Decisione (PESC) 2016/220 del Consiglio del 15 febbraio 2016 che modifica la decisione 2011/101/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 15 febbraio 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/101/PESC1.
Il Consiglio ha riesaminato la decisione 2011/101/PESC per tenere conto degli sviluppi della situazione politica in Zimbabwe.
È opportuno prorogare le misure restrittive fino al 20 febbraio 2017.
Le misure restrittive dovrebbero essere mantenute per due persone e un'entità che figurano nell'allegato I della decisione 2011/101/PESC. La sospensione del divieto di viaggio e del congelamento dei beni dovrebbe essere prorogata per le cinque persone elencate nell'allegato II della decisione 2011/101/PESC.
È opportuno modificare di conseguenza la decisione 2011/101/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
La decisione 2011/101/PESC è così modificata:
1) l'articolo 10 è sostituito dal seguente: «Articolo 10 1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. 2. La presente decisione si applica fino al 20 febbraio 2017. 3 Le misure di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, nella misura in cui si applicano alle persone di cui all'allegato II, sono sospese fino al 20 febbraio 2017. La sospensione è riesaminata ogni tre mesi. 4. La presente decisione è costantemente riesaminata ed è prorogata o modificata, a seconda del caso, qualora il Consiglio ritenga che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.»;
2) l'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato I della presente decisione;
3) l'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2016 Per il Consiglio Il presidente F. Mogherini