fatto che la nazionale danese ha ottenuto risultati significativi in tali tornei.

Le misure proposte non vanno al di là di quanto è necessario per raggiungere l'obiettivo perseguito, vale a dire la tutela del diritto all'informazione e un ampio accesso del pubblico alla copertura televisiva di eventi di particolare rilevanza per la società. Questa conclusione tiene conto delle modalità secondo cui gli eventi in questione saranno trasmessi, la definizione di «emittente qualificata», del ruolo di arbitrato per la risoluzione delle controversie che possono insorgere nel corso dell'attuazione delle misure, nonché del fatto che l'ordine esecutivo contenente l'elenco di eventi si applica a eventi per i quali i contratti in materia di diritti esclusivi sono conclusi dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza esecutiva. Si può pertanto concludere che gli effetti sul diritto di proprietà, come stabilito dall'articolo 17 della Carta europea dei diritti fondamentali, non vanno al di là di quelli intrinsecamente connessi all'inserimento degli eventi nell'elenco di cui all'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

Per gli stessi motivi, le misure danesi appaiono proporzionate per giustificare una deroga al principio fondamentale della libera prestazione di servizi di cui all'articolo 56 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'interesse pubblico prevalente è quello di assicurare l'ampio accesso dei telespettatori alle trasmissioni televisive di avvenimenti di particolare rilevanza per la società. Inoltre, le misure della Danimarca non danno adito a discriminazioni e non generano effetti di preclusione del mercato a danno di altre emittenti televisive, dei titolari di diritti o di altri operatori economici degli Stati membri.

Le misure proposte sono inoltre compatibili con le norme in materia di concorrenza dell'Unione. La definizione delle emittenti qualificate per la trasmissione degli eventi citati è basata su criteri oggettivi che permettono una concorrenza effettiva e potenziale per l'acquisizione dei diritti di trasmissione di tali eventi. Inoltre, il numero degli eventi segnalati non è talmente elevato da creare distorsioni della concorrenza sui mercati a valle della televisione gratuita e della televisione a pagamento. Si può pertanto ritenere che gli effetti sulla libertà di concorrenza non vanno al di là di quelli intrinsecamente connessi all'inserimento degli eventi nell'elenco di cui all'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

La Commissione ha comunicato agli altri Stati membri le misure che la Danimarca intende adottare e ha presentato i risultati della sua verifica al comitato istituito a norma dell'articolo 29 della direttiva 2010/13/UE. Il comitato ha adottato un parere favorevole,

DECIDE:

Fatto a Bruxelles, l'8 aprile 2015 Per la Commissione Günther Oettinger Membro della Commissione