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Decisione di esecuzione (UE) 2016/1878 della Commissione del 21 ottobre 2016 che stabilisce che la sospensione temporanea del dazio doganale preferenziale istituito in virtù del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsto dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra, non è appropriata per quanto riguarda le importazioni di banane originarie del Guatemala per l'anno 2016

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il regolamento (UE) n. 20/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, recante attuazione della clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo di stabilizzazione per le banane previsti dall'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra1, in particolare l'articolo 15,

L'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra, ha introdotto un meccanismo di stabilizzazione per le banane che ha iniziato ad applicarsi provvisoriamente nei paesi dell'America centrale nel 2013 e da ultimo in Guatemala il 1o dicembre 2013.

In virtù del suddetto meccanismo e conformemente all'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 20/2013, una volta superato un volume limite specifico per le importazioni di banane fresche (rubrica 08039010 della nomenclatura combinata dell'Unione europea del 1o gennaio 2012) provenienti da uno dei paesi interessati, la Commissione adotta un atto di esecuzione mediante il quale può sospendere temporaneamente il dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane fresche per tale paese o decidere che tale sospensione non è appropriata.

La decisione della Commissione è presa conformemente all'articolo 8 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio2, in combinato disposto con l'articolo 4.

Il 15 settembre 2016 le importazioni nell'Unione europea di banane fresche originarie del Guatemala hanno superato la soglia di 65000 tonnellate metriche stabilita dal suddetto accordo.

In tale contesto, a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 20/2013, la Commissione ha tenuto in considerazione l'impatto delle importazioni in questione sulla situazione del mercato delle banane dell'Unione al fine di decidere se sospendere il dazio doganale preferenziale. A tal fine la Commissione ha esaminato l'effetto delle importazioni in questione sul livello dei prezzi dell'Unione, lo sviluppo delle importazioni provenienti da altre fonti e la stabilità complessiva del mercato delle banane fresche dell'Unione.

Al momento del superamento della soglia definita per il 2016 le importazioni di banane fresche provenienti dal Guatemala rappresentavano il 3,4 % delle importazioni totali di banane fresche oggetto del meccanismo di stabilizzazione per le banane nell'Unione europea. Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2016 il Guatemala ha rappresentato inoltre soltanto il 2 % delle importazioni totali di banane fresche nell'Unione europea. In base a una proiezione delle importazioni fino alla fine del 2016 e tenendo conto dello sviluppo delle importazioni mensili nel 2016 fino ad oggi, è improbabile che per l'intero 2016 le importazioni di banane provenienti dal Guatemala superino il 4 % delle importazioni totali. Ciò significa che il livello di importazioni annuali dal Guatemala sarebbe in linea con quello del 2015.

Per i primi sei mesi del 2016 il prezzo delle importazioni provenienti dal Guatemala è stato in media di 600 EUR/tonnellata, vale a dire inferiore dell'1 % rispetto ai prezzi medi delle altre importazioni di banane fresche nell'UE.

Le importazioni di banane fresche provenienti da altri paesi che sono tradizionalmente grandi esportatori, anch'essi contraenti di un accordo di libero scambio con l'UE, in particolare la Colombia, la Costa Rica e Panama, fino al settembre 2016 sono rimaste ampiamente al di sotto delle soglie definite per tali paesi in meccanismi di stabilizzazione comparabili e, negli ultimi quattro anni, hanno seguito tendenze e presentato valori unitari simili. Ad esempio, nel settembre 2016 i livelli delle importazioni provenienti dalla Colombia e dalla Costa Rica erano rispettivamente di 915000 tonnellate e di 542000 tonnellate inferiori alle soglie definite per tali importazioni, valori nettamente superiori al livello limite totale per il Guatemala per un intero anno (65000 tonnellate).

Il prezzo medio all'ingrosso delle banane sul mercato dell'Unione all'inizio di settembre 2016 (945 EUR/tonnellata) non ha registrato cambiamenti di rilievo rispetto ai prezzi medi all'ingrosso delle banane gialle dei mesi precedenti.

Non vi è pertanto alcuna indicazione che la stabilità del mercato dell'Unione sia stata perturbata dal fatto che le importazioni di banane fresche provenienti dal Guatemala abbiano superato il volume limite annuale specifico delle importazioni né che ciò abbia avuto un impatto significativo sulla situazione dei produttori dell'UE.

Infine, non vi è alcuna indicazione di grave deterioramento né di minaccia di un siffatto grave deterioramento per i produttori delle regioni ultraperiferiche dell'UE nell'agosto 2016.

Sulla base dell'analisi di cui sopra, la Commissione ha concluso che la sospensione del dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane originarie del Guatemala non è appropriata.

Dato che il volume limite annuale è già stato superato in settembre, nonostante gli esigui volumi delle importazioni dal Guatemala nel mercato dell'UE la Commissione continuerà a svolgere attività di verifica al riguardo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

La sospensione temporanea del dazio doganale preferenziale applicato alle importazioni di banane fresche originarie del Guatemala che rientrano nella rubrica 08039010 della nomenclatura combinata dell'Unione europea non è appropriata per l'anno 2016.

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 21 ottobre 2016 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude Juncker